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Alcuni testi di brani mitici scelti della musica degli 80&am
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zmassimo

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Interessi: Evidenziare nelle ricerche scientifiche, a medici e pubblico la formula che mantiene la buona salute nel tempo
Impiego: Commerciante, in attesa di occuparmi delle mie scoperte universali sulla salute e benessere
Sito web: http://www.apparenzebi...


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MessaggioInviato: Lun Mag 23, 2005 4:57 pm    Oggetto: Note Alcuni testi di brani mitici scelti della musica degli 80&am
Descrizione: * LIGRIS *
Rispondi citando

Idea
Vecchi amici - di De Gregori dall'album "Fuoco amico"
[...]tu sei da tutte le parti, io sempre da una parte sola,
non ho consigli da darti, la tua politica ha fatto scuola.
Ciambellano del nulla, avanzo di segreteria.
Ma ti ricordi com'eri quando cercavi una sistemazione?
Professionista dell'amicizia e della compassione?
Ma sempre meglio di adesso che vai girando come una sciantosa,
e non sei niente ma fai di tutto per sembrare qualcosa.
Dimmi come ti va, come ti senti,
dimmi come ti va e come ti addormenti.
Dimmi come si sta, come ti senti,
se c'è qualcuno di cui ti penti [...]


"Cara" anno 1980 (una delle + belle di Dalla)
Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
sposta la bottiglia e lasciami guardare
se di tanti capelli, ci si può fidare.

Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino.........

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto.....
che pena...che nostalgia
non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia
A..Almeno non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.

La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.

Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia


IO SE FOSSI DIO - mitico Giorgio Gaber
Io se fossi Dio
(e io potrei anche esserlo, sennò non vedo chi!)
Io se fossi Dio,
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente:
non sarei mica un dilettante!
Sarei sempre presente.
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o, meglio ancora, a criticare, appunto...
cosa fa la gente.

Per esempio il piccolo borghese, com'è noioso!
Non commette mai peccati grossi!
Non è mai intensamente peccaminoso!
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sweda
lui pensa che l'errore piccolino non lo conti o non lo veda.

Per questo io se fossi Dio,
preferirei il secolo passato,
se fossi Dio rimpiangerei il furore antico,
dove si odiava, e poi si amava,
e si ammazzava il nemico!

Ma io non sono ancora nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli.

Io se fossi Dio,
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio,
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato
come dovreste essere voi!

Io se fossi Dio,
non sarei mica stato a risparmiare:
avrei fatto un uomo migliore.
Sì vabbe', lo ammetto
non mi è venuto tanto bene,
ed è per questo, per predicare il giusto,
che io ogni tanto mando giù qualcuno,
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino!

Io se fossi Dio,
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio!
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India,
c'ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna!
Che viene da dire:
Ma dopo come fa a essere così carogna?

Io se fossi Dio
non sarei ridotto come voi
e se lo fossi io certo morirei
per qualcosa di importante!
Purtroppo l'occasione di morire simpaticamente
non capita sempre
e anche l'avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare
e neanche tanto convinto.

Io se fossi Dio
farei quello che voglio,
non sarei certo permissivo,
bastonerei mio figlio,
sarei severo e giusto,
stramaledirei gli inglesi come mi fu chiesto,
e se potessi
anche gli africanisti e l'Asia e poi gli Americani e i Russi;
bastonerei la militanza come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri, gli stupidi e i bigotti:
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti!

Ma io non sono ancora nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli...

Finora abbiamo scherzato,
ma va a finire che uno prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio
tira fuori tutto quello che gli sembra giusto.

E a te ragazza che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese è solo un po' coglione,
che quell'uomo è proprio un delinquente, un mascalzone,
un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia...
Io come Dio inventato, come Dio fittizio,
prendo coraggio e sparo il mio giudizio
e dico: Speriamo che a tuo padre
gli sparino nel culo cara figlia!
così per i giornali diventa un bravo padre di famiglia.

Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti e specialmente... tutti.
Che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti, avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete:
avete ancora la libertà di pensare,
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare.

Immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento!
Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti!
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano!

Sì vabbe', lo ammetto:
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia...
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!

Ma io non sono ancora del regno dei cieli,
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli...

Io se fossi Dio
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente:
nel regno dei cieli non vorrei ministri
e gente di partito tra le palle,
perché la politica è schifosa e fa male alla pelle!
E tutti quelli che fanno questo gioco,
che poi è un gioco di forze, ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo...
E tutti quelli che fanno questo gioco
c'hanno certe facce che a vederle fanno schifo,
che siano untuosi democristiani
o grigi compagni del piccì.
Sono nati proprio brutti o, per lo meno, tutti
finiscono così.

Io se fossi Dio,
dall'alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare a Platone,
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione;
è un uomo tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo,
che scivola sulle parole
anche quando non sembra... o non lo vuole.

Compagno radicale,
la parola "compagno" non so chi te l'ha data,
ma in fondo ti sta bene,
tanto ormai è squalificata.
Compagno radicale,
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po' a casaccio
e dall'altra si riempiono le galere
di gente che non c'entra un cazzo...
Compagno radicale,
tu occupati pure di diritti civili e di idiozia
che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov'è che i cani devono pisciare!

Compagni socialisti,
ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi!
Compagni socialisti,
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro,
coi vostri uomini aggiornati,
nuovi di fuori e vecchi di dentro!...
Compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l'anno del garofano rosso e dei soli nascenti!
Fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità!
Ringraziate la dilagante imbecillità!

Ma io non sono ancora nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato nei vostri sfaceli...

Io se fossi Dio,
non avrei proprio più pazienza,
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale!
Voi mi direte perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale:
perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti, i giovani drogati
e per le bombe.
Perché non è comparsa ancora l'altra faccia della medaglia.

Io come Dio, non è che non ne ho voglia.
Io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili!
Ma come uomo, come sono e fui,
ho parlato di noi, comuni mortali:
quegli altri non li capisco, mi spavento,
non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere.
Di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto
di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento,
cioè solo l'immagine del grande smarrimento.

Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto,
allora non avrei paura affatto,
così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria,
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia!

Ecco la differenza che c'è tra noi e "gli innominabili":
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento.
Ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c'è solo lo sgomento.

Ma io se fossi Dio,
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politici
sarei severo come all'inizio,
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
E se al mio Dio che ancora si accalora,
gli fa rabbia chi spara,
gli fa anche rabbia il fatto
che un politicante qualunque
se gli ha sparato un brigatista,
diventa l'unico statista!

Io se fossi Dio,
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana.

Io se fossi Dio,
un Dio incosciente enormemente saggio,
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era!

Ma in fondo tutto questo è stupido perché, logicamente...
io se fossi Dio,
la terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi in questo scontro quotidiano.
Io se fossi Dio,
non mi interesserei di odio o di vendetta e neanche di perdono
perché la lontananza è l'unica vendetta
è l'unico perdono!

E allora va a finire che se fossi Dio,
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io...


UN MALATO DI CUORE
di F. De Andrè da "Non all'amore, non al denaro, né al cielo"

"Cominciai a sognare anch'io insieme a loro
poi l'anima d'improvviso prese il volto"

Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato

Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti

Eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate
non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce

E fra lo spettacolo dolce dell'erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.
Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra

"E l'anima d'improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non mi riesce di sognare con loro"


PROSPETTIVA NEVSKI" - Alice
Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve.
E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
e vecchie coi rosari.
Seduti sui gradini di una chiesa
aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
poi guardavamo con le facce assenti la grazia innaturale di Nijinsky.
E poi di lui si innamorò perdutamente il suo impresario
e dei balletti russi.
L'inverno con la mia generazione
le donne curve sui telai vicine alle finestre
un giorno sulla prospettiva Nevski per caso vi incontrai Igor Stravinsky
e gli orinali messi sotto i letti per la notte
e un film di Ejzenstejn sulla rivoluzione.
E studiavamo chiusi in una stanza
la luce fioca di candele e lampade a petrolio
e quando si trattava di parlare aspettavamo sempre con piacere
e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare
l'alba dentro l'imbrunire.
(di Franco Battiato)


E TI VENGO A CERCARE - Franco Battiato
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.


L'OMBRA DELLA LUCE - Franco Battiato
Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto.
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai...
Non mi abbandonare mai!
Perché le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi anditi del cuore
sono solo l'ombra della luce.
Ricordami, come sono infelice,
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l'ombra della luce.


VOGLIO UN DIO - Petra Magoni
Autori: R.Banchelli
Edizione: Sanremo 1997
Categoria: Giovani

Voglio un Dio
Uno che no non faccia miracoli
Ma che renda i miei giorni più magici
Si avvicini alle mie verità
Voglio un Dio
Ne ho bisogno per rendermi utile
Alimento per la solitudine
Voglio un Dio che lavori con me
Voglio un Dio
Come cibo alla fame dell'anima
Come voce che gli sbagli amplifica
Come luce per la cecità
Voglio un Dio
Che sia un'invenzione degli uomini
E che aiuti davvero i più umili
Voglio un Dio anche per chi non ce l'ha
Non ce la faccio più
Mi sento piccola
Non posso arrendermi
Tu puoi comprendermi
Non ce la faccio più
Mi sento piccola
Mi spezzo i tendini
Ti prego prendimi
Anche se non penso anche se non vedo
Anche se rimpiango anche se non credo
Anche se sto male anche se poi sbaglio
Anche se ora dormo spero in un risveglio
Anche se non penso anche se non vedo
Anche se rimpiango anche se non credo
Voglio un Dio
Più lo cerco e mi perdo nei vicoli
Più lo voglio e capisco i miei limiti
Lo consiglio anche a chi non ce l'ha
Voglio un Dio
Uno che dia più spazio ai discepoli
Sostituisca i miei impegni manchevoli
Faccia lui quel che non faccio io
Voglio un Dio
Che si impegni a proteggere i deboli
Che corregga gli aspetti piacevoli
Partoriti dalla società
Non ce la faccio più
Mi sento piccola
Non posso arrendermi
Tu puoi comprendermi
Non ce la faccio più
Mi sento piccola
Mi spezzo i tendini
Ti prego prendimi
Anche se non penso anche se non vedo
Anche se rimpiango anche se non credo
Anche se sto male anche se poi sbaglio
Anche se ora dormo spero in un risveglio
Anche se non penso anche se non vedo
Anche se non piango anche se non credo
Voglio un Dio
Che non muoia fra lotte politiche
Che risorga cambiando le regole
E se ha tempo che passi di qua.


IN VOLO - Banco del Mutuo Soccorso (1972)
Testi: Vittorio Nocenzi/Francesco Di Giacomo
Musiche: Vittorio Nocenzi

Lascia lente le briglia del tuo ippogrifo, o Astolfo.
e sfrena il tuo volo dove più ferve l’opera dell’uomo.
Però non ingannarmi con false immagini,
ma lascia che io veda la verità
e possa poi toccare il giusto.
Da qui messere si domina la valle…
ciò che si vede, è.
Ma se l’imago è scarna al vostro occhio
scendiamo a rimirarla da più in basso
e planeremo in un galoppo alato
entro il cratere ove gorgoglia il tempo

R.i.p. (Requiescant in pace)
Cavalli, corpi e lance rotte
si tingono di rosso
lamenti di persone che muoiono da sole
senza un Cristo che sia là.
Pupille enormi volte al sole
la polvere e la sete
l ’affanno della morte lo senti sempre addosso
anche se non saprai perché.

Requiescant in pace (4 volte)

Su cumuli di carni morte
hai retto la tua gloria
ma il sangue che hai versato su te è ricaduto
la tua guerra è finita
vecchio soldato.

Ora si è seduto il vento
il tuo sguardo è rimasto appeso al cielo
negli occhi c’è il sole
nel petto ti resta il pugnale
tu no, non scaglierai mai più
la tua lancia per ferire l’orizzonte
per spingerti al di là
per scoprire ciò che solo Iddio sa
ma di te resterà soltanto
il dolore e il pianto che tu hai regalato
per spingerti al di là
per scoprire ciò che solo iddio sa.

Metamorphosi
Uomo
non so
se io somiglio a te
non lo so.
Sento che però non vorrei
segnare i giorni miei coi tuoi.
No, no, no.

Il giardino del mago
Da bambino ci montavo su
al cavallo con la testa in giù
galoppavo senza far rumore
gli zoccoli di legno che volavano sui fiori
non sciupavano i colori.

Stan cantando al mio funerale
chi mi piange forse non lo sa
che per anni ho cercato me
e passo dopo passo, con le spine ormai nei piedi
tanto stanco, stanco.

Io sono arrivato nel giardino del mago
dove dietro ogni ramo crocifissi ci sono
gli ideali dell’uomo
grandi idee invecchiate nel giardino del mago
io sto appeso ad un ramo dietro a un quadro che balla
sotto un chiodo nell’aria
sono io che ho bisogno di carezze umane più di te.

E il tempo va, il tempo va, passa,
e il tempo va, il tempo va, passa e va
e tu che fai e tu che fai e tu
e tu che fai e tu che fai che fai?

Sono finito ormai quaggiù
-ma vieni via, ma vieni via
non posso tornare resterò
-se resterai, se resterai che farai?

Ogni creatura del giardino del mago
vive tutto il suo tempo dentro un albero cavo
c ’è chi ride chi geme
chi cavalca farfalle
chi conosce i futuri
chi comanda le stelle come un re
-Ma chi è che comanda
comanda le stelle
ma chi è questo re
un re che comanda da sé.

Come è strano oggi il sole
non si fa scuro chissà perché
forse la sera non verrà
a uccidermi ancora
ha avuto pietà solo ora.
Per pietà della mia mente che se ne va
il giorno aspetterà
per me si fermerà un pò di più.
Vedo già foglie di vetro
alberi e gnomi corrersi dietro
torte di fiori e intorno a me
leggeri cigni danzano.
A che serve poi la realtà.

Coi capelli sciolti al vento
io dirigo il tempo
il mio tempo
là, negli spazi dove morte non ha domini
dove l’amore varca i confini
e il servo balla con il re
corona senza vanità
eterna è la strada che va.


FUTURA - Lucio Dalla
Chissà chissà domani
su che cosa metteremo le mani
se si potrà contare ancora le onde del mare
e alzare la testa
non esser così seria, rimani
i russi, i russi gli americani
no lacrime non fermarti fino a domani
sarà stato forse un tuono
non mi meraviglio
è una notte di fuoco
dove sono le tue mani
nascerà e non avrà paura nostro figlio
e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella
come sei bella
e se è una femmina si chiamerà futura.
Il suo nome detto questa notte
mette già paura
sarà diversa bella come una stella
sarai tu in miniatura
ma non fermarti voglio ancora baciarti
chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro
qui tutto il mondo sembra fatto di vetro
e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio.
Di più, muoviti più fretta di più, benedetta
più su, nel silenzio tra le nuvole, più su
che si arriva alla luna,si la luna
ma non è bella come te questa luna
è una sottana americana
Allora su mettendoci di fianco,più su
guida tu che sono stanco, più su
in mezzo ai razzi e a un batticuore, più su
son sicuro che c'e' il sole
ma che sole è un cappello di ghiaccio
questo sole è una catena di ferro
senza amore, amore, amore, amore.
Lento lento adesso batte più lento
ciao, come stai
il tuo cuore lo sento
i tuoi occhi così belli non li ho visti mai
ma adesso non voltarti
voglio ancora guardarti
non girare la testa
dove sono le tue mani
aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura, domani.


POSSO ANCH'IO? - Vasco Rossi
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.

Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.

Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.

Mentre tu sei l'assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.


MERAVIGLIOSO - ....meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso....
ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato
...il mare...
tu dici "non ho niente"
ti sembra niente il sole
la vita
l'amore....."
forse banale nel suo insieme, ma immagina queste parole quando ti trovi in situazioni senza vie d'uscita (e non parlo di sitauazioni sentimentali che un adulto può superare senza problemi)
come uno schiaffo quando stai per saltare sotto (il ponte)
e trovi chi invece ti fa vedere, oltre il buio, l'alba di un nuovo giorno ...


Gaber, Guccini, De andrè, li ho amati in modo particolare ....canzoni meravigliose e spesso profonde - molte possono benissimo essere inserite nei testi scolastici - vorrei taunto che mio figlio li studiasse al posto di ...Manzoni (che palle)
canzoni che hanno scandito i miei anni migliori
ma quella che è emersa sempre nei i momenti più bui ( e ce ne sono stati tanti) quella che mi ha comunque fatto intravedere i lati positivi della vita anche quando vedevo nero è una canzone di Modugno di quando ero adolescente (e Modugno era ormai un cantante "da vecchi")


LA CURA
(la miglior canzone mai scritta da Franco Battiato)
da "L'imboscata" - Franco Battiato

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.


29 SETTEMBRE - Equipe 84
Seduto in quel caffè
io non pensavo a te.
Guardavo il mondo che
girava intorno a me.
Poi d'improvviso lei sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se
non ci fosse che lei.

Vedevo solo lei
e non pensavo a te.
E tutta la città
correva incontro a noi.
Il buio ci trovò vicini
un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.

Mi son svegliato e
e sto pensando a te...
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me.
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giù dal letto
e corro lì al telefono
e parlo, rido e tu,
tu non sai perché,
t'amo, t'amo e tu,
tu non sai perché...
parlo, rido e tu,
tu non sai perché...


ANIMA LIBERA
Anima libera
Ti senti candida
lassù nel cielo volerei
Anima libera
Sempre m'illumina
nel buio dei pensieri miei
Anima libera
solerte e magica
Sei la speranza dentro me
Anima libera
Leggera e unica
Nel cosmo azzurro brillerei
e non lasciare che
paure inutili
nascondano la luce in te
Io non ti scorderò
Io ti celebrerò
col ritmo di questa canzone

Anima libera
Ti senti candida
lassù nel cielo volerei
Anima libera
Sempre m'illumina
nel buio dei pensieri miei
Anima libera
solerte e magica
Sei la speranza dentro me
Anima libera
Leggera e unica
Nel cosmo azzurro brillerei
e non lasciare che
paure inutili
nascondano la luce in te
Io non ti scorderò
Io ti celebrerò
col ritmo di questa canzone

Anima libera
Ti senti candida
lassù nel cielo volerei
Anima libera
Sempre m'illumina
nel buio dei pensieri miei
Anima libera
solerte e magica
Sei la speranza dentro me
Anima libera
Leggera e unica
Nel cosmo azzurro brillerei
e non lasciare che
paure inutili
nascondano la luce in te
Io non ti scorderò
Io ti celebrerò
col ritmo di questa canzone


UNA CAREZZA IN UN PUGNO - Adriano Celentano (1968)
allora ...
A mezzanotte sai che io ti penserò,
ovunque tu sarai, sei mia.
E stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell'ombra apparirà.

Mi sembrerà di cogliere
una stella in mezzo al ciel,
così tu non sarai lontano
quando brillerai nella mia mano.

Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre,
stai già pensando a un altro uomo.

Mi sento già sperduto e la mia mano,
dove prima tu brillavi
è diventata un pugno chiuso sai.

Cattivo come adesso non lo sono stato mai,
e quando mezzanotte viene
se davvero mi vuoi bene
pensavi mezz'ora almeno
e dal pugno chiuso una carezza...
...nascerà.


TEOREMA - Marco Ferradini
Prendi una donna
Dille che l'ami
Falla sempre sentire importante...
Dalle il meglio del meglio che hai
Cerca di essere un tenero amante
sii sempre presente
Risolvile i guaiiiiiiiiiiiiii !
E sta sicuro che ti lascerààààà
Chi troppo ama...
<E' Fregato si saaaaaaaaa>

No caro amico
Non sono d'accordo
Parli da uomo ferito
Pezzo di pane
Le se ne andata
E tu non hai resistito.

Non esistono leggi in amore
Basta essere quello che sei
Lascia aperta la porta del cuore
E vedrai che una donna è già in cerca di te.

..............................................

Senza l'amore un uomo che cosè
Su questo sarai d'accordo con me
Senza l'amore un uomo che cos'è
E' questa l'unica legge che c'è ...

_________________
LE PRIME MANSIONI SCIENTIFICHE CHE MANTENGONO LA BUONA SALUTE NEL TEMPO (quello che non si volle mai fare: controllare i corpi) …

LA FORMULA UNICA SINTETIZZATA: che scientificamente non fa più affaticare, invecchiare, ammalare, impazzire, incattivire: con cibi avariati, teppismi, gelosie, invidie, vendette, femminicidio e l'altro attuale inevitabilmente sempre più grave; facendo proprio come per il già possibile FARSI EVIRARE, che non fa più venire voglie "irregolari" e quindi poter tranquillamente uscire di prigione.
Aiutando le prevenzioni, le cure, le guarigioni, non ammazzando i corpi prima o poi a seconda delle loro debolezze genetiche al concepimento "altrettanto misteriose" e non inquinando sempre più complessivamente (di conseguenze a catena, catastrofi, ecc.) ...
- Dalla Spazzatura Spaziale "misteriosa" si deve sapere quindi che si sporca anche dentro i corpi (come gli altri impianti).
La circoncisione riduce del 70% le anche gravi malattie anche perché vengono rimosse varie protuberanze dell'uretra che non servono proprio a nulla di utile "accertato anche dagli urologi" ma si riempono inevitabilmente sempre più di residui di acido urico ed altre relative scorie che si ci stagnano nei solchi uretrali, fermentano, bruciano e pietrificano; intralciando e facendo sempre più perdere l'importantissima circolazione naturale dell'urina all'organo sessuale; la sola e unica causa di proprio tutto di tutto ciò ...
Anche con questa prova, occorrerebbe allenare gli organi sessuali come previsto, ammorbidirli e pulirli periodicamente cominciando dal spalmarglì i già esistenti prodotti antisecchezze (come l'ottimo prodotto "Chilly idratante neutro extra emolliente pH5 clinicamente testato".
Inserire durante il bagno i relativi amidi e sali e, a seconda delle sue minori o maggiori difficoltà, immergere questi in un bicchiere o tazzina di plastica con acqua e bicarbonato, o in circa un centimetro di acido borico, o di aceto, o di collutori anti placche (ad esempio per denti): e strofinare l'inguine, l'intero glande o clitoride e dintorni del circuito urinario sino all'esterno dell'ano proprio come si fa per il bucato", o lavare il tutto con glicerine, qualsiasi saponi, solventi, acidi, olii e simili contenenti agenti sgrassanti, antincrostanti e disincrostanti che assorbono e distruggono completamente quei residui "non facendo male alla pelle" (prelevandoli ad esempio dai detersivi per stoviglie, dagli anticalcari per lavatrici e pulizie WC).
Periodicamente, spalmargli relative pomate come l'itiolo e a volte quelle per ustioni: per lenire il bruciato interno "formando un solo prodotto che contiene tali più prodotti in uno, da inventare di preciso dagli appositi scienziati"; oltre all'assumergli gli appositi cosmetici, integratori e simili. Per migliorare "veramente" le prestazioni delle vie urinarie, della prostata, quindi l'erezione e le altre attività sessuali (evitando proprio sino al via-gra).
Allenare, dilatare e pulire periodicamente l'uretra "che non e' diritto" con le apposite sonde per rimuovere tutta la "come una guarnizione di rumenta" che si forma intorno al suo canale.
E all'occorrenza infine, facendosi effettuare un inevitabile semplice intervento chirurgico di rimozione totale delle protuberanze uretrali; per mantenere "veramente" la buona salute nel tempo fisica e morale ...

* Gli altri dettagli sulla Formula Provata, Accertata e Depositata alla SIAE, al MINISTERO DELLA SALUTE e all'UFFICIO BREVETTI di Roma
Si trovano in:
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