Indice del forum

Il Forum Universale

Forum con tutte le soluzioni "reali" ricercate sulla: salute, benessere, filosofia, amore, Astronomia, occulto, magie, miracoli, Religioni, arte, scoperte, cucina; informatica, lavoro, scuola, giochi, TV, sport, motori, musica, umorismo, annunci, lotterie

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum


Alonso, vincitore al Gp del Brasile. Storia Automobilismo :
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Sport, arti marziali e motori di ogni genere
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
zmassimo

Site Admin




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 50
Registrato: 16/01/04 09:25
Messaggi: 2202
zmassimo is online now 

Località: SAVONA
Interessi: Evidenziare nelle ricerche scientifiche, a medici e pubblico la formula che mantiene la buona salute nel tempo
Impiego: Commerciante, in attesa di occuparmi delle mie scoperte universali sulla salute e benessere
Sito web: http://www.apparenzebi...


NULL
MessaggioInviato: Dom Ott 22, 2006 11:04 pm    Oggetto:  Alonso, vincitore al Gp del Brasile. Storia Automobilismo :
Descrizione:
Rispondi citando

Formula 1 – Lo spettacolo è Ferrari

Grande rimonta di Michael Schumacher nell’ultima corsa della sua carriera, al Gp del Brasile vinto dal compagno di scuderia Felipe Massa. Campione del mondo si laurea Alonso (Renault)
• Nel 2007 per la Ferrari correranno Raikkonen e Massa

SAN PAOLO (Brasile) – L’ultimo show di Michael Schumacher – il campione tedesco della Ferrari che lascia le corse di Formula Uno - va in scena a Interlagos, nella giornata in cui lo spagnolo Fernando Alonso si laurea campione del mondo per la Renault ed il brasiliano Felipe Massa trionfa sulla sua Ferrari davanti al proprio pubblico. Fa festa la Renault, che vince anche il titolo costruttori, che chiude il 2006 con un’altra doppietta, e fa festa tutto il Brasile, che saluta il successo del proprio beniamino sull’asfalto di casa. Gli applausi, però, vanno soprattutto a Schumi, che chiude una carriera strepitosa con l’ennesima prova da incorniciare.

• Felipe Massa ha dominato con la Ferrari il Gp del Brasile, in cui era partito dalla pole position. È il primo brasiliano che riesce a vincere il gp di casa dopo 13 anni. L’ultimo a riuscirci fu Ayrton Senna nel 1993.
Quella di Massa è la seconda vittoria in carriera dopo il Gran premio di Turchia dell’ agosto scorso. Il “paulista” ha preceduto Fernando Alonso e Jenson Button.
Michael Schumacher si è piazzato quarto, davanti a Kimi Raikkonen (quinto con la McLaren-Mercedes). A punti sono andati anche Giancarlo Fisichella (sesto con la seconda Renault), Rubens Barrichello (settimo con la Honda) e Pedro De La Rosa (ottavo con la seconda McLaren-Mercedes).

• Il quarto posto, alla fine, vale come una vittoria perché è il frutto di classe, talento e grinta. Schumi fa in tempo a risalire al settimo posto prima dell’ingresso della safety car, “convocata” dopo il contatto tra le due Williams. Le ostilità riprendono al sesto giro e le Ferrari dimostrano di essere in palla. Schumi, però, deve ancora fare i conti con la sfortuna: nel nono giro il tedesco supera Fisichella ma danneggia la gomma posteriore sinistra. Deve rientrare ai box e torna in pista con quasi un giro di ritardo. Le ultime speranze iridate se ne vanno, ma il tedesco non getta la spugna. Al muretto della Ferrari, provano a consolarsi con il rendimento di Massa.
Il brasiliano fila via mentre le due Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher si ritirano. Tutto gioca a favore della Renault: Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella guadagnano posizioni per le defezioni degli altri e, dopo una partenza prudente, si ritrovano in terza e in quarta posizione dopo 15 tornate. Davanti a tutti Massa continua a sfornare tempi record (1’13288 al 20° giro) e conserva un margine di 10» sulla McLaren-Mercedes di kimi Raikkonen.
Il primo pit-stop è una formalità nel box della Ferrari. In quello della Renault le cose vanno ancora meglio: i meccanici regalano ad Alonso decimi preziosi e l’asturiano torna in pista al secondo posto. Il pupillo di Flavio Briatore non si danna l’anima per recuperare i 20 secondi che lo separano da Massa.

Può passeggiare sul tracciato, pensando soprattutto al mezzo minuto di vantaggio che ha su Schumi, risalito a metà gara ai margini della zona punti. Il serbatoio della 248 F1 si svuota e il fuoriclasse di Kerpen vola: arriva il parziale record (1’12438) e il balzo in settima posizione con 30 giri da compiere. Nel corso del 44° passaggio Schumi effettua l’ultimo pit-stop della carriera: 77, benzina e gomme nuove per l’assalto estremo che comincia con un nuovo primato (1’12385). Schumi supera Fisichella e poi infila in maniera magistrale Raikkonen in un ideale passaggio di consegne tra il passato e futuro della Ferrari. Il kaiser si ferma ai piedi del podio, mentre la torcida esplode per la vittoria di Massa. Passa quasi in secondo piano, alla fine, la festa di Alonso, che si conferma campione del mondo.

La Gazzetta del Mezzogiorno 22/10/2006 :
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

_________________
LE PRIME MANSIONI SCIENTIFICHE CHE MANTENGONO LA BUONA SALUTE NEL TEMPO (quello che non si volle mai fare: controllare i corpi) …

LA FORMULA UNICA SINTETIZZATA: che scientificamente non fa più affaticare, invecchiare, ammalare, impazzire, incattivire: con cibi avariati, teppismi, gelosie, invidie, vendette, femminicidio e l'altro attuale inevitabilmente sempre più grave; facendo proprio come per il già possibile FARSI EVIRARE, che non fa più venire voglie "irregolari" e quindi poter tranquillamente uscire di prigione.
Aiutando le prevenzioni, le cure, le guarigioni, non ammazzando i corpi prima o poi a seconda delle loro debolezze genetiche al concepimento "altrettanto misteriose" e non inquinando sempre più complessivamente (di conseguenze a catena, catastrofi, ecc.) ...
- Dalla Spazzatura Spaziale "misteriosa" si deve sapere quindi che si sporca anche dentro i corpi (come gli altri impianti).
La circoncisione riduce del 70% le anche gravi malattie anche perché vengono rimosse varie protuberanze dell'uretra che non servono proprio a nulla di utile "accertato anche dagli urologi" ma si riempono inevitabilmente sempre più di residui di acido urico ed altre relative scorie che si ci stagnano nei solchi uretrali, fermentano, bruciano e pietrificano; intralciando e facendo sempre più perdere l'importantissima circolazione naturale dell'urina all'organo sessuale; la sola e unica causa di proprio tutto di tutto ciò ...
Anche con questa prova, occorrerebbe allenare gli organi sessuali come previsto, ammorbidirli e pulirli periodicamente cominciando dal spalmarglì i già esistenti prodotti antisecchezze (come l'ottimo prodotto "Chilly idratante neutro extra emolliente pH5 clinicamente testato".
Inserire durante il bagno i relativi amidi e sali e, a seconda delle sue minori o maggiori difficoltà, immergere questi in un bicchiere o tazzina di plastica con acqua e bicarbonato, o in circa un centimetro di acido borico, o di aceto, o di collutori anti placche (ad esempio per denti): e strofinare l'inguine, l'intero glande o clitoride e dintorni del circuito urinario sino all'esterno dell'ano proprio come si fa per il bucato", o lavare il tutto con glicerine, qualsiasi saponi, solventi, acidi, olii e simili contenenti agenti sgrassanti, antincrostanti e disincrostanti che assorbono e distruggono completamente quei residui "non facendo male alla pelle" (prelevandoli ad esempio dai detersivi per stoviglie, dagli anticalcari per lavatrici e pulizie WC).
Periodicamente, spalmargli relative pomate come l'itiolo e a volte quelle per ustioni: per lenire il bruciato interno "formando un solo prodotto che contiene tali più prodotti in uno, da inventare di preciso dagli appositi scienziati"; oltre all'assumergli gli appositi cosmetici, integratori e simili. Per migliorare "veramente" le prestazioni delle vie urinarie, della prostata, quindi l'erezione e le altre attività sessuali (evitando proprio sino al via-gra).
Allenare, dilatare e pulire periodicamente l'uretra con le apposite sonde per rimuovere tutta la "come una guarnizione di rumenta" che si forma intorno al suo canale.
E all'occorrenza infine, facendosi effettuare un inevitabile semplice intervento chirurgico di rimozione totale delle protuberanze uretrali; per mantenere "veramente" la buona salute nel tempo fisica e morale ...

* Gli altri dettagli sulla Formula Provata, Accertata e Depositata alla SIAE, al MINISTERO DELLA SALUTE e all'UFFICIO BREVETTI di Roma
Si trovano in:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
e
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Zappa Massimo.
E-MAIL:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

CELL: 3498801301

Nikname: zmassimo
INSTAGRAM, TWITTER:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
@zmassimo10).
FACEBOOK, SKYPE:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


- Translation:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Ultima modifica di zmassimo il Gio Gen 10, 2008 10:24 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Yahoo Messenger
Adv



MessaggioInviato: Dom Ott 22, 2006 11:04 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
zmassimo

Site Admin




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 50
Registrato: 16/01/04 09:25
Messaggi: 2202
zmassimo is online now 

Località: SAVONA
Interessi: Evidenziare nelle ricerche scientifiche, a medici e pubblico la formula che mantiene la buona salute nel tempo
Impiego: Commerciante, in attesa di occuparmi delle mie scoperte universali sulla salute e benessere
Sito web: http://www.apparenzebi...


NULL
MessaggioInviato: Dom Ott 22, 2006 11:16 pm    Oggetto:  TUTTA LA STORIA DELL'AUTOMOBILISMO :
Descrizione:
Rispondi citando

Londra - St. Moritz, la gara invernale che dagli anni 20 ha aperto la strada a questo tipo di competizioni e alla cui formula si ispira la Coppa delle Alpi ® che dal 1930 al 1970 ha laureato i più grandi astri dello stradismo e le macchine che hanno fat­to la storia dello sport.
La Coupe des Alpes, era uno dei più affascinanti e presti­giosi rally europei: una classica pro­va alpina che l'Automobile Club di Marsiglia organizzata, quasi sempre, durante il mese di luglio, quando tutti i passi alpini erano transitabili.

La Cou­pe des Alpes francese significava un'in­terminabile cavalcata, su e giù per i va­lichi, dalle Marittime alle Dolomiti: erano dozzine e dozzine di passi che si susseguivano come una collana infinita dì difficoltà, in una atmosfera irripeti­bile di avventura sportiva.

Una simile competizione metteva a du­ra prova soprattutto i freni, e fino agli anni 60 i problemi posti dai freni a tam­buro in corsa erano ancora gravi, per­ché i dischi hanno cominciato a impor­si, sulle macchine di serie, solo una ven­tina d'anni fa. Ma oltre che con il problema dei freni, alla Coupe des Alpes i concorrenti do­vevano confrontarsi anche con grossissi­me difficoltà di carburazione dei moto­ri: ad alta quota le macchine non tira­vano più.

Anche per questi motivi, la Coupe des Alpes è stata un importante banco di prova per l'industria automobilistica, dato che in una sola settimana si pote­vano ottenere dei risultati che normal­mente avrebbero richiesto mesi e mesi di dispendiosi collaudi.

Dal 1932 al 1971. La tradizione della Coupe des Alpes francese ebbe un suo prologo che iniziò nel 1932 con il Ral­lye des Alpes Francaises, una prova di regolarità a carattere nazionale. Nel 1938 ne fu derivato il Rallye internatio­nale des Alpes, il quale però, anche se aveva allargato oltre i confini la propria denominazione, continuava a snodarsi sui valichi alpini della Francia, e si spinse all'estero, con una prima puntata in Svizzera, solo nel 1947.

Sulle Dolomiti la grande stagione di questa prova stradale, quella che l'ha fatta entrare nel mito, iniziò nel 1949, quando il percorso venne esteso anche ai passi italiani, con quel classico giro delle Dolomiti di 304 chilometri (per il rally si usava lo stesso percorso della fa­mosa corsa su strada italiana) che com­prendeva il Falzarego (2.648 metri), il Pordoi (2.239) e il Passo Rolle (1.970). Ma prima di arrivare a Cortina d'Am­pezzo, i rallysti dovevano superare lo Stelvio (2.757 metri) e il Gavia (2.621) che, a loro volta, precedevano tutta una serie di valichi svizzeri.

Le Dolomiti hanno fatto parte del per­corso della Coupe des Alpes dal 1949 al 1959; è stato questo anche il periodo d'oro del rally francese, limitato poi, negli anni 60, alle Alpi Marittime, quindi al territorio francese, che co­munque offriva decine e decine di colli, difficili e tortuosi. Dal 1954 in poi, la prova cambiò nome e diventò il Crite­rium des Alpes; comunque, gli ambiti trofei messi in palio per questo grande rally continuarono a chiamarsi Coupe des Alpes.

Il percorso francese comprendeva tutta una serie di colli, conosciuti dalle folle sportive europee anche grazie alle epi­che sfide tra i campioni ciclistici al Gi­ro di Francia.

Le più famose salite da scalare erano quelle dell'Izoard (2.300 metri), dell'l­seran (2.769), della Cayolle (2.326), del Galibier (2.556), dell'Allos (2.250), ol­tre al prestigioso Restefond (2.802 me­tri), considerato il più alto valico alpi­no. Ma anche il Mont Ventoux (1.908 metri) faceva quasi sempre parte del durissimo percorso: quel Mont Ventoux che dal 1902 al 1976 ha offerto il terre­no per una magnifica corsa in salita per auto e moto.

Tutto il percorso era tirato. Negli anni 40 e 50 i rally erano sostanzialmente di­versi da quelli di oggi. Non si era anco­ra giunti al professionismo delle squa­dre ufficiali dell'ultimo quarto di seco­lo, ai servizi d'assistenza con i furgoni carichi di materiale lungo il percorso. Tutti i pezzi di ricambio e i materiali di scorta, allora, dovevano essere portati a bordo dai concorrenti.

Oggi i rally si corrono lungo percorsi di trasferimento per i quali sono prescritte delle medie che, se non insorgono inci­denti o problemi tecnici, ogni concor­rente è in grado di rispettare. C'è perfi­no il tempo per l'assistenza tecnica del­le macchine. Tutto si decide perciò du­rante le prove speciali, sui percorsi chiusi al traffico. Alla Coupe des AI­pes, invece, erano richieste delle medie relativamente elevate per ogni tappa, i cui valori variavano secondo la cilindra­ta delle macchine.
Si trattava perciò di tappe tiratissime, che non lasciavano un attimo di respiro, per giorni e giorni.

La Coupe des Alpes si decideva quindi sulla totalità del percorso, e non solo nelle prove speciali di velocità pura. Bi­sognava guidare quasi come alla Mille Miglia. Per di più, poi, erano in pro­gramma le cosiddette tappe a cronome­tro, che servivano a stabilire le gradua­torie per lo spareggio tra i concorrenti che fossero riusciti ad arrivare al tra­guardo (che generalmente si trovava a Cannes) con penalità zero.

Il terzo tipo di prove erano quelle su circuito, che si disputavano quasi sem­pre a Monza, ma talvolta anche su trat­ti autostradali (erano altri tempi...), do­ve le medie imposte erano dell'ordine dei 120 chilometri all'ora. Per conclu­dere, all'arrivo a Cannes c'era la prova di accelerazione e frenata.

Solo tre Coppe d'Oro. L'equipaggio che riusciva a concludere tutto il percorso (in media sui 3 mila chilometri, ma ar­rivò anche a superare i 3.500), che du­rava quasi tutta una settimana (di notte i concorrenti potevano riposarsi: sareb­be stato troppo pericoloso mandarli in alta montagna con l'oscurità), senza al­cuna penalità, quindi entro i tempi im­posti, a Cannes riceveva il trofeo Coupe des Alpes. Era un premio ambitissimo per gli specialisti dell'epoca.

Il concorrente che, nel giro di dieci an­ni, fosse riuscito a giungere al traguar­do senza sbagli né ritardi almeno tre volte, veniva premiato con fa coppa d'argento.
Ma poi c'era la supercoppa, la Coupe des Alpes d'oro, che andava a quel pilo­ta che fosse riuscito a terminare il rally per tre anni consecutivi senza penalità.

Un'impresa di estrema difficoltà. Questo massimo trofeo del rallismo del passato è stato vinto solo da tre piloti: lo specialista inglese lan Appleyard con la sua Jaguar Xk 120 (il suo famoso esemplare di Xk 120 esiste ancora), che correva sempre con la moglie come na­vigatrice al fianco: la signora Apple­yard era figlia di un dirigente della Ja­guar. La coppia britannica azzeccò il risultato dal 1951 al 1953.

La seconda Coppa d'Oro andò al gran­de Stirling Moss, già famoso come pilo­ta di formula uno e di macchine sport, che ottenne il massimo premio con una Sunbeam-Talbot Alpine 2300 per le tre edizioni fra il 1952 e il 1954. La terza e ultima Coppa d'Oro la vinse il francese Jean Vinatier, su Renault Alpine 1600, piazzandosi tra gli infallibili dal 1968 al 1971 (nel 1970 la gara non fu dispu­tata). Comunque, nella seconda metà degli anni 60, la Coupe des Alpes era già in declino. Il 1971 è stato infatti l'anno della trentunesima e ultima edi­zione.

Con gli anni 70, ormai, anche il traffico turistico era talmente aumentato da non permettere più una prova alpina di questo genere. Il Rally di Montecarlo, per esempio, non sente il problema fino a questo punto solo perché è una corsa invernale. E così l'Automobile Club di Marsiglia decise di chiudere definitiva­mente questo glorioso capitolo della storia dei rally.

_________________
LE PRIME MANSIONI SCIENTIFICHE CHE MANTENGONO LA BUONA SALUTE NEL TEMPO (quello che non si volle mai fare: controllare i corpi) …

LA FORMULA UNICA SINTETIZZATA: che scientificamente non fa più affaticare, invecchiare, ammalare, impazzire, incattivire: con cibi avariati, teppismi, gelosie, invidie, vendette, femminicidio e l'altro attuale inevitabilmente sempre più grave; facendo proprio come per il già possibile FARSI EVIRARE, che non fa più venire voglie "irregolari" e quindi poter tranquillamente uscire di prigione.
Aiutando le prevenzioni, le cure, le guarigioni, non ammazzando i corpi prima o poi a seconda delle loro debolezze genetiche al concepimento "altrettanto misteriose" e non inquinando sempre più complessivamente (di conseguenze a catena, catastrofi, ecc.) ...
- Dalla Spazzatura Spaziale "misteriosa" si deve sapere quindi che si sporca anche dentro i corpi (come gli altri impianti).
La circoncisione riduce del 70% le anche gravi malattie anche perché vengono rimosse varie protuberanze dell'uretra che non servono proprio a nulla di utile "accertato anche dagli urologi" ma si riempono inevitabilmente sempre più di residui di acido urico ed altre relative scorie che si ci stagnano nei solchi uretrali, fermentano, bruciano e pietrificano; intralciando e facendo sempre più perdere l'importantissima circolazione naturale dell'urina all'organo sessuale; la sola e unica causa di proprio tutto di tutto ciò ...
Anche con questa prova, occorrerebbe allenare gli organi sessuali come previsto, ammorbidirli e pulirli periodicamente cominciando dal spalmarglì i già esistenti prodotti antisecchezze (come l'ottimo prodotto "Chilly idratante neutro extra emolliente pH5 clinicamente testato".
Inserire durante il bagno i relativi amidi e sali e, a seconda delle sue minori o maggiori difficoltà, immergere questi in un bicchiere o tazzina di plastica con acqua e bicarbonato, o in circa un centimetro di acido borico, o di aceto, o di collutori anti placche (ad esempio per denti): e strofinare l'inguine, l'intero glande o clitoride e dintorni del circuito urinario sino all'esterno dell'ano proprio come si fa per il bucato", o lavare il tutto con glicerine, qualsiasi saponi, solventi, acidi, olii e simili contenenti agenti sgrassanti, antincrostanti e disincrostanti che assorbono e distruggono completamente quei residui "non facendo male alla pelle" (prelevandoli ad esempio dai detersivi per stoviglie, dagli anticalcari per lavatrici e pulizie WC).
Periodicamente, spalmargli relative pomate come l'itiolo e a volte quelle per ustioni: per lenire il bruciato interno "formando un solo prodotto che contiene tali più prodotti in uno, da inventare di preciso dagli appositi scienziati"; oltre all'assumergli gli appositi cosmetici, integratori e simili. Per migliorare "veramente" le prestazioni delle vie urinarie, della prostata, quindi l'erezione e le altre attività sessuali (evitando proprio sino al via-gra).
Allenare, dilatare e pulire periodicamente l'uretra con le apposite sonde per rimuovere tutta la "come una guarnizione di rumenta" che si forma intorno al suo canale.
E all'occorrenza infine, facendosi effettuare un inevitabile semplice intervento chirurgico di rimozione totale delle protuberanze uretrali; per mantenere "veramente" la buona salute nel tempo fisica e morale ...

* Gli altri dettagli sulla Formula Provata, Accertata e Depositata alla SIAE, al MINISTERO DELLA SALUTE e all'UFFICIO BREVETTI di Roma
Si trovano in:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
e
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Zappa Massimo.
E-MAIL:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

CELL: 3498801301

Nikname: zmassimo
INSTAGRAM, TWITTER:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
@zmassimo10).
FACEBOOK, SKYPE:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


- Translation:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Yahoo Messenger
zmassimo

Site Admin




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 50
Registrato: 16/01/04 09:25
Messaggi: 2202
zmassimo is online now 

Località: SAVONA
Interessi: Evidenziare nelle ricerche scientifiche, a medici e pubblico la formula che mantiene la buona salute nel tempo
Impiego: Commerciante, in attesa di occuparmi delle mie scoperte universali sulla salute e benessere
Sito web: http://www.apparenzebi...


NULL
MessaggioInviato: Dom Ott 22, 2006 11:22 pm    Oggetto:  Breve cavalcata storica :
Descrizione:
Rispondi citando

Ma ripassiamo in breve questa grande prova alpina del passato, che veniva inserita nel pro­gramma del Campionato europeo rally. Dopo il conflitto mondiale la Coupe des Alpes riprende nel 1946 con una parte­cipazione esclusivamente francese. Le medie imposte sono impossibili da raggiungere: nessun concorrente riesce a vincere la Coppa.

I modelli partecipan­ti, infatti, sono ancora dell'anteguerra. Ecco le medie imposte secondo le cilin­drate (bisogna precisare che le strade di montagna non erano ancora asfalta­te): 60 km/h per le macchine di oltre 3000 cc, 58 km/h per i modelli da 1500 a 3000 cc, 56 km/h per la classe da 1100 a 1500 cc, 52 km/h per la classe da 750 a 1100 e 46 km/h per le cilin­drate sotto i 750 cc. II tetto della prova è I'Iseran, con i suoi 2.769 metri. Ad al­ta quota i partecipanti più esperti cam­biano i gielcurs (getti) dei carburatori, per ridare un po' di potenza ai motori corti di respiro.

L'edizione del 1947 è più o meno ugua­le, con medie imposte che vanno dai 45 ai 60 km/h. La distanza totale è di 1.665 chilometri.

Clermont su Lancia Aprilia (a quell'e­poca l'Aprilia era una macchina tecni­camente d'avanguardia) e Descolles su Bugatti portano a termine la prova con zero penalità, e quindi le prime due Coupe des Alpes del dopoguerra trova­no i loro destinatari.
Nel 1948 si entra per la prima volta sul terreno elvetico. In tutto la corsa deve superare 25 passi alpini, su un percorso totale di 1.873 chilometri. La coppia in­glese Appleyard su Jaguard Xk 120 si aggiudica la Coupe des Alpes, vincendo anche la classe.

Almeno 30 macchine vendute. In quei tempi non veniva ancora richiesta l'o­mologazione ufficiale di un modello: per partecipare alla Coupe des Alpes (che si svolgeva nel mese di luglio) ba­stava che una casa dimostrasse che al­meno 30 unità di un determinato modello nuovo fossero state regolarmente consegnate alla clientela prima del pri­mo maggio dello stesso anno.

Nel 1949 la prova giunge per la prima volta sulle Dolomiti, con un percorso portato a 2.953 chilometri. 1 passi alpi­ni sono ben 36. Sull'autostrada presso Bergamo viene disputato, su di un bre­ve tratto, una prova speciale con medie imposte che variano, a seconda della ci­lindrata, dai 72 ai 120 chilometri all'o­ra.
Sono in 92 i concorrenti alla partenza, ma solo 31 macchine giungono al tra­guardo, con un solo concorrente senza penalità.

Nel 1950 il percorso, oltre alle Dolomi­ti, comprende anche dei passi austriaci, portando i concorrenti fino a Inns­bruck. Sono 3.034 i chilometri da per­correre, con 34 colli. Sul circuito di Monza viene disputata una prova di ac­celerazione sul chilometro con partenza da fermo.

Nel 1951 il totale dei dislivelli alpini raggiunge quota 35 mila metri, il per­corso è di 3.173 chilometri. Solo 11 concorrenti giungono a Cannes senza scarti di tempo. Bisogna ancora preci­sare che un ritardo di 30 o più minuti sulla tabella di marcia significa l'esclu­sione dalla classifica. All'arrivo, anche eventuali danni alla carrozzeria si tra­ducono in punti negativi, quindi in pe­nalità.

Nel 1951 il francese Stemperi su Pan­hard perde la meritata Coppa dopo aver superato tutto il percorso nei tem­pi imposti: solo per una lieve botta alla carrozzeria gli vengono inflitte cinque penalità.

Nel 1952 il percorso misura 3.300 chilometri e porta i concorrenti da Marsiglia a Monza, Cortina e Innsbruck, per poi fare ritorno al tra­guardo di Cannes. Sul classico circuito delle Dolomiti, che viene chiuso al traf­fico, la media imposta è di 69 km/h.
La vittoria assoluta va al costruttore te­desco Alex von Falkenhausen (poi di­ventato suocero del pilota Dieter Que­ster) che in quel periodo, prima di pas­sare alla Bmw, costruisce le Afm (Alex Falkenhausen Miinchen) sport e formu­la due. Egli vince con la moglie come navigatrice, al volante di una Bmw 328 dell'anteguerra.

Il premio a squadre va alla Sunbeam­Talbot inglese, le cui Alpine sono gui­date da uomini del calibro di Stirling Moss, Mike Hawthorn (poi diventato campione del mondo, su Ferrari, nel 1958), John Fitch e George Murray­Frame. L'ultimo equipaggio femminile rimasto in gara, le inglesi Nancy Mit­chell e Dennise Kelleher, terze di clas­se, quindi dirette aspiranti alla Coppa delle Dame, devono ritirarsi a 50 chilo­metri dal traguardo di Cannes per una rottura alla sospensione.

I primi italiani. Nel 1952 anche un ita­liano fa parte della rosa degli «infallibi­li nove» che giungono a fondo senza pe­nalità: è il torinese Ferdinando Gatta, cognato di Gianni Lancia, alla guida di una lancia Aurelia B 20/2000.

Nel 1953 è la Porsche 356 degli specia­listi tedeschi Polensky/Schliiter a im­porsi nella classifica generale, mentre sono ben 25 gli equipaggi senza errori di tempo (un record), quindi gli spareg­gi vengono fatti, come sempre, in base ai tempi delle prove speciali. Tra gli in­fallibili vi sono pure due equipaggi ita­liani su Lancia Aurelia B 20/2500: Fer­dinando Gatta e il conte Giovanni Lu­rani che concludono in ottava e nona posizione assoluta. Il 1953 è anche l'an­no della prima coppa d'Uro, vinta da Appleyard.

Nel 1954 sono in 11 a concludere i 3.563 chilometri senza errori di percor­so e di tempo. La seconda coppa d'Oro viene vinta da Stirling Moss che, in questo momento, è il Jacky Ickx della situazione, uno che vince in qualsiasi ti­po di gara. Ci sarebbero altri candidatialla coppa d'Oro: l'inglese Murray-Fra­me su Sunbeam Alpine e il tedesco von Falkenhausen su Frazer-Nash. Però Murray-Frame perde l'ambito premio per uno scarto di 2/10 di secondo (!) che gli vengono inflitti alla prova dei 1.500 metri lanciati sull'autostrada presso Monaco di Baviera. Quindi, per conquistare la sua coppa d'Oro, dovreb­be ricominciare da capo. Von Falken­hausen fallisce invece per un leggero scontro con la macchina di un turista.

_________________
LE PRIME MANSIONI SCIENTIFICHE CHE MANTENGONO LA BUONA SALUTE NEL TEMPO (quello che non si volle mai fare: controllare i corpi) …

LA FORMULA UNICA SINTETIZZATA: che scientificamente non fa più affaticare, invecchiare, ammalare, impazzire, incattivire: con cibi avariati, teppismi, gelosie, invidie, vendette, femminicidio e l'altro attuale inevitabilmente sempre più grave; facendo proprio come per il già possibile FARSI EVIRARE, che non fa più venire voglie "irregolari" e quindi poter tranquillamente uscire di prigione.
Aiutando le prevenzioni, le cure, le guarigioni, non ammazzando i corpi prima o poi a seconda delle loro debolezze genetiche al concepimento "altrettanto misteriose" e non inquinando sempre più complessivamente (di conseguenze a catena, catastrofi, ecc.) ...
- Dalla Spazzatura Spaziale "misteriosa" si deve sapere quindi che si sporca anche dentro i corpi (come gli altri impianti).
La circoncisione riduce del 70% le anche gravi malattie anche perché vengono rimosse varie protuberanze dell'uretra che non servono proprio a nulla di utile "accertato anche dagli urologi" ma si riempono inevitabilmente sempre più di residui di acido urico ed altre relative scorie che si ci stagnano nei solchi uretrali, fermentano, bruciano e pietrificano; intralciando e facendo sempre più perdere l'importantissima circolazione naturale dell'urina all'organo sessuale; la sola e unica causa di proprio tutto di tutto ciò ...
Anche con questa prova, occorrerebbe allenare gli organi sessuali come previsto, ammorbidirli e pulirli periodicamente cominciando dal spalmarglì i già esistenti prodotti antisecchezze (come l'ottimo prodotto "Chilly idratante neutro extra emolliente pH5 clinicamente testato".
Inserire durante il bagno i relativi amidi e sali e, a seconda delle sue minori o maggiori difficoltà, immergere questi in un bicchiere o tazzina di plastica con acqua e bicarbonato, o in circa un centimetro di acido borico, o di aceto, o di collutori anti placche (ad esempio per denti): e strofinare l'inguine, l'intero glande o clitoride e dintorni del circuito urinario sino all'esterno dell'ano proprio come si fa per il bucato", o lavare il tutto con glicerine, qualsiasi saponi, solventi, acidi, olii e simili contenenti agenti sgrassanti, antincrostanti e disincrostanti che assorbono e distruggono completamente quei residui "non facendo male alla pelle" (prelevandoli ad esempio dai detersivi per stoviglie, dagli anticalcari per lavatrici e pulizie WC).
Periodicamente, spalmargli relative pomate come l'itiolo e a volte quelle per ustioni: per lenire il bruciato interno "formando un solo prodotto che contiene tali più prodotti in uno, da inventare di preciso dagli appositi scienziati"; oltre all'assumergli gli appositi cosmetici, integratori e simili. Per migliorare "veramente" le prestazioni delle vie urinarie, della prostata, quindi l'erezione e le altre attività sessuali (evitando proprio sino al via-gra).
Allenare, dilatare e pulire periodicamente l'uretra con le apposite sonde per rimuovere tutta la "come una guarnizione di rumenta" che si forma intorno al suo canale.
E all'occorrenza infine, facendosi effettuare un inevitabile semplice intervento chirurgico di rimozione totale delle protuberanze uretrali; per mantenere "veramente" la buona salute nel tempo fisica e morale ...

* Gli altri dettagli sulla Formula Provata, Accertata e Depositata alla SIAE, al MINISTERO DELLA SALUTE e all'UFFICIO BREVETTI di Roma
Si trovano in:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
e
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Zappa Massimo.
E-MAIL:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

CELL: 3498801301

Nikname: zmassimo
INSTAGRAM, TWITTER:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
@zmassimo10).
FACEBOOK, SKYPE:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


- Translation:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Yahoo Messenger
zmassimo

Site Admin




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 50
Registrato: 16/01/04 09:25
Messaggi: 2202
zmassimo is online now 

Località: SAVONA
Interessi: Evidenziare nelle ricerche scientifiche, a medici e pubblico la formula che mantiene la buona salute nel tempo
Impiego: Commerciante, in attesa di occuparmi delle mie scoperte universali sulla salute e benessere
Sito web: http://www.apparenzebi...


NULL
MessaggioInviato: Dom Ott 22, 2006 11:30 pm    Oggetto:  SECONDA PARTE
Descrizione:
Rispondi citando

Herbert Linge, pilota tedesco, abba­stanza noto nei rally dell'epoca e nelle gare di durata (faceva da secondo ad Hans Herrmann su Porsche spider alla Mille Miglia), ricorda quella edizione: «La Coupe des Alpes era durissima per i freni, che a quell'epoca erano a tam­buro: bisognava.sostituire regolarmente le guarnizioni dei freni. In quell'anno Strhle e io guidavamo la primissima Porsche del tipo Carrera 1600, con quattro assi a camme in testa. lo dove­vo cambiare continuamente i gicleurs dei carburatori». è la seconda metà de­gli anni 50 e solo le Mercedes-Benz 300 SI hanno l'iniezione ».

L'epoca della Giulietta. Nel 1956 (nel 1955 la prova non si è fatta) il percorso giunge fino a Zagabria. Ormai siamo negli anni di gloria dell'Alfa Romeo Giulietta. Jean-Pierre Hanrioud, oggi collaboratore della Ligier per la formu­la uno, ricorda: «Le Giuliette avevano dei freni formidabili, con dei grossi tamburi. Erano delle macchine fortissi­me, che nella versione gran turismo speciale toccavano i 106 Cv». Vince ap­punto il francese Michel Collange su Giulietta, davanti alla Porsche Carrera di Buchet/Storez.

La Coupe des Alpes riprende nel 1958 (dopo l'incidente di Alfonso De Portago alla Mille Miglia, le autorità italiane avevano interdetto ogni prova su strada nel 1957), con una triplice vittoria delle Giuliette: vince Bernard Consten (diventato poi presidente della Federa­zione francese di automobilismo) con la Sprint Veloce Zagato, davanti a Claron e Riess che guidano delle berlina Ti.

Nel 1959 il percorso è di 3.800 chilo­metri: s'impone il francese Condriller con una Renault Dauphine speciale, il cui motore viene alimentato da due car­buratori doppio corpo, e con un cambio speciale con cinque rapporti. 1 concor­renti senza penalità sono nove. Comun­que si tratta dell'ultima Coupe des AI­pes comprendente anche le Dolomiti. Georges Houel, vecchia volpe dei rally di quell'epoca, racconta: «La vera Cou­pe des Alpes era quella che si decideva sulle Dolomiti. Lì ci si divertiva vera­mente. Erano anche gli anni eroici della Liegi-Roma-Liegi che transitava pure sulle Dolomiti. Il rally belga però era più massacrante di quello francese, da­to che si doveva guidare senza sosta, per giorni e notti. Alla Coupe des Al­pes, invece, di notte ci si riposava negli alberghi».

Nel 1960 il percorso alpino si snoda quasi esclusivamente in Francia, con una puntata a Monza, per i tre giri di prova speciale. Le tappe sono Marsi­glia-Chamonix-Cannes. Vince De Lage­neste su Alfa Romeo Giulietta Zagato. I trucchi. Georges Houel, che oggi ge­stisce un ristorante (Le Volant) a Pari­gi, racconta episodi incredibili sulle astuzie che in quell'epoca venivano usa­te durante i rally: «Un mio amico», di­ce, «durante una tappa delle Dolomiti, si era messo d'accordo con un traspor­tatore di legname. In un determinato punto, dopo il passaggio della macchina di questo mio amico, un grosso carro, carico di lunghe travi, traversò, guarda caso, la strada, con una manovra lunga e complicata, bloccando il passaggio. Gli inseguitori persero dei preziosissimi minuti. Mi ricordo anche la trovata di un concorrente francese, che avrebbe dovuto ritirarsi per un guasto, e invece continuò la gara con una macchina fre­sca, identica, che lo aspettava in un'of­ficina ben nascosta. Le aveva cambiato le porte per i numeri, e il gioco era fat­to».

Dal 1961 in poi la Coupe des Alpes si concentra quasi esclusivamente sulle Alpi Marittime. Questa volta la Giu­lietta Zagato con il giovane Jean Rol­ land deve accontentarsi della seconda posizione, dietro l'Austin-Healey 3000 dei fratelli gemelli inglesi Morley.

Nel 1962 è la Citroén Ds di René Trautmann a fare centro, aggiudican­dosi il primo posto nella categoria turi­smo, mentre i Morley, sempre con l'Au-stin-Healey 3000, ripetono il loro suc­cesso nelle Gran turismo.

Nascono i servizi d'assistenza. Pian pia­no le case avevano istituito i servizi d'assistenza, che negli anni 50 ancora non esistevano. «Il servizio d'assistenza vero e proprio è stato inventato da René Cotton, capo dell'équipe Citroén», rac­conta Georges Houel. «In quei tempi le Citroèn andavano benissimo sulle mon­tagne, non per la potenza dei motori, ma per le sospensioni che si adattavano bene ai terreni più difficili. Erano velo­cissime in discesa».

L'Alfa Romeo ritorna alla vittoria nel 1963 con Jean Rolland su Giulietta Za­gato, che si aggiudica l'assoluto nella gran turismo, mentre è il finlandese Rauno Aaltonen su Bmc Mini Cooper a piazzarsi al primo posto delle turismo. Ormai si è giunti agli anni d'oro della minuscola e potente macchinetta ingle­se, creata da Alec Issigonis, che sta conquistando pure i mercati. Nel 1963 il percorso è di 3.500 chilometri, con ben 75 passi alpini.

Jean Rolland ripete la sua vittoria nel 1964, ma questa volta è al volante della nuovissima e sofisticata Alfa Romeo Tz con telaio a traliccio, preparata dal­I'Autodelta. Nelle turismo si mette in luce un'altra grande promessa, l'inglese Vie Elford su Ford Cortina.

Vittoria Lancia. Dopo vari successi Al­fa Romeo, infine, nel 1965, è la Lancia Flavia Zagato della squadra Hf di Tori­no, guidata da René Trautmann, ac­compagnato dalla moglie Claudine Bouchet-Trautmann, a vincere la gran­de prova. Dopo la vittoria di Louis Chi­ron al Rally di Montecarlo del 1954, che il monegasco aveva vinto con una Lancia Aurelia B 20/2500, si tratta del secondo grosso successo Lancia in un rally veramente importante (anche Vil­loresi su Aurelia, però, aveva vinto ('A­cropoli nel 1958).

La squadra Hf, fondata a Torino da Cesare Fiorio e da vari amici dell'en­tourage Lancia, nel 1965 esiste appena da un anno e mezzo, dopo il debutto uf­ficiale che è avvenuto al Rally di Mon­tecarlo del 1964. Il finlandese Timo Makinen, diventato poi un fuoriclasse dei rally, giunge secondo, al volante della Bmc Mini Cooper.

Nel 1966 il percorso misura 3.991 chi­lometri comprende addirittura 90 passi alpini. Il tracciato include 1.174 chilometri che devono essere per­corsi con il massimo scarto di meno di un minuto, mentre 150 chilometri devo­no essere percorsi con la precisione di un secondo, se si vuol evitare le penali­tà. 1 rimanenti 70 chilometri di prove di pura velocità servono, come di consue­to, allo spareggio tra i non penalizzati.

E' di nuovo Jean Rolland che vince, ma questa volta al volante di una nuova Al­fa Romeo Gta 1600. La biondissima Marie-Claude Beaumont, che in que­st'epoca incomincia a mettersi in luce, giunge 14^ assoluta, al volante di una piccola Nsu. La Beaumont racconta: «La Coupe des Alpes era una prova du­rissima, soprattutto per una donna. Si andava continuamente su e giù per le montagne, con i freni che non volevano più saperne di funzionare. Le medie imposte nelle tappe di trasferimento erano talmente alte, che non ti permet­tevano mai un attimo di respiro. Si do­veva attaccare continuamente. Non ri­maneva neanche il tempo per il servizio d'assistenza, si era sempre presi per il collo. Con il passare dei giorni, la stan­chezza si faceva sentire. So che qual­che concorrente prendeva dei rimedi contro la stanchezza. Per un paio d'ore, pare, ritornavano alla carica, però, do­po, alcuni stavano molto male.

_________________
LE PRIME MANSIONI SCIENTIFICHE CHE MANTENGONO LA BUONA SALUTE NEL TEMPO (quello che non si volle mai fare: controllare i corpi) …

LA FORMULA UNICA SINTETIZZATA: che scientificamente non fa più affaticare, invecchiare, ammalare, impazzire, incattivire: con cibi avariati, teppismi, gelosie, invidie, vendette, femminicidio e l'altro attuale inevitabilmente sempre più grave; facendo proprio come per il già possibile FARSI EVIRARE, che non fa più venire voglie "irregolari" e quindi poter tranquillamente uscire di prigione.
Aiutando le prevenzioni, le cure, le guarigioni, non ammazzando i corpi prima o poi a seconda delle loro debolezze genetiche al concepimento "altrettanto misteriose" e non inquinando sempre più complessivamente (di conseguenze a catena, catastrofi, ecc.) ...
- Dalla Spazzatura Spaziale "misteriosa" si deve sapere quindi che si sporca anche dentro i corpi (come gli altri impianti).
La circoncisione riduce del 70% le anche gravi malattie anche perché vengono rimosse varie protuberanze dell'uretra che non servono proprio a nulla di utile "accertato anche dagli urologi" ma si riempono inevitabilmente sempre più di residui di acido urico ed altre relative scorie che si ci stagnano nei solchi uretrali, fermentano, bruciano e pietrificano; intralciando e facendo sempre più perdere l'importantissima circolazione naturale dell'urina all'organo sessuale; la sola e unica causa di proprio tutto di tutto ciò ...
Anche con questa prova, occorrerebbe allenare gli organi sessuali come previsto, ammorbidirli e pulirli periodicamente cominciando dal spalmarglì i già esistenti prodotti antisecchezze (come l'ottimo prodotto "Chilly idratante neutro extra emolliente pH5 clinicamente testato".
Inserire durante il bagno i relativi amidi e sali e, a seconda delle sue minori o maggiori difficoltà, immergere questi in un bicchiere o tazzina di plastica con acqua e bicarbonato, o in circa un centimetro di acido borico, o di aceto, o di collutori anti placche (ad esempio per denti): e strofinare l'inguine, l'intero glande o clitoride e dintorni del circuito urinario sino all'esterno dell'ano proprio come si fa per il bucato", o lavare il tutto con glicerine, qualsiasi saponi, solventi, acidi, olii e simili contenenti agenti sgrassanti, antincrostanti e disincrostanti che assorbono e distruggono completamente quei residui "non facendo male alla pelle" (prelevandoli ad esempio dai detersivi per stoviglie, dagli anticalcari per lavatrici e pulizie WC).
Periodicamente, spalmargli relative pomate come l'itiolo e a volte quelle per ustioni: per lenire il bruciato interno "formando un solo prodotto che contiene tali più prodotti in uno, da inventare di preciso dagli appositi scienziati"; oltre all'assumergli gli appositi cosmetici, integratori e simili. Per migliorare "veramente" le prestazioni delle vie urinarie, della prostata, quindi l'erezione e le altre attività sessuali (evitando proprio sino al via-gra).
Allenare, dilatare e pulire periodicamente l'uretra con le apposite sonde per rimuovere tutta la "come una guarnizione di rumenta" che si forma intorno al suo canale.
E all'occorrenza infine, facendosi effettuare un inevitabile semplice intervento chirurgico di rimozione totale delle protuberanze uretrali; per mantenere "veramente" la buona salute nel tempo fisica e morale ...

* Gli altri dettagli sulla Formula Provata, Accertata e Depositata alla SIAE, al MINISTERO DELLA SALUTE e all'UFFICIO BREVETTI di Roma
Si trovano in:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
e
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Zappa Massimo.
E-MAIL:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

CELL: 3498801301

Nikname: zmassimo
INSTAGRAM, TWITTER:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
@zmassimo10).
FACEBOOK, SKYPE:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


- Translation:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Yahoo Messenger
zmassimo

Site Admin




Sesso: Sesso:Maschio
Età: 50
Registrato: 16/01/04 09:25
Messaggi: 2202
zmassimo is online now 

Località: SAVONA
Interessi: Evidenziare nelle ricerche scientifiche, a medici e pubblico la formula che mantiene la buona salute nel tempo
Impiego: Commerciante, in attesa di occuparmi delle mie scoperte universali sulla salute e benessere
Sito web: http://www.apparenzebi...


NULL
MessaggioInviato: Dom Ott 22, 2006 11:50 pm    Oggetto:  TERZA PARTE
Descrizione:
Rispondi citando

Parlando di trucchi, la Beaumont ricor­da altre piccole furberie: «Durante gli allenamenti, che potevano durare da due a tre settimane, si studiava sempre la possibilità di saltare qualche pezzo del percorso, trovando qualche piccola scorciatoia. In una Coupe des Alpes la mia Nsu è stata superata per due volte, a breve distanza, dalla Mercedes di Bóhringer. Lui non ci capiva più niente. Bisognava essere furbetti».

Anche Jean Sage, l'attuale direttore sportivo della squadra Renault di for­mula uno, è un ex della Coupe des AI­pes. Ha corso in coppia con Hanrioud, ma anche con Gérard Larrousse. «In quei tempi», racconta Sage, «nei regola­menti non si indicavano le distanze esatte dei percorsi di trasferimento. Sulla carta accorciavano sempre le di­stanze di qualche manciata di chilome­tri, e così, sul campo, ci si rendeva conto che le distanze effettive erano molto più lunghe e che si doveva tirare ancora di più per poter fare i tempi. Gli orga­nizzatori applicavano questo trucco so­lo per far quadrare le medie richieste davanti alle autorità, facendo passare il rally per un prova innocua».

L'era Alpine. Nella seconda metà degli anni 60 iniziava la grande era delle Re­nault Alpine 1600, guidate da Vinatier, Larrousse, Nicolas e Therier. Nel 1967 Gérard Larrousse, oggi direttore sporti­vo della Ligier, stava quasi assaporando la vittoria, quando, poco prima dell'ar­rivo, la sua Alpine cedeva per la rottura del motore. Quindi era Paddy Hopkirk a vincere con la Mini Cooper. «La Cou­pe des Alpes», racconta Larrousse, «era un rally che mi piaceva tanto, una pro­va tutta diversa dalle altre. Una volta il direttore sportivo della Renault, Lan­don (padre dell'attuale capo del reparto rally della Renault) mi consegnò un prototipo R 8 per la gara. lo partii da Parigi con grande entusia­smo, in direzione di Marsiglia, ripeten­do alcuni tratti di prove speciali. Però, dopo aver percorso il Mont Ventoux, sia i freni sia le gomme erano fuori uso. Telefonai a Parigi, pregando Landon di farmi avere del materiale di ricambio. Ma egli mi disse gentilmente di compe­rare i pezzi necessari presso qualsiasi garage Renault della zona. E così do­vetti fare, anche se guidavo una mac­china ufficiale. Erano altri tempi».

Larrousse parla anche delle gomme: «Negli anni 50 tutti correvano con le Sp della Dunlop e con le Cinturato del­la Pirelli. Nei miei tempi erano in voga le V 10 della Kléber-Colombes, quindi sempre delle gomme di normale produ­zione. I problemi per la scelta delle gomme non esistevano. Mi ricordo di aver usato le mie prime Michelin Racing al Rally des Cevennes del 1967. Nel 2%. Alla fine degli anni 60 il siste­ma di classifica scratch venne applicato anche per la Coupe des Alpes. Per vin­cere una coppa non si doveva superare di oltre il 2% la somma dei tempi del vincitore assoluto».

Nel 1968 il percorso prevede 80 passi alpini, con una distanza totale di 3762 chilometri. Vince Vinatier con l'Alpine, davanti a Barallier su Alfa Romeo. Re­né Trautmann porta la Lancia Fulvia Hf 1300 al terzo posto. Comunque si sta già notando un certo declino della prova, che ora non fa neanche più parte del campionato europeo rally.

Vinatier ripete il successo anche nel 1969, davanti al compagno di marca Andruct. Nel 1970 la prova non viene disputata, ormai vi sono dei grossi pro­blemi organizzativi, le autorità non ve­dono più la prova di buon occhio.

E così, nel 1971, si giunge all'ultima edizione, vinta da Bernard Darniche su Alpine, davanti a Jean Vinatier che co­sì riesce ad aggiudicarsi la coppa d'O­ro, la terza della storia, dopo quelle di Appleyard e Moss.

A proposito: durante la premiazione, che aveva luogo in un lussuoso albergo di Cannes, il vincitore della coppa d'Argento o d'Oro doveva essere tassa­tivamente gettato, evidentemente ben vestito, nella piscina. Così voleva la tra­dizione. Così l'Automobile Club di Marsiglia chiuse definitivamente un prestigioso capitolo della storia dei rally.

Da quel momento in Francia fu il Tour de Corse (che nel mese di novembre non cono­sceva problemi di traffico turistico) a giocare quel ruolo d'importanza internazionale che in precedenza era stato della Coupe des Alpes.

_________________
LE PRIME MANSIONI SCIENTIFICHE CHE MANTENGONO LA BUONA SALUTE NEL TEMPO (quello che non si volle mai fare: controllare i corpi) …

LA FORMULA UNICA SINTETIZZATA: che scientificamente non fa più affaticare, invecchiare, ammalare, impazzire, incattivire: con cibi avariati, teppismi, gelosie, invidie, vendette, femminicidio e l'altro attuale inevitabilmente sempre più grave; facendo proprio come per il già possibile FARSI EVIRARE, che non fa più venire voglie "irregolari" e quindi poter tranquillamente uscire di prigione.
Aiutando le prevenzioni, le cure, le guarigioni, non ammazzando i corpi prima o poi a seconda delle loro debolezze genetiche al concepimento "altrettanto misteriose" e non inquinando sempre più complessivamente (di conseguenze a catena, catastrofi, ecc.) ...
- Dalla Spazzatura Spaziale "misteriosa" si deve sapere quindi che si sporca anche dentro i corpi (come gli altri impianti).
La circoncisione riduce del 70% le anche gravi malattie anche perché vengono rimosse varie protuberanze dell'uretra che non servono proprio a nulla di utile "accertato anche dagli urologi" ma si riempono inevitabilmente sempre più di residui di acido urico ed altre relative scorie che si ci stagnano nei solchi uretrali, fermentano, bruciano e pietrificano; intralciando e facendo sempre più perdere l'importantissima circolazione naturale dell'urina all'organo sessuale; la sola e unica causa di proprio tutto di tutto ciò ...
Anche con questa prova, occorrerebbe allenare gli organi sessuali come previsto, ammorbidirli e pulirli periodicamente cominciando dal spalmarglì i già esistenti prodotti antisecchezze (come l'ottimo prodotto "Chilly idratante neutro extra emolliente pH5 clinicamente testato".
Inserire durante il bagno i relativi amidi e sali e, a seconda delle sue minori o maggiori difficoltà, immergere questi in un bicchiere o tazzina di plastica con acqua e bicarbonato, o in circa un centimetro di acido borico, o di aceto, o di collutori anti placche (ad esempio per denti): e strofinare l'inguine, l'intero glande o clitoride e dintorni del circuito urinario sino all'esterno dell'ano proprio come si fa per il bucato", o lavare il tutto con glicerine, qualsiasi saponi, solventi, acidi, olii e simili contenenti agenti sgrassanti, antincrostanti e disincrostanti che assorbono e distruggono completamente quei residui "non facendo male alla pelle" (prelevandoli ad esempio dai detersivi per stoviglie, dagli anticalcari per lavatrici e pulizie WC).
Periodicamente, spalmargli relative pomate come l'itiolo e a volte quelle per ustioni: per lenire il bruciato interno "formando un solo prodotto che contiene tali più prodotti in uno, da inventare di preciso dagli appositi scienziati"; oltre all'assumergli gli appositi cosmetici, integratori e simili. Per migliorare "veramente" le prestazioni delle vie urinarie, della prostata, quindi l'erezione e le altre attività sessuali (evitando proprio sino al via-gra).
Allenare, dilatare e pulire periodicamente l'uretra con le apposite sonde per rimuovere tutta la "come una guarnizione di rumenta" che si forma intorno al suo canale.
E all'occorrenza infine, facendosi effettuare un inevitabile semplice intervento chirurgico di rimozione totale delle protuberanze uretrali; per mantenere "veramente" la buona salute nel tempo fisica e morale ...

* Gli altri dettagli sulla Formula Provata, Accertata e Depositata alla SIAE, al MINISTERO DELLA SALUTE e all'UFFICIO BREVETTI di Roma
Si trovano in:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
e
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Zappa Massimo.
E-MAIL:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

CELL: 3498801301

Nikname: zmassimo
INSTAGRAM, TWITTER:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
@zmassimo10).
FACEBOOK, SKYPE:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


- Translation:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage Yahoo Messenger
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Sport, arti marziali e motori di ogni genere Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ore
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum




contatore di visite gratis
Besucherzähler
contatore di visite gratis



Il Forum Universale topic RSS feed 
Powered by