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L'arrivo all'immortalità degli esseri viventi ...

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Le Piramidi ed il loro mistero
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Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Scienza, Archeologia, Speleologia, Scoperte, Tecnologia, Progetti, Invenzione, Paranormale, Fossili ed Ufo
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zmassimo

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MessaggioInviato: Mar Mag 24, 2005 12:08 am    Oggetto: Oooh ! Le Piramidi ed il loro mistero
Descrizione: Visita virtuale nelle Piramidi
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Shocked La gigantesca incongruenza fra la maestosità di certe opere sparse nel mondo come le Piramidi Egizie, L'isola di Pasqua, Stonehenge, Atlantide (se mai esistita) e via dicendo rispetto ai mezzi di costruzione che erano disponibili in tali epoche fanno sicuramente pensare a qualche intervento "straordinario".

Piuttosto che attribruirle ad alieni, penso invece che ci possano essere state in epoche passate civiltà "umane" che si sono evolute in maniera sproporzionata rispetto a quei tempi, che hanno costruito opere importanti magari anche collegate agli alieni o alla volontà di conoscerli (Stonehenge è una costruzione che permetteva di scrutare con incredibile precisione gli astri e il movimento dei pianeti).
Riassumendo vedo le piramidi più un'opera umana di una civiltà inspiegabilmente evoluta con la volontà di arrivare a capire cosa ci fosse al di là del cielo.


VISITE VIRTUALI e SPIEGAZIONI SULLE PIRAMIDI:
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Ultima modifica di zmassimo il Ven Nov 10, 2017 8:59 am, modificato 3 volte in totale
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MessaggioInviato: Mar Mag 24, 2005 12:08 am    Oggetto: Adv






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MessaggioInviato: Mer Nov 01, 2006 11:55 am    Oggetto:  Il segreto delle Piramidi :
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I grandi monumenti non vennero costruiti dagli egizi, ma da una Civiltà Umana Globale che si estese su tutta la terra dopo la fine dell'ultima glaciazione.

La scoperta che l'allineamento delle tre piramidi di Giza riproduce esattamente quello che presentavano nel cielo d'Egitto le tre stelle della Cintura d'Orione diecimila anni fa, ha rafforzato di recente le idee di quei tanti divulgatori di una archeologia eretica che da tempo vanno sostenendo una tesi finora rigettata dalla cultura accademica: quella cioè che, anteriormente alle civiltà storicamente accertate, le cui prime testimonianze risalgono al quarto millennnio a.C, sulla Terra vi sia stata una civiltà scomparsa, in grado di realizzare monumenti di grande imponenza e in possesso di una cultura molto evoluta.

Questa civiltà si sarebbe estinta in seguito ad eventi che non conosciamo, probabilmente un mutamento climatico, ma alcune sue grandi testimonianze ancora rimangono, e soprattutto tracce della sua cultura sono individuabili nel sapere della società evolutesi nei millenni successivi, quelle su cui non mancano documenti archeologici e storici. La civiltà che costruì le tre grandi piramidi di Giza le lasciò praticamente in eredità alle culture (provenienti, pare, dagli altopiani etiopici) che in seguito si installarono nella valle del Nilo. Un' eredità che comprendeva anche la scrittura geroglifica, la geometria, l'aritmetica, l'agricoltura e diverse tecnologie che oggi ci sembrano semplici ma che, di fatto, sono quelle che hanno dato l'avvio all'organizzazione sociale moderna. la ridefinizione della cronologia di molti monumenti ha portato sorprese notevoli. la Sfinge, contigua alle piramidi, è di poco posteriore: cioè è di almeno cinquemila anni più antica di quanto non si sia creduto finora. Lo proverebbero, fra l'altro, i segni di erosione dovuti alla pioggia sul suo materiale, che non si spiegherebbero se non ipotizzandone l'esposizione al clima, molto più umido di oggi, dalla valle del Nilo diecimila anni or sono.

Contemporanea alla Sfinge, cioè risalente ad ottomila anni prima di Cristo, è la misteriosa città fortificata i cui resti sono stati trovati nella piana di Gerico. Alla medesima epoca risalirebbe la realizzazione, in Inghilterra, del tempio di Stonehenge, che è stato dimostrato essere in realtà un vero e proprio osservatorio astronomico, la cui realizzazione richiedeva le conoscenze avanzate sul moto dei pianeti e notevoli capacità matematiche. In definitiva secondo i divulgatori della archeologia eretica questi monumenti, ed altri, sarebbero i resti di una civiltà umana arcaica, che si era estesa su tutto il globo grazie a notevoli conoscenze di nautica (le famose carte di Piri Reis, che descrivono le coste dell'Antartide coperte dai ghiacci , ne sarebbero una testimonianza) e che circa ottomila anni or sono si sarebbe estinta per dar luogo, due millenni dopo, alle prime culture storiche.

L'idea che la Grande Piramide sia stata costruita intorno al 2550 a.C. come tomba per il faraone Cheope, già messa in dubbio da considerazione geologiche, sarebbero ormai smentita dalla scoperta non soltanto del suo allineamento, insieme con le piramidi minori, con le stelle di Orione così com'erano visibili in epoca molto più antica, ma anche dal fatto che le strette gallerie che perforano la massa, e che arano considerate semplici condotti d'areazione, in realtà puntavano anch'esse, undicimila anni fa, verso stelle particolari. Tutta l'architettura delle piramidi, insomma, sembra coerente con una situazione astronomica che riporta a epoche assai più remote di quelle registrate dalla storiografia ortodossa. Ma se le piramidi non erano tombe (a questo uso sarebbero state adibite posteriormente dagli egizi, che la trovarono già costruite), perchè vennero erette?

Zacharia Sitchin, l'autore del notevole saggio Il dodicesimo pianeta, uno dei più noti fautori della nuova cronologia della razza umana, ha fatto notare le relazioni geografiche che legherebbero le piramidi alla celebre terrazza di Baalbek in Libano: una piattaforma di pietra così immensa e pesante che non si capisce come sia stato possibile costruirla e sopratutto spostarne i blocchi con l' aiuto di tecnologie fondate semplicemente sul lavoro muscolare. A suo giudizio, le piramidi avevano la funzione di torri di controllo per guidare veivoli destinati ad atterrare sulle piattaforme di pietra. E' un' ipotesi difficile da accettare, non soltanto per implicazioni (chi guidava le astronavi preistoriche?), ma soprattutto per la considerazione che la struttura interna delle piramidi appare troppo complessa per poter pensare che i monumenti potessero avere semplicemente la funzione di segnali visibili dall'alto.

L'inglese Alan F. Altford avanza un' ipotesi più articolata. A suo giudizio, le piramidi erano immense celle a combustibile destinate a fornire energia alla civiltà umana globale che occupava la Terra undicimila anni fa alla scomposizione dell'acqua nei suoi costituenti, idrogeno e ossigeno. Esaminando la complessa struttura della Grande Piramide, Altford pensa che la cosiddetta Camera della Regina, alta circa quattro metri e mezzo, fosse l' alloggiamento nel quale un tempo era ospitata la cella energetica vera e propria, nella qual avveniva la separazione dei due gas, i quali erano poi convogliati separatamente nell' altro ambiente ricavato all' interno del monumento, la Camera del Re. Li', entro un sacello di granito misurante tre metri per uno e mezzo circa (il Sarcofago) avveniva la combustione controllata dell'idrogeno. la strana conformazione aveva la funzione di ospitare una valvola o sistema di filtraggio. Al di sopra della Camera del Re si trovano le pietre più grandi e massicce di tutta la piramide: cinque lastroni di granito sovrapposti, ciascuno pesante più di 70 tonnellate.

Gli archeologi non sono riusciti a individuare una funzione per questa imponente struttura. Secondo Alford si tratta di un dispositivo di raffreddamento, una specie di radiatore, posto al di sopra di quella che doveva essere una vera e propria camera di combustione. Il fatto che i lastroni siano levigati nella parte inferiore e grezzi in quella superiore aiuterebbe la dispersione del calore. Ma non era soltanto questa la funzione della Piramide. Altford fa notare la significativa conformazione della Grande Galleria, lungo la quale si allineano 27 nicchie oggi vuote. Da una serie di segni ancora riscontrabili, si deduce che esse contenevano oggetti di natura ignota, da tempo portati via. Questi oggetti dovevano avere una funzione di qualche genere: Altford ipotizza che fossero cristalli risuonanti a diverse frequenze, che dovevano essere impiegati per un qualche sistema di comunicazione.

L'idea è stata portata avanti anche dall' americano Tony Smith. La Grande Piramide, è fatta essenzialmente di due materiali, calcare e granito. Il calcare è composto di carbonati di calcio e magnesio. Il carbonato di calcio (calcite) è elettromagneticamente anisotropo, cioè la velocità delle onde elettromagnetiche che non attraversano un cristallo dipende dalla loro direzione. può anche essere triboluminiscente, vale a dire che emette un chiarore se subisce qualche sollecitazione meccanica. Questo secondo Smith significa che potrebbe essere impiegato per controllare le radiazioni elettromagnetiche, modulate poi grazie a qualche meccanismi fisico. Il granito- l'altro materiale usato, è composto in gran parte di quarzo, che è piezoelettrico: quando vibra, per esempio in seguito a una percossa, muta la distribuzione delle cariche elettriche. la grande struttura composta con i due materiali sarebbe cioè un vero e proprio strumento, un immenso ricevitore/trasmettitore per l'invio e la ricezione di onde elettromagnetiche modulate. In definitiva, una specie di radio. in una zona del monumento chiamata Anticamera, posta subito davanti alla Camera del Re c'è una struttura di difficile interpretazione. E' un ambiente lungo circa due metri e mezzo e largo uno, con cinque scalinature verticali sulle pareti contrapposte. Lungo le prime due coppie di scalinature possono salire o scendere due lastre di granito alte due metri. le lastre possono essere fatte scorrere in alto e in basso e, volendo, potrebbero essere sfilate coppie di scanalature. Di fatto, sembrano funzionare come dighe mobili per trasformare l'ambiente in un bacino di raccolta di quantità diverse di un liquido di qualche genere.

Secondo Smith, è uno dei meccanismi che venivano impiegati per sintonizzare il sistema, in modo che potesse ricevere e trasmettere segnali particolari. Queste congetture-ovviamente tutt'altro che verificate - presuppongono, come già accennato, l'esistenza di una Civiltà Umana Globale oggi estinta, che avrebbe popolato la terra raggiungendo un elevato sviluppo culturale prima della nascita delle civiltà conosciute.

La riscrittura della storia umana parte dal presupposto che questa civiltà abbia cominciato a svilupparsi circa dodicimila anni fa, quando la supernova della vela, divenendo visibile sulla terra, in qualche modo stimolò l'intelletto umano, apparendo un segno dei cieli. In quel periodo finì l'ultima grande glaciazione della Terra e cominciò l'Olocene, ovvero l'era del clima più temperato e del ritirarsi dei ghiacci. con lo sciogliersi dei ghiacciai, il livello dei mari si alzò di 35 metri, fino a quello attuale, un processo che durò quattromila anni. per altri mille anni vi furono grandi laghi nelle zone oggi desertiche dell'Africa, dell'Arabia e dell'India. Il clima era più umido e caldo di oggi. Fra gli 11mila e i 9mila anni fa, le popolazioni del neolitico scoprirono l'agricoltura e i metalli, imparando a comunicare in modo complesso e misero a punto forme di scrittura, formando la Civiltà Umana Globale, che era fornita di u linguaggio comune. Gli uomini si stabilirono soprattutto nelle vallate di grandi fiumi (il Nilo, la Mesopotamia fra il Tigri e l'Eufrate, l'Indo-Gange, il Fiume-giallo), dove clima e piovosità assicuravano raccolti stabili. Svilupparono prima la navigazione fluviale, quindi la estesero anche ai mari ed oceani, popolando tutta la Terra. In Egitto, fu l'epoca in cui vennero costruite le piramidi di Giza e la Sfinge, ed anche in Cina sorse una cultura che eresse grandi piramidi. Seimila anni or sono, probabilmente ad un mutamento di clima, la Civiltà globale si spezzò frammentandosi in diversi bacini culturali raccolti attorno ai fiumi originari. Buona parte delle conquiste si persero. Parte delle tecniche agricole, necessarie a coltivare il cibo, si mantennero, ma la metallurgia venne dimenticata, e gli unici metalli d'uso più o meno corrente furono l'oro, il rame nativo, l'argento e il ferro di origine meteorica.

Si perse anche l'aritmetica, se non nelle forma più elementare, anche se tracce ne rimasero in pratiche come la divinazione cinese basata sugli esagrammi. Le forme evolute di comunicazione furono anch'esse dimenticate. La scrittura geroglifica e egizia era probabilmente un relitto della scrittura in uso presso la Civiltà Globale, dato che le forme più antiche di geroglifici, risalenti a 5mila anni fa, sembrano già compiutamente sviluppate. la lingua comune si suddivise anch'essa in idiomi regionali, come il cinese, il Sumero, il Sindhu. In alcune regioni rimaste isolate, tuttavia, si preservarono idiomi più vicini a quello originario, come il basco dei Pirenei, il ge'ez in Abissinia, l'omero nell'America. Il crollo definitivo delle civiltà Globale coincide con l'inizio della civiltà storica in diversi calendari. per i Veda segna il principio del Kali-yuga, l'età oscura, che si è aperto circa cinquemila anni or sono, nel 3102 a.C. molto vicine sino le date assegnate come inizio dei tempi nei calendari Maya (il grande ciclo è incominciato nel 3114 a.C.), e cinese (l'anno 4695 si è aperto l'8 febbraio 1997). Per gli ebrei, l'anno 5757 è cominciato il 13 settembre 1996.

(Fonte : i Misteri )

_________________
LE PRIME MANSIONI CHE MANTENGONO LA BUONA SALUTE E BENESSERE NEL TEMPO.
(Quello che non si volle mai fare: seguire e controllare i corpi) …


LA FORMULA UNICA SINTETIZZATA: che scientificamente mantiene dalla buona salute nel tempo fino alla propria immortalità: non facendo più affaticare, invecchiare, ammalare, impazzire, incattivire ed inquinare sempre più (di conseguenze a catena, con catastrofi e similari); pulendo permanentemente l'uretra "che in realtà si riempe di sempre più scorie similari" (inevitabilmente lisciandolo tutto), facendo funzionare A RUSCELLO la sua importantissima circolazione ...
- Cominciando dal "non fare rendere" per forza i cibi avariati che non possono che aumentare i peggiori teppismi, le gravi gelosie, le vendette, il femminicidio, i kamikaze e l'altro attuale di inevitabilmente sempre più grave; facendo proprio come il già possibile FARSI EVIRARE, per non fare più venire le voglie "irregolari" e quindi il poter tranquillamente uscire di prigione.
...Aiutando nelle prevenzioni, cure, guarigioni e proprio fino al NON AMMAZZARE I CORPI PRIMA O POI a seconda delle loro debolezze genetiche al concepimento "altrettanto misteriose".
- Dalla Spazzatura Spaziale "misteriosa" si deve sapere quindi che si sporca anche dentro i corpi (come gli altri impianti).
La circoncisione riduce del 70% le anche gravi malattie anche perché vengono rimosse varie protuberanze uretrali che non servono proprio a nulla di utile "accertato anche dagli urologi" ma si riempono inevitabilmente sempre più di residui di acido urico ed altre relative scorie che si ci stagnano nei loro solchi, fermentandosi, bruciandoci e pietrificandosi; intralciando e facendo sempre più perdere l'importantissima circolazione (chiamiamola "circolazione naturale dell'urina" ma che solo alla fine scarica urina); ovvero la sola e unica causa di proprio tutti di tutti i mali ...
Anche con questa prova almeno periodicamente, occorrerebbe: allenare gli organi sessuali come previsto e ammorbidirli e pulirli dal cominciare al spalmare su essi i già esistenti prodotti anti secchezze; ad esempio (come l'ottimo prodotto "Chilly idratante neutro extra emolliente pH5 clinicamente testato").
- Nell'inserire durante il bagno i relativi amidi e sali e, a seconda delle sue minori o maggiori difficoltà raggiunte via via: immergere questi organi in un bicchiere o tazzina di plastica, strofinando dall'inguine all'intero glande o clitoride, dintorni e circuito urinario sino all'esterno dell'ano; con acqua e bicarbonato, o in circa un centimetro di acido borico, o di aceto, o di collutori anti placche (ad esempio quelli per denti), o con glicerine, qualsiasi saponi, solventi, acidi, olii e simili contenenti agenti sgrassanti, antincrostanti e disincrostanti che assorbono e distruggono completamente quei residui "non facendo male alla pelle" (prelevandoli ad esempio dai detersivi per stoviglie, dagli anticalcari per lavatrici e pulizie WC).
Proprio come si fa per lavare il bucato".
E periodicamente si dovrebbe anche spalmare su questi quindi, anche le relative pomate come l'itiolo e a volte quelle per ustioni: per lenire e scrostare tutto quel bruciato interno, "formando magari un solo prodotto che contiene i tali più prodotti in uno; "da inventare di preciso dagli appositi scienziati".
...Oltre all'inserire in questi gli appositi cosmetici, lo stesso acido borico e all'assumere i relativi integratori ricchi di aminoacidi come l'arginina e simili; per migliorare "veramente" le prestazioni delle vie urinarie, della prostata, quindi l'erezione e le altre attività sessuali (evitando proprio sino al via-gra e simili).
Se tutto il ciò non bastasse, si dovrebbe allenare, dilatare e pulire periodicamente l'uretra "che non è diritto" con le apposite sonde uretrali per rimuovere tutta la "come una guarnizione di rumenta" che si forma dall'intorno al suo canale in poi.
E all'occorrenza infine, si dovrebbe farsi effettuare un inevitabile semplice intervento chirurgico di rimozione totale di quelle inutili protuberanze uretrali: per mantenere "veramente" dalla buona salute nel tempo fisica, morale ed occulta; proprio fino all'immortalità che si contiene (attualmente vissuta quotidianamente nei propri sogni) ...


* Gli altri dettagli su questa Prima Formula
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MessaggioInviato: Mer Nov 01, 2006 11:59 am    Oggetto:  La Piramide del mistero :
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Tutti li esperti concordano sul fatto che la piramide di Cuicuilco sia la struttura più antica presente nella valle di Anahuac, dove si trova anche Città dei Messico; probabilmente, è la prima costruzione monumentale di tutte le Americhe.

Ma la sua datazione esatta è oggetto di controversie. L'archeologia uffìciale la dà per costruita intorno al 600 a.C., mentre i "revisionisti" riportano radicalmente indietro questa data, parlando di ottomila o diecimila anni or sono. In pratica, sarebbe altrettanto antica dei cosiddetto "uomo di Tepexpan", il più antico esemplare umano ritrovato nell'America centrale. I revisionisti si fanno forti delle osservazioni dei geologi, secondo i quali la piramide venne costruita prima dell'eruzione dei vulcano Ajusco, che sarebbe avvenuta circa ottomila anni fa. Un angolo dei monumento appare ancora inglobato nella lava a suo tempo fuoruscita. Per gli archeologi, l'eruzìone non può essere avvenuta che fra il 500 e il 200 a.C.

Il monumento è alto circa 17 metri, ed è largo alla base 115 metri. Una serie di rampe di scale porta alla piattaforma superiore, che ospita un tempio con la statua di Huehueteoti, il "Dio dei Fuoco Ancestrale", la prima divinità adorata sul continente americano.

All'epoca della "conquista", il medico spagnolo Hernandez visitò la piramide e scrisse al sovrano Filippo Il di aver trovato le ossa di animali enormi (dalle descrizioni sembrerebbero quelle di un dinosauro chiamato Toxodonte) e di "uomini che apparivano alti più di cinque metri". Un tradizione locale afferma che il monumento venne costruito da "giganti".

La prima ricerca archeologica seria si ebbe soltanto nel 1922, quando un gruppo guidato dal professor Byron Cummings dell'università dell'Arizona cominciò una campagna di scavi, turbata più volte dall'apparizione in cielo di misteriose formazioni di luci che si fermavano a lungo sopra le rovine.

(Fonte : i Misteri )
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MessaggioInviato: Mer Nov 01, 2006 12:02 pm    Oggetto:  La grande Piramide :
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Non proverò neanche ad esaurire o anche soltanto a dare una visione d'insieme delle teorie riguardanti questo interessantissimo argomento, tanto e' stato detto e scritto in proposito. Mi limiterò ad esporre le principali teorie a riguardo, accompagnandole dove possibile con illustrazioni che chiarifichino il tutto. I misteri che circondano le piramidi ed in particolare le tre piu' famose di Cheope, Chefren e Micerino, nonché la Sfinge sono innumerevoli, a partire dalla tecnica che fu usata per costruirle. Erodoto ci dice che esse furono edificate in 22 anni da 100.000 operai ma ciò non toglie che non si riesca a comprendere come sia stato possibile innalzare e posizionare con una precisione che eguaglia, se non addirittura supera quella attuale, blocchi di pietra pesanti svariate tonnellate ad un' altezza simile. Secondo la cronologia ufficiale la Grande Piramide venne costruita tra il 2700 e il 2600 a.C., durante la IV dinastia. Le sue misure sono 230 metri di base per 150 d'altezza. E' composta da due milioni e trecentomila blocchi di granito che pesano mediamente due tonnellate e mezzo ognuno. Il suo peso totale é di cinque milioni e settecentomila tonnellate. Molte conclusioni alle quali sono giunti gli archeologi ufficiali non convincono, prima fra tutte quella che vede nelle piramidi delle gigantesche tombe. In realtà i sarcofaghi furono trovati sigillati ma completamente vuoti. Le proporzioni delle piramidi esprimono rapporti astronomico-matematici ben precisi e si e' avanzata l'ipotesi (da parte degli studiosi Robert Bauval, John West e Graham Hancock) che esse non siano attribuibili alla IV dinastia, ma che siano il prodotto di una civiltà antidiluviana che abbia voluto lasciare un segno della sua conoscenza. In realtà questa ipotesi e' abbastanza ben documentata e numerose sono le prove a suffragio di questa teoria, a partire dai segni di erosione pluviale che si trovano sui fianchi della Sfinge (piogge sufficienti a produrre un risultato simile non si sono verificate da piu' di 10,000 anni), alla posizione delle piramidi e della Sfinge che riproduce la posizione delle stelle di Orione di10,500 anni fa. La Sfinge, che presenta una forte differenza nelle proporzioni tra testa e corpo era in origine probabilmente una rappresentazione di un leone e si sarebbe rispecchiata nella costellazione omonima, che era quella in cui (secondo il meccanismo delle precessioni) la Terra si trovava in quell'epoca. La seguente immagine mostra la posizione delle stelle della cintura di Orione. Adesso siamo nella costellazione dei Pesci (e non a caso, qualcuno ha detto, il simbolo primo di Cristo e' un pesce). Un altro mistero che sembra avvalorare questa ipotesi e' costituito dal fatto che la civiltà egizia sorse in un lasso di tempo molto breve a partire da una cultura rozza e primitiva e che le costruzioni sia precedenti che successive alle tre succitate piramidi sono ben lungi dall'avvicinarcisi in quanto a perfezione e maestosità. Una delle teorie che sembra svelare in parte i misteri della civiltà egizia, e' riportata nel libro "Impronte degli dei " dello studioso Graham Hancock, il quale afferma che un cataclisma, che corrisponderebbe al mito universale presente in culture anche lontanissime tra loro, del Diluvio Universale (con caratteri sorprendentemente simili, come il cielo che cade, la divinità che decide di salvare un uomo meritevole e gli ordina di costruire un'imbarcazione con tutti i "semi" della vita, la salvezza sulla cima di un monte, ecc.), avrebbe distrutto l'antica civiltà di Atlantide, che aveva sede nel continente Antartico prima che a causa dello scorrimento repentino della crosta terrestre (teoria di Hapgood - l'accumulo dei ghiacci ai poli, unito a particolari condizioni provocherebbe periodicamente non la pacifica deriva dei continenti ma uno scorrimento improvviso e disastroso, teoria che fu avvalorata anche da Albert Einstein) essa si ricoprisse di ghiacci. Numerose sono le prove che egli porta tra le quali antiche mappe (come quella di Piri Reis) che riportano la cartografia dell' Antartide e delle Americhe secoli prima che venissero scoperte ufficialmente e che sembrano provenire da una fonte che si perde nella notte dei tempi. Consiglio la lettura del libro a chiunque sia interessato. Per saperne di piu' sulla teoria di Hapgood consiglio invece "La fine di Atlantide" di Rand e Rose Flem-Ath. Questa conoscenza improvvisa (che riguarda oltre che le tecniche di edificazione delle Piramidi, l'agricoltura, la scrittura, l'astronomia, ecc.) viene attribuita all'insegnamento divino di Thoth, che avrebbe istruito gli egizi e poi Iside e Osiride. Thoth, che viene rappresentato con una testa di Ibis, presenta numerose coincidenze con il dio Quetzalcoatl dei Maya e degli Aztechi e con tutte le altre divinità-istruttori delle varie antiche religioni. Purtroppo un atteggiamento molto rigido dei responsabili del complesso di Giza fa si' che sia molto difficile compiere degli studi approfonditi per chiunque non sia allineato con le teorie "ufficiali". Ad esempio all'interno della sala della regina nella grande piramide, un robot, l'"Upuaut II" progettato da Rudolf Gantenbrink ha esplorato i due misteriosi condotti che vi erano stati scoperti, trovando al termine di questi una porta di ferro (metallo che si riteneva sconosciuto agli antichi egizi)!! Ovviamente la situazione e' stata subito presa in mano dai responsabili ed e' stata esclusa qualsiasi inferenza esterna. Sembra poi che Zahi Hawass, il responsabile del complesso archeologico di Gizah, abbia fatto segretamente esplorare i condotti, sia riuscito a penetrare nella stanza che si nascondeva dietro la misteriosa porta e che al suo interno abbia trovato una statua con le fattezze di un uomo di colore che regge in mano un Ankh, ovvero una croce con una specie di "asola" in cima, che e' simbolo della conoscenza della vita.

Le prove che gli egizi possedevano una tecnologia molto superiore a quella che gli si vuole riconoscere sono molteplici, a partire da rappresentazioni che li vedono impegnati con cio' che sembrano antiche lampadine. Un medium molto famoso, Edgar Cayce (lo stesso che predisse il ritrovamento delle rovine sommerse al largo delle coste della Florida nel 1969, ritrovamento che puntualmente avvenne a Bimini - vedi la sezione su Atlatide per maggiori informazioni a riguardo - ) affermò che sotto la Sfinge si trova una stanza che contiene un immenso sapere e la vera storia dell'umanita' (la cosiddetta "Sala delle Documentazioni") e che questa stanza sarebbe stata ritrovata entro il 1998. Ora, a causa della rigidita' immotivata (o forse non motivata da interessi di natura altruistica) dei responsabili egiziani, non ci e' dato sapere se la stanza e' stata effettivamente rinvenuta o meno. Inoltre l'ingresso ai siti archeologici e' stato vietato a Bauval, West ed Hancock. Qualcosa sta accadendo in gran segreto a Giza? Forse la Sfinge ci rispondera'...
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MessaggioInviato: Mer Nov 01, 2006 12:09 pm    Oggetto:  Le Piramidi, i giganti dell'antichità :
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Le piramidi d'Egitto, i monumenti più misteriosi della Terra, vennero edificate (almeno secondo la maggior parte degli storici, perché come al solito, esistono teorie contrastanti) in un lasso di tempo relativamente breve, cioè dal 2800 al 2500 a.C. Delle trentacinque piramidi principali disseminate in Egitto la maggioranza si trova ai margini del deserto, a ovest del Nilo. Sorgono generalmente a gruppi; il più famoso è quello di Gizah, non lontano dal Cairo, costituito dalle tre immense costruzioni geometriche osservate dall'altrettanto enigmatica Sfinge. La Grande Piramide, nota anche come Piramide di Khufu o di Cheope (Cheope è il nome greco di Khufu) fu costruita tra il 2700 e il 2600 a.C., durante la IV dinastia; è la più grande del mondo; il lato di base misura 230 metri; l'altezza è di 150 metri. E' composta da due milioni e trecentomila blocchi di granito, che pesano circa due tonnellate e mezzo l'uno; il suo peso totale è di cinque milioni e settecentocinquantamila tonnellate. All'interno è quasi completamente piena, ma stretti passaggi collegati con l'esterno da prese d'aria conducono a camere sotterranee.

La prima esplorazione sistematica risale all'820 d.C., quando il califfo Abdullah Al Mamun, particolarmente appassionato delle scienze matematiche e della navigazione, decise di penetrarvi, convinto che al suo interno si trovasse una stanza segreta piena di carte geografiche e astronomiche lasciate da qualcuno di una civiltà precedente. Fu la sua équipe di scavo che, dopo aver rinunciato a trovare un'entrata segreta di cui si vociferava, perforò la parete esterna per trenta metri e raggiunse - quando ormai ogni speranza sembrava perduta - il corridoio noto come Passaggio Discendente . La ricerca di nuove aperture e passaggi continua ancora oggi; nell'ottobre 1987 è stata rinvenuta una nuova stanza contenente una "barca solare".

Pur con tutte le moderne tecnologie che abbiamo a disposizione, opere come la piramide di Cheope potrebbero essere realizzate oggi solo con immense difficoltà, o addirittura - come asseriscono alcuni ingegneri - non potrebbero più venire realizzate. Come se la cavarono allora gli architetti del Faraone?

Studiosi come Kurt Mendelssohn hanno elaborato interessanti teorie che coinvolgono rulli, carrucole, barconi, piani inclinati, e un numero enorme di operai (non schiavi, fa rilevare Mendelssohn, ma gruppi di lavoratori momentaneamente disoccupati che giungevano da ogni parte dell'Egitto durante le stagionali inondazioni). Se ne legge in ogni testo scolastico; sta di fatto che, quando si vede il risultato ottenuto, queste spiegazioni razionali non riescono a convincere. Ecco dunque perché la Grande Piramide è diventata il simbolo del mistero, ed ecco perché, nel corso dei secoli, è stata associata a molti culti e interpretata, di volta in volta, come un tempio magico, un osservatorio astronomico o il modello dell'Arca di Noè.

Ipotesi fantasiose

La vera e propria mania per le piramidi esplose nel 1830. Un certo John Taylor, che non le aveva mai visitate ma che si basava su alcune misurazioni effettuate dal colonnello Howard Vyse, pubblicò un volume dal titolo The Great Pyramid: Why Was It Built and Who Built It? ( La Grande Piramide: chi l'ha costruita e perchè? ).

Esaminando le sue misure Taylor credette di trovare una straordinaria serie di coincidenze matematiche tra il peso, il perimetro e l'altezza della piramide e (in proporzione) il peso della Terra, la sua distanza dal Sole e la lunghezza dell'anno solare. Altri autori, come Charles Piazzi Smith e Robert Menzies, affermano addirittura di aver letto nei rapporti tra le lunghezze dei corridoi della piramide alcune date fatidiche della storia del mondo. Da qui il passaggio ad altre ipotesi fantasiose è quasi immediato. Per alcuni le piramidi furono costruite dagli abitanti di Atlantide molti millenni prima della loro "data di nascita" ufficiale; si trattava di segnali studiati per resistere nei millenni e comunicare messaggi alle generazioni future; altri pensano che le piramidi siano state costruite dagli extraterrestri, o per lo meno facendo uso di apparecchiature extraterrestri; altri ancora ritengono che i popoli antichi possedessero il potere di rendere leggera la pietra grazie a poteri ESP.

Il potere della piramide

Volete risparmiare i soldi delle lamette da rasoio?

Costruite una piccola piramide in scala con quella di Cheope e piazzateci dentro una lametta: vedrete che ritornerà affilatissima.

Vi sentite stanchi e abbacchiati?

Costruite una piramide in scala e ficcatela sotto il letto; vedrete che dormirete benissimo.

Volete disidratare un frutto o imbalsamare il vostro gatto?

Al solito, costruite una piramide in scala con quella di Cheope, infilate sotto la piramide Pera o Micio, e il gioco è fatto.

Queste affermazioni sono tratte da un volume molto popolare qualche anno fa, Pyramid Power (Il potere della piramide ), il quale sostiene che i particolari rapporti tra il perimetro e l'altezza della Piramide di Cheope generano al suo interno - e all'interno dei modelli in scala - particolari effetti. Il libro ha creato una vera e propria schiera di piramidofili: a Napoli esisteva addirittura una bottega, la Neon Argo , specializzata nella costruzione di Piramidi Magiche.
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MessaggioInviato: Mer Nov 01, 2006 12:12 pm    Oggetto:  La Sfinge :
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Lo scrittore J. A. West, un appassionato studioso delle civiltà perdute, conobbe personalmente Schwaller de Lubicz, un eccezionale egittologo, teosofo ed esoterista prossimo anche alla cerchia di discepoli di Fulcinelli. In questo tipo di ambiente era diffusa la credenza che la Sfinge e la grande piramide di Giza fossero il prodotto di una civiltà di molto più antecedente a quella egiziana. Questo era dimostrabile dalle evidenti tracce di erosione che implicavano forzatamente una vita di almeno 5.000 - 10.000 anni più lunga di quanto riconosciuto dall'archeologia.Desideroso di verificare scientificamente queste affermazioni, West riuscì nel 1990 a organizzare una vera e propria spedizione scientifica sul posto. Ad essa, oltre che allo stesso West, presero parte il geologo Robert Schoch dell'università di Boston e il geofisico Thomas L. Dobecky e una equipè composta da un oceanologo, un architetto e altri due esperti in geologia.

Sulla base di accurate indagini venne attestato che l'erosione del colosso, attribuita normalmente all'azione del vento e della sabbia, era dovuta invece a un altro elemento.- l'acqua. Usualmente si fa risalire la Sfinge, scavata direttamente nella roccia, e i due arcaici templi a essa connessi al 2.500 circa a.C. e la loro paternità è attribuita al faraone Chefren in base a una lapide recante il suo nome rinvenuta sul posto.

Tenendo presente il clima estremamente secco dell'Egitto negli ultimi 5.000 - 6.000 anni e considerato il fatto che la Sfinge stessa è rimasta sepolta sotto il manto protettivo della sabbia per secoli e secoli, la sua accentuata erosione risulta un fatto inspiegabile alla geologia se non retrodatandone di parecchi millenni la costruzione, esattamente a quel periodo di forti precipitazioni che coincide con la fine dell'ultima glaciazione.

Questo tipo particolare di erosione verticale è dovuta all'azione della pioggia nel corso dei millenni. Pur non potendo essere attribuita a un periodo di sommersione in acque marine - tesi cara a Fulcinelli - dimostra comunque inequivocabilmente la presenza di una antichissima civiltà, padrona di tecniche di estrazione e lavorazione della pietra incredibili per l'epoca con tutta la serie di considerazioni che ne conseguono. Sia West, sia Colin Wilson che Graham Hancoch, che hanno divulgato a livello mondiale queste scoperte e queste argomentazioni, ritengono, come Hapgood e molti altri del resto, che sia ormai innegabile l'esistenza di una civiltà mondiale da alcuni identificata con Atlantide, presente almeno 10.000 anni prima di Cristo.

Dopo il grande Diluvio dovuto allo spostamento dei poli, al conseguente scioglimento dei ghiacci e forse ad altre cause concomitanti, questa civiltà sarebbe scomparsa lasciando tuttavia alcuni nuclei di vita, affidati a ristrettissime cerchie sacerdotali, dispersi per il mondo.

Queste colonie sopravvissute di Atlantide, divenuta preda dei ghiacci al Polo Sud o più tradizionalmente sommersa dalle acque dell'Atlantico, furono in grado di sopravvivere alla generale barbarie in cui cadde l'umanità e di riaccendere, millenni e millenni più tardi i fuochi delle nuove civiltà.
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MessaggioInviato: Mer Nov 01, 2006 12:16 pm    Oggetto:  La grande sfinge e le Piramidi :
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Secondo l'egittologia ufficiale le 3 grandi piramidi di Cheope, Chefren e Micerino (tre faraoni della IV dinastia), nella piana di Giza, in Egitto, furono costruite da loro intorno al 2500 a.C., come enormi tombe. La Sfinge, raffigurante il faraone Chefren, e i maestosi templi, sempre nella piana di Giza, sono attribuiti a questo faraone, praticamente da sempre. Tutte queste attribuzioni e datazioni risalgono almeno ai tempi dello storico Erodoto, nel V secolo a.C. e concordano con la storia ufficiale secondo cui le prime civiltà del mondo in grado di lasciare prove scritte, sorsero intorno al 4000 a.C. in Egitto, in Mesopotamia, in America centrale e meridionale. Ma nonostante ad un esame molto superficiale tutto sembri tornare secondo gli egittologi, ad un esame solo poco più attento non si può fare a meno di notare come molte, moltissime cose non possono essere andate come raccontano gli storici. Le tre enormi piramidi presentano delle caratteristiche tali da escludere che siano state costruite da un popolo semi-selvaggio come quello egizio del 2500 a.C.. Il loro progetto richiese una tecnologia talmente raffinata ed evoluta che persino oggi avremo grossissimi problemi nel tentare una simile opera. Perchè ? Le piramidi non sono semplicemente un ammasso di blocchi di granito, ma sono molto molto di più. Sono state costruite secondo una precisione millimetrica impressionante e contengono numerosi messaggi degni di una scienza incredibilmente avanzata.La Grande Piramide di Cheope fu costruita con 2.300.000 blocchi di granito del peso variabile da 2 a 15 tonnellate ciascuno; essa ha una base quadrata con i lati di 230,2 metri circa. La differenza tra le lunghezze dei lati è di pochissimi centimetri e tutte e tre le piramidi sono orientate secondo i punti cardinali con un errore piccolissimo (dello 0,015%). La necessità di tanta precisione è inspiegabile, poichè anche un errore dell'1% sarebbe stato troppo piccolo per essere notato ad occhio nudo, d'altro canto la differenza degli sforzi richiesti per raggiungere tale precisione con una costruzione tanto grande sarebbe stata immensa. Gli enormi blocchi che le costituiscono furono estratti da una cava, trasportati a grandi distanze e inseriti con precisione nel complesso ad altezze di 100-150 metri da terra, mantenendo un'accuratezza incredibile dall'inizio alla fine. Anche un errore minimo nell'angolo di inclinazione di uno dei lati avrebbe portato fuori centro l'apice delle piramidi (che invece è millimetricamente centrato in tutte e tre le piramidi). Gli egittologi non sanno in alcun modo dare una spiegazione plausibile di come il popolo egizio abbia potuto costruire una simile opera. Non basta dire che nell'antico Egitto c'era un'abbondanza di schiavi e che probabilmente fecero uso di rampe, poichè anche ammettendo una pendenza di 1:10 nel piano inclinato, sarebbe stata necessaria una rampa lunga un chilometro e mezzo, oltre tre volte più pesante della stessa piramide. Ai 6 milioni di tonnellate dei blocchi, si aggiungeva un rivestimento simile a uno specchio, su tutta la superficie, costituito da 115.000 lastre di pietra lucidissime e levigatissime del peso di dieci tonnellate ciascuna; perfettamente allineate e con giunture così precise (0,2 millimetri), che tra una lastra e l'altra non è possibile inserire la sottile lama di un coltellino. Un'opera talmente accurata non può essere paragonata nemmeno alla precisione ottica con cui è stata costruita la lente di 6 metri dell'osservatorio di monte Palomar. La maggior parte delle lastre è stata rimossa e usata per le costruzioni degli abitanti del Cairo, circa 3000 anni fa. Inoltre tutte le altre piramidi costruite in Egitto, sia precedentemente al 2500 a.C. sia successivamente, sono dei ridicoli mucchietti di pietre a confronto. Come era possibile che appena dopo il 2500 a.C. gli architetti egizi si fossero dimenticate di colpo tutte le conoscenze evolute e la tecnologia raffinatissima con cui furono costruite le tre grandi piramidi. Inoltre in nessuna delle tre piramidi fu mai trovata alcuna iscrizione o mummia di faraone. La camera del Re, all'interno della Grande piramide, dove si ritiene fosse conservato il corpo del faraone, è situata esattamente nel punto in cui l'area della sezione orizzontale era pari alla metà di quella della base, dove la diagonale che univa un angolo all'altro era uguale alla lunghezza della base e dove la larghezza della facciata era pari alla metà della diagonale di base (ad un'altezza di circa 50 metri da terra). Le sue misure ? Ancora più sorprendenti: era un rettangolo perfetto, in cui la somma dell'altezza più la metà di un lato dava con precisione il numero phi (1,618) un numero irrazionale noto come sezione aurea. I muri della camera sono formati da cento blocchi di granito di 70 tonnellate ciascuno, lisci come uno specchio. All'interno vi è sempre stato un sarcofago vuoto (il cui volume esterno è esattamente il doppio del volume interno), di pietra durissima. Per svuotarlo e fare degli angoli così netti avrebbero dovuto possedere degli strumenti a punta di diamante molto sofisticati del tipo che si usano solo da pochi anni. Un altro particolare: il sarcofago è troppo largo per essere passato dall'ingresso principale, quindi doveva essere stato inserito durante la costruzione della piramide, non dopo. In ultimo la forma della piramide è tale che il rapporto tra il perimetro della base e l'altezza è esattamente 3,1415 (il famoso numero di pi-greco. Evito di parlare della Grande Galleria (il passaggio che conduce alla camera del Re), dell'Anticamera, della camera della Regina, per non dilungarmi eccessivamente. Dico soltanto che in ogni minimo particolare le tre piramidi dimostrano chiaramente una tecnologia avanzatissima assolutamente incompatibile con la civiltà egizia del 2500 a.C. Le tre piramidi esistevano già da millenni quando i tre faraoni, Cheope, Chefren e Micerino, le trovarono e decisero di appropriarsene, secondo la diffusissima pratica dei faraoni di appropriarsi degli edifici dei loro predecessori. E allora chi fu a costruirle ? Continuate a leggere e lo saprete... Dalle ricerche condotte da Schwaller negli anni '40 emerse che la Sfinge presentava chiari segni di erosione dalle precipitazioni. L'archeologo John Anthony West andò avanti nella faccenda e fece fare delle analisi approfondite al geologo Robert Schoch specializzato in erosione delle rocce. Questi dimostrò che i segni profondi un metro, sulla Sfinge e sulle rocce del fossato in cui giace, dimostrano evidentissimi segni di erosione di un'enorme quantità di acqua piovana (un classico esempio da manuale). Ma in Egitto non piove quasi per nulla da millenni. Per trovare un tempo in cui vi furono copiose precipitazioni occorre andare indietro fino al 10.000 a.C.. Inoltre West fece delle indagini approfondite sulla somiglianza della Sfinge con la statua del faraone Chefren e dimostrò che i due visi non si somigliano per nulla (addirittura appartengono a due razze diverse), inoltre la testa è piccolissima rispetto al resto del corpo. Questo induce a pensare che fu riscolpita in epoca molto più recente dagli egizi, ma non da Chefren. Lo stesso tipo di erosione si nota nel Tempio della Valle a una sessantina di metri di distanza dalla Sfinge. Questo tempio fu costruito con giganteschi macigni da 200 tonnellate ciascuno e larghi 7-9 metri (ognuno era grande come il vostro salotto, se avete un salotto abbastanza grande,Smile) presi nel fossa in cui giace la Sfinge, come è stato dimostrato. Che senso aveva ? Perchè non dividere questi giganteschi blocchi in parti più piccole in modo da trasportarle, sollevarle, levigarle e inserirle molto più facilmente ? E pensare che il tempio è costruito con centinaia di blocchi. Ai nostri giorni esistono solo due gru in grado di sollevare pesi del genere; il tempo di preparazione per un solo sollevamento è intorno alle 6 settimane. Inoltre, a complicare ancora le cose, i blocchi erano stati tagliati e sistemati in una complessa forma a puzzle. Ma che bisogno c'era di complicare le cose a quel modo ? Il tempio risaliva come la Sfinge a prima del 10.000 a.C., e come le piramidi non vi era traccia di iscrizioni. Molto diversamente, i veri monumenti eretti dagli egizi, molto più modesti e scadenti, sotto ogni punto di vista, sono strapieni di iscrizioni, geroglifici, statue e statuette. Questo come ennesima conferma che non furono certo gli egizi a erigere nè le grandi piramidi, nè la Sfinge, nè i templi. Nel 1993 l'archeoastronomo Robert Bauval notò che la disposizione delle tre piramidi di Giza ricalcava esattamente quella delle tre stelle centrali della costellazione di Orione sia per angoli che per magnitudine. La domanda secondo cui Micerino, pur essendo ricco e potente quanto i suoi predecessori, avesse costruito una piramide che era meno della metà rispetto alle altre due attribuite a Cheope e Chefren aveva finalmente trovato risposta. Inoltre questa mappa ricomprendeva altre due costruzioni situate a nord e a sud di Giza e poneva il Nilo esattamente ove si trovava la via Lattea rispetto alla costellazione di Orione in cielo. La mappa era molto precisa, però rifletteva come apparivano le stelle in Egitto nel 10.450 a.C., non nel 2500 a.C..
Tra l'altro il 10.450 a.C. non era nemmeno una data casuale, poichè in quella data (e solo in quella) le tre stelle si trovavano nel punto più basso nel ciclo di precessione. La precessione è un movimento della Terra che compie un ciclo completo ogni 26.000 anni; per effetto di questo movimento noi vediamo le stelle salire e scendere sullo sfondo del cielo lentissimamente (per avere un'idea ci vogliono secoli e secoli prima che le stelle ci appaiano più spostate di due dita). Le stelle di Orione si troveranno nel punto più alto nell'anno 2500 d.C. (cioè a 13.000 anni dalla data del 10.450 a.C.. Era un modo molto ma molto ingegnoso e molto preciso per contrassegnare un'epoca in un linguaggio matematico universale. Inoltre per effetto della precessione, la costellazione zodiacale che sorge subito prima del Sole, nel giorno dell'equinozio di Primavera (giorno molto importante per tutte le antiche civiltà) cambia ogni 2200 anni circa. Oggi siamo alla fine dell'Era dei Pesci e stiamo entrando nell'Era dell'Acquario (che durerà per 2200 anni). La Sfinge è in forma di Leone e guarda esattamente ad Est, nel punto in cui il Sole sorge nel giorno dell'equinozio di Primavera. La Sfinge è un enorme indicatore equinoziale e l'unica era in cui tale indicatore in forma di leone sarebbe stato appropriato è appunto l'Era del Leone, tra il 10.970 a.C. e l'8.810 a.C.. Inoltre accanto alle piramidi furono trovate alcune gigantesche navi da 40 metri. La struttura di queste ingegnosissime navi era d'alto mare, con la prua e la poppa molto rialzate. Numerosi indizi inducono a pensare seriamente ad una civiltà molto progredita che venne in Egitto molto molto prima del 2500 a.C., e precisamente intorno al 10.500 a.C. Ma chi erano ? E da dove venivano ? Per saperlo occorre leggere la pagina successiva.
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MessaggioInviato: Mer Nov 01, 2006 12:21 pm    Oggetto:  Le Piramidi in altre civiltà (scomparse) :
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Cosa assai curiosa, a mio avviso, é il fatto che, in numerose altre parti del mondo conosciuto, esistono, o sono esistite, costruzioni piramidali molto simili a quelle , ormai famosissime, Egiziane. Furono gli Egizi a copiare da altri o viceversa? Oppure... ebbero tutti un comune suggeritore? ...

L'impero degli Incas

In Perù, dall'altra parte dell'oceano rispetto all'Egitto, gli Incas avevano fatto qualcosa di molto simile alle piramidi. L'antichissima fortezza di Sacsahuaman era costruita con blocchi di pietra ancora più mastodontici di quelli delle piramidi e dei templi della piana di Giza, in Egitto. Sebbene la maggior parte fossero all'incirca di 100-150 tonnellate, c'erano alcuni massi di oltre 360 tonnellate ! Per di più erano stati tagliati e levigati con apparente facilità e disposti in complicati puzzle tridimensionali. Erano stati gli Incas ? Secondo le leggende Inca, erano stati degli stranieri bianchi con la barba che erano venuti in tempi antichissimi... inoltre un re Inca, molto tempo più tardi aveva provato a emulare le opere degli stranieri provando a spostare un masso relativamente più piccolo di quelli usati per costruire la fortezza. Più di 20.000 indios provarono a trascinare il masso da una parte all'altra della montagna...ad un certo punto il masso scappò di mano e schiacciò più di 3000 uomini... questo lasciava intendere che questa gente non aveva la minima esperienza delle tecniche necessarie e che il loro unico tentativo si era concluso in un disastro.
Nell'impero Inca vi erano 24.000 chilometri di strade perfettamente spianate; secondo gli storici furono gli Inca a costruirle. Le leggende Inca invece raccontano che essi li avevano trovati già così e che furono invece degli stranieri con la barba a costruirle in tempi antichissimi. Si tramandava da innumerevoli generazioni che gli stranieri dalla pelle chiara, barbuti e di alta statura (Viracocha, nella lingua Inca) erano apparsi improvvisamente da Sud in tempi molto remoti. Essi conoscevano tutte le lingue, erano maestri di tutte le scienze ed erano molto potenti. Dovunque passassero guarivano i malati e ridavano la vista ai ciechi, insegnavano amore e gentilezza, costruivano palazzi maestosi e canali d'irrigazione con estrema semplicità. All'improvviso, dopo aver creato opere mirabili, aver portato ordine e benessere, aver insegnato sofisticate tecniche di produzione, sparirono verso Nord, così come erano venuti. In una zona sperduta delle Ande, in cima a ripide montagne, sorgeva Machu Picchu, un'altra località costruita con le stesse avanzatissime tecniche usate per Sacsahuaman e le grandi piramidi in Egitto. In un luogo ancora più inaccessibile si trova Tiahuanaco, una città antichissima con un grande porto a cento metri di altezza dal lago Titicaca. Le acque del lago Titicaca si abbassarono di cento metri nel 10.000 a.C.. Questo prova che la città fu costruita prima di quell'epoca. Nella città vi è un'imponente piramide costruita con massi giganteschi (alcuni di 440 tonnellate, grandi due-tre volte il vostro salotto !) e con numerosi disegni di animali. E' stato provato che gli animali lì raffigurati sono estinti almeno da 12.000 anni. Oggi non esiste nessuna gru in grado di sollevare quei massi da terra, figuriamoci in cima a una montagna ! Se interrogati, gli Indios del luogo, raccontano che quei monumenti furono eretti dagli dèi Viracocha, in tempi immemorabili e che le pietre si sollevarono per aria al suono delle loro voci.

L'altipiano Nazca

L'altipiano Nazca, nel Perù meridionale, è un luogo desolato, riarso e più inospitale della superficie lunare. Nessun popolo ha mai abitato qui e nessuno lo farà in futuro... tuttavia se foste un'artista con progetti grandiosi farebbe al caso vostro poichè offre una superficie liscia di 300 Km quadrati in cui incidere i vostri disegni, un pò come si fà sulla sabbia. Inoltre avreste la certezza che le vostre opere dureranno per sempre poichè qui nè il vento, nè la sabbia, nè insediamenti umani potranno mai cancellare alcuna traccia. Dall'aereo (e solo dall'aereo) è possibile ammirare giganteschi e precisi disegni di animali e figure geometriche. Alcuni di essi misurano diversi chilometri e hanno una simmetria particolarmente accurata. Al livello del terreno questi solchi nell'argilla sono poco più che piccole scalfitture e senza un aereo è impossibile rendersi conto di quali forme rappresentino, anche perchè non vi sono montagne vicine da cui possono essere ammirati. Chiunque li abbia realizzati poteva vederli dall'alto come un condor. Piste di atterraggio ? E' da escludere poichè l'argilla è troppo molle... inoltre gli animali raffigurati non sono animali comuni. Il ragno qui disegnato è sicuramente un ricinulei un rarissimo ragno che vive solo in zone inaccessibili della foresta amazzonica. E come sono riusciti a riprodurre i minuti dettagli dell'anatomia del ricinulei, visibili solo al microscopio ? La balena, il colibrì, la scimmia e tanti altri sono fuori posto qui come il ragno. L'unico animale "di casa" sembra essere il condor. Secondo gli Indios, furono i Viracocha a disegnarli in tempi remotissimi. Secondo gli storici invece i Viracocha sono un mito e furono gli indigeni indios di 2000 anni fa.

I Maya

In Messico, vi sono i resti di numerose città e piramidi Maya. La piramide a gradini, nota come il Tempio di Cuculcàn aveva 365 gradini, quanti sono i giorni dell'anno ed era stata progettata in modo che nel giorno degli equinozi di primavera e d'autunno (e solo in quei giorni) dei raggi di luce formavano l'illusione che un serpente gigantesco ondeggiasse sulla scalinata Nord per 3 ore e 22 minuti esatti. Nei pressi di Cholula, invece, sorge imponente come nessun altro edificio, tlahchiualtepetl, la montagna fatta dall'uomo. Questa gigantesca piramide a gradini misura 500 metri per lato e 64 metri d'altezza, tre volte più grande della piramide di Cheope. Secondo le leggende dei maya, questo edificio era stato eretto da uno straniero dalla pelle chiara, molto alto, con la barba, che era venuto dal mare con alcuni compagni, in una zattera che si muoveva da sola. Le caratteristiche erano analoghe ai Viracocha peruviani dato che erano considerati potenti divinità, maestri delle scienze e della magia, in grado di guarire con l'imposizione delle mani e di resuscitare i morti. Durante la loro presenza avevano trasmesso avanzate conoscenze agli indigeni, come il calendario, la matematica, l'astronomia, l'agricoltura, ecc. Le capacità di calcolo dei maya erano impressionanti... secondo il calendario maya la durata dell'anno era di 365,2420 giorni, mentre il valore esatto è di 365,2422 giorni (un errore di soli 0,0002 giorni !). Sapevano prevedere le eclissi e conoscevano lo zero. Non solo... avevano misurato perfino il periodo di rivoluzione del pianeta Venere (senza errori). Non è strano che con tutta quella genialità non conoscessero la ruota ? O che non usarono mai tutta quell'abilità matematica nemmeno per pesare un sacco di patate ? Così come erano venuti, gli stranieri (Cuculcan, nella lingua maya) se ne andarono via mare. Recentemente una piramide maya semisommersa dalla lava eruttata da un vulcano vicino è stata oggetto di indagine; si è scoperto che l'ultima eruzione di quel vulcano risale a 8500 anni fa.
La città maya di Teotihualcàn era una riproduzione esatta del sistema solare. Vi era una grande piramide che rappresentava il Sole (detta appunto Piramide del Sole) e un viale (il Viale dei Morti) in cui vi erano alcuni contrassegni. Le distanze reciproche tra i contrassegni corrispondevano alle distanze dei pianeti del sistema solare. C'erano tutti. Da Mercurio a Plutone, compresa la fascia degli asteroidi. Ma Plutone non è certo visibile ad occhio nudo... occorre un telescopio. Avevano anche un telescopio i maya ? Ovviamente gli storici dicono che è semplicemente un caso e che i contrassegni sono casuali. Inoltre, per finire, la piramide del Sole, aveva una particolarità. Il rapporto tra il lato di base e l'altezza era pari al numero irrazionale pi-greco proprio come per la Grande Piramide di Giza, in Egitto. Non conoscevano la ruota, ma conoscevano il pi-greco che serve per calcolare la circonferenza. Spero che nessun archeoscienziato pensi che sia un puro caso. Gli indizi a sostegno della tesi che tutti questi edifici siano stati costruiti dagli stessi autori, in un'epoca antichissima, intorno al 10.500 a.C. sembrano farsi sempre più numerosi. Decine di piramidi con le stesse analogie si trovano in Cina e le leggende sono in tutto simili. Il mito dell'arca di Noè, ad esempio, è presente in più di 500 leggende di popoli antichi da tutte le parti del mondo. Si usano nomi diversi, ma in tutti i casi, un uomo fu avvisato dalla divinità di costruire un'enorme barca per scampare un imminente diluvio e salvare il salvabile. Nel 10.500 a.C. un immenso diluvio ci fu veramente. Ma da dove venivano questi "stranieri" civilizzatori e come scomparirono ?

La terra degli dèi

Perchè una civiltà arrivi ad un progresso tecnologico di altissimo livello occorrono numerosi elementi. Deve sorgere in una zona molto grande, almeno il doppio del Madagascar, con un clima mite e stabile, con montagne e fiumi. Occorre che questo clima resti imperturbato per diversi millenni. Dove cercare questa "Atlantide" ? Gli oceanografi avevano scandagliato tutti gli oceani del mondo e non vi era traccia di terre sommerse al centro dell'Atlantico o nel Mediterraneo, nè da nessun altra parte. Dopo che la teoria dello scorrimento fu confermata risultò evidente che l'Antartide, che un tempo era verde, con un clima favorevolissimo e stabile, e grande a sufficienza, poteva fare proprio al caso nostro. Lo scorrimento a scatti della crosta provocando catastrofi inimmaginabili intorno al 10.500 a.C. e il fatto che l'Antartide è sepolta sotto un chilometro e mezzo di ghiaccio spiegano benissimo come quella civiltà sia potuta sparire senza lasciare quasi traccia. Tutti gli indizi inducono a ritenere che la fantomatica civiltà altamente civilizzata sia davvero sepolta sotto i ghiacci dell'Antartico. All'avvenire delle catastrofi solo pochissimi superstiti riuscirono a salvarsi e a trasmettere una parte della loro conoscenza alle popolazioni primitive dei maya, degli inca, dell'Egitto, ecc. E non solo. Trasmisero anche un messaggio importante. E cioè che lo scorrimento della crosta che si verificò 12.000 anni fa, potrebbe accadere di nuovo. Gli scienziati hanno provato che i poli magnetici della Terra si sono invertiti 170 volte in 80 milioni di anni. L'ultima inversione si verificò proprio nel 10.450 a.C.. E sono abbastanza sicuri del fatto che ogni inversione provochi intensi sconvolgimenti in tutta la Terra. Si prevede che la prossima inversione potrebbe avvenire negli anni appena seguenti il 2000. I maya calcolarono esattamente il momento della fine nella data del 23 dicembre 2012. Negli anni '30 fu profetizzato che tra le zampe della Sfinge, negli ultimi anni del XX secolo, sarebbero stati trovati importantissimi documenti. Nel 1993 si è scoperto che proprio in quel punto vi è una grande stanza sotterranea a 5 metri di profondità. Inoltre vi è ancora una camera segreta al di sopra della camera della Regina che non è ancora stata aperta. La teoria che i resti dell'antica civiltà sia sepolta sotto i ghiacci dell'Antartide sembra riscuotere sempre più successo tra gli scienziati. Speriamo che nei prossimi anni potremo conoscere più a fondo il funzionamento inquietante dello "scorrimento della crosta" per sapere se dobbiamo preoccuparci.
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MessaggioInviato: Mer Nov 01, 2006 12:28 pm    Oggetto:  Una teoria ufficiale :
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Secondo la teoria ufficiale il mistero delle Piramidi e della Sfinge è facilmente spiegabie.
La Piramide di Cheope, che è quella che maggiormente raccoglie gli studi e le fantasie dei molteplici ricercatori, è sicuramente stata costruita dal Faraone Cheope poichè, al suo interno, è stato rinvenuto il suo nome in corsivo.
La scoperta fu fatta da Howard-Vyse nel 1837. Dopo aver esaminato una crepa nella sala di Davison insieme all'ingegnere John Perring, decisero di aprirsi un varco nella speranza di scoprire una nuova sala. Fu provocata una piccola esplosione che permise di allargare la crepa in modo da creare un passaggio abbastanza largo. Fu lo stesso Howard-Vyse ad attraversarlo per primo giungendo in una nuova sala purtroppo vuota. La sala fu denominata sala di Wellington. Furono rinvenute delle scritte su un muro tra cui un cartiglio di forma allungata con il nome di un Faraone.
Si pensò che siccome questa camera era assolutamente identica a quella sottostante sarebbe stato possibile ritrovarne altre superiori. Furono necessari altri 4 mesi e mezzo di lavoro e altre esplosioni per scoprirne altre 3, una sopra l'altra. L'ultima fu chiamata sala di Campbell ed aveva il soffitto inclinato come quello di una casa. In tutte le sale furono ritrovati dei segni sulle pareti e, nella Camera di Campbell e in un'altra, dei cartigli con dei nomi.
I cartigli vennero inviati al British Museum dove furono letti da un esperto di geroglifici come Samuel Birch che evidenziò il nome di Khufu (Cheope). Fu quindi possibile attribuire la Grande Piramide a Cheope.
Cheope certamente visse intorno al 2500 a.C. come dimostrano la lista dei re di Manetone del III secolo a.C., la pietra di Palermo del 2400 a.C., la lista dei re del Nuovo Regno del 1500 a.C. ed altri documenti per cui si può affermare che la Grande Piramide fu costruita verso il 2500 a.C.
Attorno ad essa furono ritrovate molte tombe private tra cui quella di Emiunu, figlio di Cheope, contenenti le iscrizioni del nome del proprietario in corsivo.
Viene calcolato che la costruzione della Piramide di Cheope fu completata in una trentina d'anni.
La piana di Giza era l'unico luogo adatto a sostenero il peso di una tale costruzione per cui la scelta del luogo fu obbligata.
L'orientamento della Piramide fu stabilito da sacerdoti che tramite un'attrezzatura molto semplice ma efficace (il "merkhet", un'asta con una fenditura in cima per osservare le stelle, un'altra asta con un filo a piombo per tenere diritta la prima ed piano di riferimento a terra con indicati i 360º) riuscirono a posizionarla con un errore di 2'' rispetto al nord.
Il cantiere aveva un'organizzazione molto complessa che prevedeva un capo dei lavori, dei sovraintendenti ai 4 lati della Piramide, architetti, scribi, capisquadra, operai specializzati (falegnami, artigiani, levigatori, ecc.) e operai comuni la cui vita media era di 35 anni circa.
Le pietre utilizzate erano di 2 tipi: una grigia e grezza per le fondamenta e l'altra bianca e compatta per i rivestimenti. Mentre la prima veniva estratta da cave vicine a quella che sarà poi la Sfinge, quest'ultima proveniva via nave da cave lontane centinaia di chilometri.
Le cave della piana di Giza, grazie alla conformazione del terreno a strati (era formato da strati di roccia separati da uno strato argilloso spesso da 20cm fino a 1m), permettavano l'estrazione di interi blocchi già scolpiti e pronti per essere immessi nella costruzione.
Più complessa era l'estrazione del calcare bianco. Esso si trovava sottoterra fino a profondità di decine di metri. I blocchi estratti pesavano anche 3 tonnellate per cui gli operai dovevano sollevare questi blocchi da decine di metri di profondità e caricarli sulle navi che li avrebbero trasportati a Giza dove sarebbero stati scaricati e messi nella Piramide.
Le tecniche di costruzione più accreditate sono tre: una rampa unica che permetteva di trasportare i blocchi dal primo piano fino in cima, una serie di 4 rampe (una per lato) e una rampa a spirale che avvolgeva la Piramide stessa.
Per quanto riguarda quasi tutte le piramidi ritrovate (circa 50) le tre tecniche furono utilizzate insieme o alternate, ma per la Piramide di Cheope le prime due appaiono impraticabili.
La Grande Piramide raggiunge quasi 150 metri di altezza e ciò significherebbe che i piani inclinati, o rampe, avrebbero dovuto raggiungere una lunghezza compresa tra 1.5 e 3.5Km e una larghezza tra 8 e 15 metri per mantenere una inclinazione sufficente a trasportare i blocchi.
La rampa a spirale, indicata dal direttore della piana di Giza Zaki Hawass, rimane dunque la soluzione più probabile per la costruzione della Grande Piramide.
Essa doveva essere composta da una serie di 16 rampe che avrebbero raggiunto l'altezza di 120m. A questo punto si creava uno spiazzo neccessario ad ultimare il lavoro.

Gli Atlantidi emigrarono in Egitto?

Atlantide e' probabilmente il "mistero" che piu' ha stimolato la fantasia di appassionati, scrittori e ricercatori. Tutto parte da un brano del filosofo Platone tratto dai "Dialoghi" Timeo e Crizia, scritti intorno al 340 a.C., che cosi' recita:
"Al di là di quello stretto di mare chiamato le Colonne d'Ercole, si trovava allora un'isola più grande della Libia e dell'Asia messe insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole, e da queste isole alla terraferma di fronte (...). In quell'isola chiamata Atlantide v' era un regno che dominava non solo tutta l'isola, ma anche molte altre isole nonché alcune regioni del continente al di là: il suo potere si spingeva, inoltre, al di qua delle Colonne d'Ercole; includendo la Libia, l'Egitto e altre regioni dell'Europa fino alla Tirrenia".
Il brano viene riferito da Crizia, parente di Platone e si riferisce ad un episodio avvenuto nel 590 a.C. durante la visita del legislatore Solone a Sais, capitale amministrativa dell'Egitto. Il tentativo di Solone di impressionare i sacerdoti di Iside con le antiche tradizioni greche fallisce in quanto gli Egizi erano a conoscenza di un popolo vissuto molto tempo prima , sul quale possedevano molta documentazione scritta e la cui civilta' era stata distrutta 9000 anni addietro da un cataclisma. Viene fatta anche un'ampia descrizione del territorio sul quale questo popolo, gli Atlantidei, viveva, e cioe' un'isola grande piu' o meno 540x360 Km, circondata su tre lati da montagne e aperta a sud sul mare. Al centro dell'isola si trova una pianura con una montagna nel mezzo. Inoltre la pianura e' irrigata artificialmente ed e' quindi molto fertile. Atlantide, la capitale, sorge nel meridione ed e' circondata da mura che hanno una circonferenza di 71 Km c.a., seguite da altre cerchia di acqua e terra a difendere la citta' vera e propria che aveva un diametro di 5 Km c.a. Il clima è temperato, in quanto tra gli animali presenti vi erano gli elefanti.
Questa affascinante teoria ha preso piede negli ultimi anni grazie agli studi condotti da John Anthony West. Egli sostiene che la Sfinge, le Piramidi di Giza ed altri templi egizi siano stati costruiti intorno al 10500 a.C. da una civiltà molto avanzata.
Secondo West il corpo della Sfinge, chiaramente più eroso del resto, fu eroso dall'acqua.
Gli studi fatti da vari geologi in Egitto dimostrano come il Sahara un tempo fosse ricco di vegetazione e contraddistinto da numerose piogge.
Erodoto citò come gli Egizi, vista la malvagità di Cheope e Chefren, preferivano chiamare le Piramidi come di Filitis, un pastore che pascolava i suoi animali in quella zona. Ciò fa pensare che quindi ci fosse una ricca vegetazione. Alcuni studiosi, tra cui Henry Lhote, sostengono che il Sahara era una grande pianura verdeggiante fino al 2500 a.C.
Occorre notare, come è dimostrato, che la Sfinge è composta dallo stesso materiale delle tombe circostanti che però non hanno subito lo stesso tipo di deterioramento.
Nella piana di Giza, oltre alla Sfinge, esistono anche due templi che presentano le stesse caratteristiche. Sono formati da blocchi pesanti fino a 200 tonnellate. Al giorno d'oggi, con le moderne gru, si avrebbero ancora grandi difficoltà a sollevare pietre così pesanti.
A supportare queste ipotesi fu Flinders Petrie che nel 1893 riportò alla luce il villaggio di Naqada a 300 miglia a sud del Cairo. Furono ritrovati vasi, stoviglie ed altri oggetti la cui perfezione di lavorazione lasciavano presupporre l'uso di tecniche molto sofisticate. Oggetti dello stesso tipo furono ritrovati anche sotto la Piramide a gradoni di Zoser a Saqqara (più di 30000 esemplari) ed in altre zone. Il collo dei vasi era così sottile da impedire il passaggio di una mano e, a volte, erano più stretti di un dito. Venne persino ritrovata una roccia di quarzo attraversata da un foro fatto artificialmente.
Christopher P.Dunn concluse che solo seguendo il principio dei moderni martelli pneumatici di potevano ottenere risultati di questo tipo. Al termine dei propri studi Dunn affermò che gli Egizi avrebbero utilizzato una specie di trapano ad ultrasuoni.
Thomas L.Dobecky, il geofisico che collaborò con West, grazie all'utilizzo delle vibrazioni scoprì sotto la Sfinge l'esistenza di una o più camere sotterranee. Nell'ottobre del 1984 fu scoperto un passaggio segreto che portava sotto il corpo della Sfinge, ma furono negate le autorizzazioni necessarie. Dobecky fece anche un'altra importante scoperta: la parte anteriore doveva essere di migliaia di anni più antica della parte posteriore, il che significa che anche se si ammettesse che la parte posteriore appartenga all'epoca di Chefren, bisogna riconoscere che la parte anteriore avrebbe almeno al doppio degli anni. Durante un convegno alla Geological Society of America, al quale parteciparono circa 300 geologi, nessuno riuscì ad obiettare queste ipotesi che anzi furono sostenute.
Tra le zampe della Sfinge fu ritrovata una stele eretta da Thutmosi IV, che salì al trono circa nel 1425 a.C., per commemorare il restauro della Sfinge. Tra le iscrizioni appare anche il nome di Chefren, ma alcune iscrizioni sono purtroppo illeggibili. Questo è la prova per cui la Sfinge viene attribuita a Chefren. Supponendo che realmente la Sfinge fosse stata edificata da Chefren, avrebbe dovuto subire un'erosione di circa 30cm ogni 100 anni per necessitare di un restauro 350 anni dopo e questo significherebbe che la Sfinge sarebbe dovuta sparire almeno 500 anni fa.
Un fiero oppositore sostenne che i restauri ai fianchi erano tipici dell'Antico Regno, ma per qualche strana ragione, furono fatti durante il Nuovo Regno dando così involontariamente un avvallo alla teoria di West.
Robert Schoch notò come alcune tombe fatte da mattoni di fango ritrovate vicino alla Piramide di Saqqara non presentano la stessa quantità di erosione sebbene si trovino a circa 15Km dalla Sfinge e siano composti da materiale molto meno resistente.
Nel 1912 il prof. Naville, dopo i tentativi di Petrie, riuscì a riportare alla luce un tempio al di sotto del tempio di Seti I. Come i Templi della Sfinge non presentava nessuna decorazione ed evidenziava lo stesso stile di costruzione.
Un'altra prova a sostegno di questa teoria la fornì Auguste Mariette che ritrovò una stele tra le rovine del tempio di Iside, vicino alla Grande Piramide. Sulla stele, diventata nota come Stele d'inventario, e riportava la dichiarazione che la Grande Piramide fu eretta da Cheope per commemorare alla ristrutturazione del tempio di Iside, signora delle piramidi, vicino al tempio della Sfinge. I geroglifici risalivano chiaramente al 1000 a.C. circa cioè a 1500 anni dopo Cheope. Ciò dimostra come al tempo di Cheope esisteva già la Sfinge, il tempio di Iside e almeno una piramide.
Le prove portate da Howard-Vyse sull'origine della Grande Piramide (le iscrizioni trovate nella Camera di Campbell) sono anch'esse dubbie. Howard-Vyse, durante la sua spedizione, si vide impegnato a lavorare con collaboratori scomodi come Giovanni Battista Caviglia. Gli scavi portarono alla scoperte di altre 4 stanze che riportavano iscrizioni su tutte le pareti, ma mai su quelle fatte esplodere da Vyse.
I cartigli esaminati da Samuel Birch evidenziarono che, in uno di questi era scritto il nome di Cheope anche se, lo stesso Birch, ammise che alcuni dettagli lo lasciavano perplesso. Innanzitutto molte di queste iscrizioni erano rovesciate, poi notò che alcuni simboli erano caratteristici di epoche successive a Cheope per concludere col dire che.molti geroglifici erano sconosciuti oppure tracciati da mani inesperte che li rendevano irriconoscibili. Il fatto più sorprendente, però, è che venivano menzionati i nomi di due faraoni, Khufu (Cheope) e Khnem-Khuf. Lo scrittore Zechariah Sitchin diede una spiegazione a questo mistero. Sitchin fece innanzitutto notare come i segni furono ritrovati solo nelle camere scoperte da Vyse dopo che aveva licenziato sia Caviglia che il capo-operaio. Secondo Sitchin lo scarso interesse che suscitavano le scoperte di Vyse, indussero lui ed il suo collaboratore Hill, a disegnare quei segni. La conoscenza dei geroglifici era ancora sommaria e ciò causò l'errore. John Wilkinson, a quel tempo, uno dei maggiori studiosi di geroglifici scrisse alcuni testi sulla loro interpretazione. Howard-Vyse e Hill si basarono sui testi di Wilkinson per scrivere il nome di Khufu, ma poi si videro corretti a correggere la loro iscrizione perchè nel frattempo Wilkinson corresse la sua interpretazione del nome di Khufu. Successivamente, Wilkinson tornò sui suoi passi affermando che la correzione da lui riportata era inesatta. Una brutta sorpresa per Vyse e Hill che ormai non potevano più cancellare ciò che avevano scritto (Raufu anzichè Khufu).


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(Quello che non si volle mai fare: seguire e controllare i corpi) …


LA FORMULA UNICA SINTETIZZATA: che scientificamente mantiene dalla buona salute nel tempo fino alla propria immortalità: non facendo più affaticare, invecchiare, ammalare, impazzire, incattivire ed inquinare sempre più (di conseguenze a catena, con catastrofi e similari); pulendo permanentemente l'uretra "che in realtà si riempe di sempre più scorie similari" (inevitabilmente lisciandolo tutto), facendo funzionare A RUSCELLO la sua importantissima circolazione ...
- Cominciando dal "non fare rendere" per forza i cibi avariati che non possono che aumentare i peggiori teppismi, le gravi gelosie, le vendette, il femminicidio, i kamikaze e l'altro attuale di inevitabilmente sempre più grave; facendo proprio come il già possibile FARSI EVIRARE, per non fare più venire le voglie "irregolari" e quindi il poter tranquillamente uscire di prigione.
...Aiutando nelle prevenzioni, cure, guarigioni e proprio fino al NON AMMAZZARE I CORPI PRIMA O POI a seconda delle loro debolezze genetiche al concepimento "altrettanto misteriose".
- Dalla Spazzatura Spaziale "misteriosa" si deve sapere quindi che si sporca anche dentro i corpi (come gli altri impianti).
La circoncisione riduce del 70% le anche gravi malattie anche perché vengono rimosse varie protuberanze uretrali che non servono proprio a nulla di utile "accertato anche dagli urologi" ma si riempono inevitabilmente sempre più di residui di acido urico ed altre relative scorie che si ci stagnano nei loro solchi, fermentandosi, bruciandoci e pietrificandosi; intralciando e facendo sempre più perdere l'importantissima circolazione (chiamiamola "circolazione naturale dell'urina" ma che solo alla fine scarica urina); ovvero la sola e unica causa di proprio tutti di tutti i mali ...
Anche con questa prova almeno periodicamente, occorrerebbe: allenare gli organi sessuali come previsto e ammorbidirli e pulirli dal cominciare al spalmare su essi i già esistenti prodotti anti secchezze; ad esempio (come l'ottimo prodotto "Chilly idratante neutro extra emolliente pH5 clinicamente testato").
- Nell'inserire durante il bagno i relativi amidi e sali e, a seconda delle sue minori o maggiori difficoltà raggiunte via via: immergere questi organi in un bicchiere o tazzina di plastica, strofinando dall'inguine all'intero glande o clitoride, dintorni e circuito urinario sino all'esterno dell'ano; con acqua e bicarbonato, o in circa un centimetro di acido borico, o di aceto, o di collutori anti placche (ad esempio quelli per denti), o con glicerine, qualsiasi saponi, solventi, acidi, olii e simili contenenti agenti sgrassanti, antincrostanti e disincrostanti che assorbono e distruggono completamente quei residui "non facendo male alla pelle" (prelevandoli ad esempio dai detersivi per stoviglie, dagli anticalcari per lavatrici e pulizie WC).
Proprio come si fa per lavare il bucato".
E periodicamente si dovrebbe anche spalmare su questi quindi, anche le relative pomate come l'itiolo e a volte quelle per ustioni: per lenire e scrostare tutto quel bruciato interno, "formando magari un solo prodotto che contiene i tali più prodotti in uno; "da inventare di preciso dagli appositi scienziati".
...Oltre all'inserire in questi gli appositi cosmetici, lo stesso acido borico e all'assumere i relativi integratori ricchi di aminoacidi come l'arginina e simili; per migliorare "veramente" le prestazioni delle vie urinarie, della prostata, quindi l'erezione e le altre attività sessuali (evitando proprio sino al via-gra e simili).
Se tutto il ciò non bastasse, si dovrebbe allenare, dilatare e pulire periodicamente l'uretra "che non è diritto" con le apposite sonde uretrali per rimuovere tutta la "come una guarnizione di rumenta" che si forma dall'intorno al suo canale in poi.
E all'occorrenza infine, si dovrebbe farsi effettuare un inevitabile semplice intervento chirurgico di rimozione totale di quelle inutili protuberanze uretrali: per mantenere "veramente" dalla buona salute nel tempo fisica, morale ed occulta; proprio fino all'immortalità che si contiene (attualmente vissuta quotidianamente nei propri sogni) ...


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