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Simboli occulti nei luoghi corporativi
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suztzynera







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MessaggioInviato: Mer Feb 09, 2011 10:44 am    Oggetto:  Simboli occulti nei luoghi corporativi
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Le elite sono costantemente impegnate ad aumentare il loro margine di profitto e non si fermeranno di fronte a nulla per ottenere più guadagni: ricorrono addirittura all’uso della psicologia e del simbolismo esoterico per influenzare inconsciamente le persone, sfruttando antichi e positivi simboli a loro vantaggio.
Questo è probabilmente il significato che ha oggi, ma per migliaia di anni ne ebbe uno molto diverso. Fu il “Triquetra” dei Druidi e dei Celti, i quali conoscevano il suo segreto: la naturale forma del simbolo ha la capacità di stimolare la psiche umana e risvegliare i nostri poteri spirituali quando la osserviamo.
La Triquetra fu principalmente un dispositivo cerimoniale nell’Europa del neolitico, utilizzato nella magia, e negli incantesimi rituali e religiosi. Sovrapponendo la Triquetra sopra il logo Mercedes si produce immediatamente un parallelo molto evidente.
Fu trovata incisa sulle pietre runiche del Nord Europa e sulle prime monete germaniche.
La Triquetra apparve in numerose opere pagane, a cominciare dai templi per passare poi alle pareti delle cattedrali gotiche. La Mercedes ha preso questo logo inducendo un cambiamento semantico nel simbolismo del logo, scollegandolo dalla nostra ricerca interiore del sé e collegandolo invece ad un prodotto (in questo caso, una macchina).
Si potrebbe effettivamente pensare ad una coincidenza: alcuni sostennero che il logo Mercedes fosse in realtà il simbolo dei “raggi di una ruota” in riferimento alle gomme. Questo argomento, tuttavia, venne inficiato dal fatto che il logo attuale fu creato dalla fusione dei loghi di Daimler e Benz nel 1926. Il logo di Daimler, prima della fusione, era una Triquetra, solo in seguito venne modificato nella forma attuale.

Possiamo trovare la Triquetra anche in un’altra casa automobilistica, la Mitsubishi:
“Mitsubishi”. “Mitsu” significa “Tre” e “Hishi” significa diamante/rombo. Fondendo i due termini otteniamo la parola “tre rombi/diamanti”, mostrati appunto nel logo.
Potrebbe essere una coincidenza ma è improbabile: i fondatori di Mercedes e Mitsubishi capirono il potere celato dietro questo simbolo e lo sfruttarono per controllare i loro consumatori.

Psicologi e mitologi, come Carl Jung e Joseph Campbell insegnarono a lungo che simboli come questo continuano ad avere influenza sulla mente umana. Sono profondamente radicati nella nostra coscienza culturale, con un significato che da molto tempo è stato dimenticato, ma che continua a saltar fuori, bypassando logica e ragione attingendo a una fonte ancora più primordiale che si trova dentro di noi. Gli esperti di marketing da circa un centinaio di anni conoscono il legame di queste icone alle emozioni più primitive del consumatore. Anche se non conoscessero il reale significato dietro al simbolo esoterico, ne capiscono intuitivamente l’effetto, sfruttandolo nei loro prodotti e creando inconsciamente, nelle menti dei consumatori, un legame tra questi simboli e i loro prodotti.

Una volta imparate e associate, l’identità del simbolo e le emozioni che suscita, si radicano per sempre nella mente, penetrando nelle profondità del nostro inconscio.

Il telefilm Streghe mostra anch’esso la Triquetra e il “potere del Trio”, la stessa identica “magia” utilizzata dalla Mercedes.
Il potere del marketing esoterico è quello di lanciare i prodotti a nuovi livelli, dimostrando una completa padronanza della geometria, della poesia e della prosa. Queste antiche arti sprononano le persone ad agire mediante un’influenza inconscia, una sensazione culturale che si manifesta in coloro che “comprano” la Triquetra in questo caso, incorporata nei prodotti Mercedes e Mitsubishi.

LOGHI OCCULTI DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE Diamo ora un’occhiata ad un altro settore che sfrutta l’antico simbolismo e cioè quello del petrolio.

• Texaco
• Shell
• Sunoco
• Amoco
• Chevron
• Gulf
• Mobil

Sono quasi tutti nomi familiari. Tuttavia, ognuno di essi possiede un logo antico, esoterico e caricato di energia mistica.

“Vedi, i tuoi assassini ti avvicinano con il sorriso, vengono in amicizia, sono le persone che si prendono cura di te per tutta la vita”.

-Henry Hill, Quei bravi ragazzi

Tutti questi loghi hanno in loro un potere intrinseco derivato dagli antichi simboli che rappresentano: sono, infatti, così efficaci nell’influenzare le persone, che il loro utilizzo sembra trascende il semplice marketing per approdare nel reame del controllo mentale.

Fra poco verranno spiegati nel dettaglio i simboli, ma prima dobbiamo capire perché sono così efficaci. L’efficacia di questi simboli viene illustrata dalla teoria dell’”inconscio collettivo” di Carl Jung. Questa idea, in breve, postula che gli esseri umani hanno una memoria genetica, un ricordo degli stessi riti di passaggio, idee, immagini e così via. Queste memorie sono condivise e spesso prendono forma come simboli: alcuni esempi includono il sole come simbolo del calore, o i teschi che simbolizzano la morte. Jung chiama questi simboli “Archetipi”. Secondo lo psicologo non li conosciamo per esperienza personale, ma dalle migliaia di anni di esperienza accumulate dai nostri antenati.

Questi loghi aziendali, quindi, fanno leva su questi archetipi. Sono incastonati nell’essenza di ognuno di noi e le grandi compagnie petrolifere, ovviamente, sembrano saperlo. Prendiamo, ad esempio, il simbolo della conchiglia, che è il logo della Shell Oil Company:

LA CONCHIGLIA DI MARE Il logo aziendale della Shell; “La nascita di Venere” di Botticelli, Afrodite in una conchiglia di Amisos, che si trova ora al Louvre. In basso, da sinistra a destra: conchiglia presente nel design del Campidoglio a New York; moneta antica con conchiglia. una conchiglia sopra l’ingresso di una banca a Buffalo, NY; conchiglia all’interno di una Chiesa LDS.

Conchiglie: Le conchiglie sono amate quasi da tutti, disseminate per la spiaggia, come gioielli di mare che quotidianamente molti bambini (e anche adulti) raccolgono. Pochi si rendono conto, tuttavia, che per gran parte della storia umana, le conchiglie ebbero un ruolo fondamentale per l’uomo, vennero utilizzate in tutti i campi, dai soldi all’arte. Le persone dell’età della pietra utilizzavano le conchiglie per ornare i loro gioielli, case e barche. Nei paesi tropicali, molte tribù utilizzavano le conchiglie come moneta. Gli Inca seppellivano delle conchiglie con i loro morti. Nel corso della storia, architetti e artisti incorporarono nelle loro opere svariati simbolismi tra cui appunto la conchiglia. Le cattedrali gotiche e la famosa Alhambra in Spagna ne sono un esempio. Tra le rovine a Pompei, vennero trovate conchiglie utilizzate per decorare le statue delle divinità:
L’antico popolo di Pompei, adornava le figure sacre con delle conchiglie.
Come risultato di queste antiche usanze, le conchiglie vennero incorporate nel nostro inconscio collettivo come simbolo positivo.
Nella mitologia greca e romana le conchiglie erano un mistico simbolo di prosperità, di rigenerazione e, associate al mare, della fonte della fertilità.Tutti veniamo dal mare, allo stesso modo nel quale tutti siamo nati dal grembo di nostra madre, la conchiglia divenne così simbolo della nascita mitica della dea (cioè Venere, Afrodite, ecc.)

Per questo motivo, la conchiglia rappresentò la divinità femminile nel culto pagano, e venne associata con:

• l’amore
• la nascita
• la rinascita
• la manifestazione
• la riproduzione

Nella mitologia romana si dice che, Venere, la dea dell’amore e della fertilità, venne creata dalla schiuma portata a riva sulla cima di una conchiglia. Molti dipinti di Venere raffigurano una conchiglia per identificarla. Un esempio classico è La Nascita di Venere botticelliana.

Le conchiglie decorative salirono alla ribalta nel 17 ° secolo, quando la nobilità europea, si ispirò ai palazzi De Medici a Firenze e alla Villa d’Este appena fuori Roma, reclutando artisti per ricreare meraviglie simili nelle loro proprietà. La conchiglia e altri temi riguardanti il mare sono prominenti nello stile rococò francese.

La conchiglia è legata al famoso Cammino di San Giacomo (aka “Il cammino di Santiago”), che esisteva da migliaia di anni. Fu uno dei pellegrinaggi cristiani più importanti in epoca medievale, insieme a Roma e Gerusalemme.

“La conchiglia è il simbolo tradizionale di Giacomo, figlio di Zebedeo, ed è popolare tra i pellegrini lungo il Cammino di San Giacomo verso il santuario dell’apostolo, a Santiago de Compostela in Spagna. I cristiani medievali che intraprendevano il pellegrinaggio al suo santuario indossavano spesso il simbolo della conchiglia nei cappelli o nei vestiti .. “

conchiglie, simbolo del pellegrinaggio alla Cattedrale di Santiago de Compostela in Galizia, Spagna nordoccidentale.

Mentre molti avranno familiarità con il Cammino di San Giacomo, pochi ricordano che in realtà esso venne costruito sulle rovine di un percorso sacro, molto più antico. Il pellegrinaggio serviva per favorire la fertilità e veniva percorso dalle giovani coppie che volevano avere un figlio. Fedele al suo antico significato, si narra che i pellegrini portassero con se una conchiglia. I cristiani continuarono questa tradizione in parte, ma dedicarono il percorso a San Giacomo.

L’evoluzione del logo Shell nel corso del secolo passato.
Così, il simbolo pagano della conchiglia è parte di noi, del nostro inconscio collettivo. Per noi ha delle connotazioni postive, proprio come il prossimo simbolo che andremo ad analizzare, il diamante/rombo:

IL DIAMANTE PERFETTO Il logo aziendale della Sunoco, il simbolo del rombo in cima alla scala esterna della Reid Hall, del Manhattanville College; rombi presso il Tempio di Borobudur. In basso, da sinistra a destra: disegno esoterico massonico trovato nei libri di René Guénon, lettera dell’antico alfabeto runico chiamata “ingwaz”; modello reticolare a rombi, in Perù, piastrellatura del pavimento esterno, del porticato ovest, della Reid Hall, presso il Manhattanville College; tappeto Navajo, con rombi stilizzati.

Il Diamantre/Rombo.
Il simbolo del rombo appare in ogni epoca, cultura, religione, setta esoterica e tradizione spirituale. I diamanti vennero apprezzati come gemme fin dai tempi antichissimi. Diamante deriva dalla parola greca “adamas” o “autentico”, “immutabile”, “indistruttibile”, “indomabile”. Un diamante dura per sempre, ci ha insegnato la pubblicità della De Beers e i massoni che hanno incluso il rombo nel design delle loro opere, tra cui chiese, castelli e cattedrali.

Il diamante rappresenta sia il terreno sia qualcosa che dura per sempre, simboleggiando l’eternità e uno stato più elevato raggiungibile dall’essere umano – un’apoteosi, che culmina nell’acquisire capacità fisiche e spirituali superiori:

• ”Il più sacro dei corpi” (wujud al-Aqdas) e “il corpo sopraceleste” (jism asli Haqiqi) nel Sufismo
• ”Il corpo di diamante” nel Taoismo e nel Vajryana
• ”Il corpo di luce” o “corpo arcobaleno” nel buddismo tibetano
• ”Il corpo di beatitudine” nel Kriya Yoga
• ”Il corpo immortale” (soma Athanaton) nell’Ermetismo
• ”Il corpo superconduttore” nel Vedanta
• ”Il corpo radiante” Nello gnosticismo e nel neo-platonismo
• ”La gloria di tutto l’universo” e “il corpo d’oro” nella tradizione alchemica

• ”Il corpo astrale” secondo alchimista Paracelso
• ”Il corpo immortale” (soma Athanaton) nel Corpo Ermetico
• ”Il corpo solare” in alcune scuole misteriche
• ”Il corpo diamante del tempio di Dio” tra i Rosacroce
• ”Il corpo o l’essere luminoso” in Egitto
• ”La potenziale dimora divina” (o fravashi fravarti) nella antica Persia
• ”Il corpo perfetto” (soma teilion) nella liturgia mitraica

Il “Corpo Diamante” o vajra deha è un termine tantrico che descrive il processo di raffinazione del corpo fisico attraverso le pratiche dello hatha yoga. Si tratta di un continuo perfezionamento del corpo fino a quando non è così leggero e etereo che si trasforma in una forma spirituale. E’ raggiungibile solo abbandonando le limitate percezioni del corpo, spostandosi ad uno stato di conoscenza superiore.

Il processo è metaforicamente analogo all’intenso calore e pressione necessari per ottenere un diamante, il corpo fisico viene spinto a limiti attraverso i quali si purifica e raffina verso una forma più forte e più pura. In questo sistema, il metodo dovrebbe non solo portare il praticante al livello più alto di coscienza, ma anche dotarlo di poteri magici, tra cui l’immortalità stessa.

Il famoso guru e leader indiano Sri Aurobindo chiamò questo “corpo divino” l’ultimo stadio dell’evoluzione umana. Credeva che, attraverso la grazia divina, la meditazione e l’impegno fosse possibile ottenere una sorta di “condizione immortale” risultante dalla transustanziazione del corpo di carne.
Secondo la sua dottrina, i semi di questa forma immortale, il Corpo Diamante, si trovano in forma potenziale dentro ognuno di noi. Tutti gli esseri umani possiedono questa abilità con la quale è possibile trasformarsi in un essere eterno. Può essere tracciato un parallelo citando la metamorfosi del bruco in farfalla:

“E ‘possibile che il corpo umano si comporti come un bozzolo per una forma più alta, più complessa più longeva e potenzialmente immortale?”

-Dr E. Mitchell Gibson

Questo parallelo non sfuggì ai nostri antenati: il simbolo del rombo a forma di farfalla (vedi sotto) è comune nei popoli indigeni nativi del Nord America, Canada e Messico. Molte delle nazioni indiane identificavano la farfalla con “l’immortalità”.
L’immaginario del diamante/farfalla trasmette elementi di rinascita, rivitalizzazione e metamorfosi, comprendendo tutti questi ideali e profondi significati in un unico simbolo struggente
Chiaramente, il simbolo del diamante/rombo accompagna l’uomo da innumerevoli secoli ed occupa quindi un posto nel nostro “inconscio collettivo”, che ce ne rendiamo conto o no, è uno dei simboli più potenti nell’inconscio collettivo umano – La sua presenza nel logo della Sunoco (ma anche, curiosamente, nella Triquetra della Mitsubishi) è tutt’altro che una coincidenza.

TORICA/FIAMMA ETERNA Il logo della Amoco; retro della moneta da dieci centesimi, cancello d’acciaio presso la Book and Snake Society a Yale, la quarta più antica società segreta della Yale University.
Replica della torcia della Statua della Libertà, Statua della Libertà; Fiamma della TriStar Pictures; torcia olimpica.

La fiamma/Torcia Eterna. La torcia è, per gli standard moderni, una tecnologia piuttosto antiquata, essendo stata soppiantata dall’energia elettrica. Per i nostri antenati, tuttavia, la torcia rappresentò la luce e la vita per migliaia di anni (e, simbolicamente, l’immortalità e l’illuminazione eterna), simbolo molto positivo nell’inconscio collettivo.
Una delle più note è la torcia olimpica. La torcia olimpica è la fiaccola di Prometeo, colui che diede il fuoco agli uomini, un’immagine molto positiva in linea con il suo significato simbolico di illuminazione:

Prometeo ruba il fuoco
Prometeo fu un campione del genere umano che rubò il fuoco di Zeus e lo donò ai mortali. Zeus lo punì per il suo crimine, legandolo ad una roccia mentre una aquila gigantesca, ogni giorno, gli mangiava il fegato, il quale ricresceva di notte per essere mangiato il giorno successivo.

Nella Scultura su una facciata del Rockefeller Center. Vi è una torcia nel mezzo, un uomo a destra e una donna a sinistra. Tutto ciò è un chiaro riferimento alla dottrina degli opposti.
La Statua della Libertà tiene in mano una torcia enorme. Quando è posta sopra la testa, una torcia simboleggia la vita e la forza rigenerante della fiamma. Molte università e college, nei loro simboli ed emblemi, utilizzano torce. In Inghilterra nella prima metà del XX secolo, venne utilizzata una torcia come cartello stradale per indicare una scuola, che è un luogo di illuminazione.

Gli antichi Greci consideravano il fuoco sacro, utilizzavano torce nei loro rituali notturni e negli eventi sportivi (che avevano un connotato quasi religioso). Oggi, portare la torcia per qualcuno può significare coltivare un amore duraturo o desiderare qualcuno o qualcosa di irraggiungibile.
La fiaccola, è dunque un simbolo molto positivo di vita e di illuminazione nel nostro inconscio spirituale, un significato molto profondo che è stato sfruttato dalle corporazioni nel tentativo di influenzare i consumatori.

LO SCUDO DELLA CHEVRON: Logo aziendale della Chevron; dettaglio del sigillo statunitense; Sigillo americano.
Scudo Castilla y León; scudo in cima alla facciata meridionale della Reid Hall al Manhattanville College di Purchase, a NY; antico scudo romano.

Lo scudo è un arma personale, destinata a bloccare un attacco, o arrestare i proiettili come frecce o smorzare un colpo. Gli scudi vennero usati fin dalla preistoria, rendendo anch’essi parte dell’inconscio collettivo. Le forme degli scudi variano, naturalmente, a seconda del tempo e del luogo, il design dello scudo può essere quadrato circolare, ondulato. Spesso gli scudi venivano colorati con un pattern determinato o con immagini di animali che si svilupparono poi negli emblemi araldici.
Come icona simbolica, lo scudo è un simbolo positivo, che ha come caratteristiche la protezione spirituale e la forza d’animo.
”Il significato simbolico dello scudo equivale ad una semplice trasposizione della sua funzione difensiva al piano spirituale.”

-Juan Eduardo Cirlot, A Dictionary of Symbols

La teoria che sta dietro la protezione spirituale è semplice: la negatività in forma spirituale può essere altrettanto dannosa di quella in forma materiale. La paura, la rabbia, la depressione, le persone/luoghi, gli argomenti negativi, tutti questi possono aggrapparsi a noi causandoci, nel tempo, problemi. La pulizia spirituale riduce i danni che l’energia negativa ha sulle nostre vite.
Un tipo di scudo pertinente qui è il sigillo, considerando anche il fatto che somiglia al logo della Chevron visto sopra. Il sigillo è un particolare tipo di scudo perché è unico per ogni famiglia, molte di esse lo tramandarono per diverse generazioni, impregnando lo stemma familiare, di caratteristiche distintive in aggiunta al suo uso puramente difensivo .
Lo scudo non viene utilizzato quasi più ai giorni nostri, ma per migliaia di anni rappresentò difesa e protezione per gli esseri umani di tutto il mondo. Per questo ha un significato molto importante nel nostro inconscio collettivo.

IL DISCO SOLARE Il logo aziendale della Gulf; Horus con disco solare; bandiera giapponese; Horus con disco solare; ancora Horus con il disco solare.
- Il simbolismo solare (noto anche come “culto del sole”) può essere trovato nel corso della storia e della preistoria. Il disco solare in particolare è un simbolo molto antico, usato in riverenza e commemorazione dalle antiche culture in tutto il mondo, in particolare da quella egiziana.
Il simbolismo del sole è abbastanza ovvio: il sole dà calore e luce, entrambi necessari alla vita. Come risultato di questa straordinaria forza vivificante, le divinità solari vennero spesso considerate potenti e forti, addirittura supreme (Ra in Egitto, per esempio).
Il sole è raffigurato come un cerchio (cioè, il cerchio perfetto), che, senza inizio nè fine, è da sempre significato di eternità, dell’anima immortale. Questo garantisce alle divinità solari come Ra un’immediatezza che gli dei giudaici non hanno, come ad esempio il senso che il dio sole sia dentro di noi. Il sole viene rappresentato anche come una ruota o un carro, metafore per anima e per la sua incarnazione o manifestazione nel mondo, ecco degli esempi:

• Trundholm carro solare della divinità nordica, Sol, disegnato da Arvak e Alsvid
• Il dio greco Helios in un carro a cavallo (anche Phaeton)
• Il Sol Invictus raffigurato in sella ad una quadriga sul rovescio di una moneta romana
• Il Surya vedico guida un carro trainato da sette cavalli

Nell’antica simbologia egizia, il sole veniva raffigurato come il simbolo di “Aten”, le sue ali significano l’ascensione, o l’elevazione spirituale dell’anima, lo scopo della vita umana. I suoi serpenti gemelli raffigurati così perfettamente simmetrici stanno a significare la dualità in perfetto equilibrio, necessaria per raggiungere l’ascensione spirituale:
Nell’antica religione egizia, il disco solare divenne un simbolo primario di Ra, il sole. Il disco solare venne scolpito sulle porte di molte tombe egizie e templi, e appare su molti papiri. E’ spesso accompagnato da ali.

La torre di 44 piani del Gulf, nel centro di Pittsburgh, Pennsylvania, (l’ex sede sociale della Gulf Oil Company) ha la forma di una piramide egizia! La torre fu la sede di una delle principali società petrolifere multinazionali del suo tempo ed ebbe come simbolo il sole egiziano.
Il simbolismo è molto evidente nel logo della Gulf, per gli scettici o i non sono convinti, tuttavia, basta guardare la torre qui sopra, nel centro di Pittsburgh. La parte superiore è una “piramide a gradoni”, come lo erano i templi egizi, una connessione che porta il logo della Gulf dal regno della coincidenza al regno della probabilità.

Le connotazioni del sole rappresentano un principio estremamente positivo che rimane saldo nella coscienza collettiva e molti artisti, autori e compositori hanno “aggiunto” la bellezza e il calore del sole alle loro opere. Il pittore olandese Vincent van Gogh creò paesaggi che espremevano la sua gioia con un sole splendente. La poetessa americana Emily Dickinson scrisse una poesia intitolata “The Sun”, in cui descrisse il sorgere e il tramontare del sole. Il compositore russo Nicholas Rimskij-Korsakov incluse una bellissima canzone “Inno al Sole”, nella sua opera Il Gallo d’Oro.
Sapendo tutto questo, la Gulf Oil utilizzò il simbolo del sole nel suo logo, perché l’uomo è attratto dal suo potere, da millenni.

PEGASO Il logo aziendale della Mobil Oil , Pegaso, Pegaso volante, bronzo greco, 300-268 aC, lastra di bronzo raffigurante pegaso (“Pegaz” in persiano), scavata a Masjed Soleyman, nel Khuzestan, in Iran. In basso, da sinistra a destra: Bellerofonte e Chimera, soffitto di un attico, ca. 425-420 aC, pegaso in argento nell’arte greca 480-450 aC; antica moneta greca di Corinto 360 aC.
Il Pegaso è una delle creature mitologiche più famose. E’ un cavallo alato divino, di colore bianco e simboleggiò la velocità, la potenza e il trasporto rapido sin dalla preistoria. Inoltre, Pegaso simboleggia l’immortalità dell’anima, essendo colui che trasporta e protegge lo spirito in viaggio verso il piano astrale.
Pegaso è strettamente legato a varie divinità greche, come Poseidone / Nettuno (emozione); Athena / Minerva (la sapienza celeste); Zeus / Giove (orientamento e creatività).
Dal Medioevo fino al Rinascimento, il Pegaso era un simbolo di saggezza e soprattutto di fama. Nel 19 ° secolo, divenne un simbolo di poesia e una musa da cui trarre ispirazione poetica.
Il simbolo del Pegaso in sè è giù una combinazione unica tra il cavallo e le ali: il cavallo per ogni mitologia e religione del mondo è un potente simbolo. Per molti potrà rappresentare la forza, la virilità… le ali, d’altra parte, rappresentano la preghiera, la contemplazione, l’anima e la capacità di trascendere il peso degli oneri terreni.
Il cavallo alato di Pegaso simboleggia quindi le vette del potere naturale di ogni uomo, un’innata capacità di spiritualizzazione e di convertire il male in bene.

Il logo della TriStar Pictures e Il pegaso di Reader Digest.
Per riassumere, risulta evidente come le grandi compagnie petrolifere abbiano usato simboli antichi, potenti e iconici per i loro loghi. Tutti lo hanno fatto per la stessa ragione: queste aziende hanno sempre saputo che sarebbe stato più facile attirare il pubblico utilizzando simboli già pronti, potenti e positivi, piuttosto che partire da zero.

La Conchiglia (Shell), il Rombo/Diamante (Sunoco), la Fiaccola (Amoco), lo Scudo (Chevron), il Sole ( Gulf) e il Pegaso (Mobil) sono tutti simboli antichi che noi, come razza antica, riconosciamo, non a livello cosciente , ma che possiamo ritrovare nel nostro “inconscio collettivo”.

Una nota:
La tradizione della conchiglia riferita a Santiago, la capasanta (Cappa-Santa), ha altra origine da quella ripostata nel post.
Nell’antichità infatti, per provare l’avvenuto pellegrinaggio si riportava indietro una conchiglia dalla spiaggia di Finisterre, la vera fine del cammino, il punto più ad ovest d’europa sull’atlantico, dove all’epoca si pensava finisse il mondo conosciuto.
Siccome tale conchiglia (del mollusco Pecten Maximus) assomiglia ad una cappa (mantello) stesa, venne associata a quella di San Giacomo e nei secoli divenne simbolo del santo e del cammino fino alla sua tomba nel “campo di stelle” da cui deriva appunto il termine Compostela.

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* Nella seconda parte analizzeremo il logo della Texaco, che è un altro logo aziendale modellato su un altro antico emblema, il pentagramma (noto anche come “pentacolo”.)
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MessaggioInviato: Mer Feb 09, 2011 10:44 am    Oggetto: Adv





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MessaggioInviato: Gio Feb 10, 2011 3:45 am    Oggetto:  Simboli occulti nei luoghi comparativi (seconda parte)
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Nota: Questa è la seconda parte di un articolo composto di 2 parti, vi consiglio di leggervi la prima! Dispone di informazioni e spiegazioni di cui potreste aver bisogno per capire fino in fondo questo articolo.
Nella prima parte, abbiamo visto come le grandi società petrolifere e le multinazionali utilizzano antichi simboli iconici nei loro loghi. La conchiglia (Shell), il diamante/rombo (Sunoco), la fiaccola della vittoria (Amoco), lo scudo (Chevron), il disco solare (Gulf), e Pegaso (Mobil) sono tutte antiche icone che noi esseri umani abbiamo conosciuto e riconosciuto per migliaia di anni. Questi simboli sono inseriti nel nostro inconscio collettivo come simboli positivi, ma le corporazioni hanno sfruttato questi simboli per influenzare e attirare i clienti inconsciamente, pienamente consapevoli che tali simbologie attirano intrinsecamente il consumatore.

Il segreto occulto del Pentagramma: L’antico occulto simbolo del pentagramma, ad esempio presente nel logo della Texaco.
Di questi loghi ce ne siamo occupati brevemente nell’articolo precedente, ce n’è uno, però, che merita uno sguardo più approfondito: vedremo ora quello della Texaco, un altro logo di una compagnia petrolifera che venne creato a immagine di un emblema antico, il pentagramma o pentacolo.

Il pentagramma è uno degli emblemi più curiosi dell’esoterismo: mentre il resto dei simboli di cui abbiamo parlato sono intrinsecamente positivi, confortanti, il pentagramma è sempre stato considerato un talismano del potere, rifuggito dalle persone che ne erano impaurite.

Il pentagramma appare in molti loghi aziendali. Quanti ce ne sono?
Un gran numero di persone in tutto il mondo crede erroneamente che il pentagramma sia un simbolo del “male”, rappresentante il “Demonio” o “Satana” giudaico-cristiano. In verità, il simbolo non ha nulla a che fare con le concezioni Bibliche e / o giudaico-cristiane del bene e del male.

Il Pentagramma simboleggia invece la fattura dell’uomo: il suo lato interiore spirituale e il suo lato esteriore fisico.

Il logo della Texaco è un pentagramma, Pentagramma Cristico, di Valeriano Bolzan, Hieroglyphica (Basilea, 1556); antica rappresentazione delle cinque fasi cinesi, o elementi (Wǔ Xing).
L’uomo inscritto in un pentagramma, dal De occulta philosophia libri tres di Heinrich Cornelius Agrippa (1486 – 1535).

Un pentagramma (anche conosciuto come Pentalfa, Pentanngolo, Pentacolo, o Stella Pentagonale) è una stella a cinque punte e deriva dalla parola greca pentagrammon che significa “cinque linee”.
La vera origine di questo simbolo è sconosciuta, perduta nel tempo. Essa, tuttavia, risale alla preistoria: sappiamo che gli antichi Sumeri, Egiziani, Greci e Babilonesi utilizzavano raffigurazioni simboliche del pentagramma nelle loro arti. L’associazione tra il pentacolo e la magia era evidente durante i rituali di queste antiche popolazioni, ai giorni nostri è possibile notare che questa valenza si è mantenuta, nel significato simbolico del pentagramma; molti praticanti di religioni neo-pagane indossano gioielli a forma di pentagramma, e i Wiccan usano il pentagramma come simbolo di fede.
“Stranamente”, il pentagramma presenta dei collegamenti con la Massoneria, uno degli ordini iniziatici più antichi e più potenti del mondo, e forse l’erede più puro della sapienza metafisica e simbolica delle antiche culture pre-cristiane:
La Stella Fiammeggiante massonica è uno dei più importanti simboli della Massoneria. A destra: La Stella Fiammeggiante massonica sopra la porta di un edificio in Francia. La Stella fa la sua comparsa in diversi gradi. Nelle istruzioni del 1735, è descritta come una parte dei mobili di una Loggia, “il pavimento a mosaico è il piano terra della Loggia, la Stella Fiammeggiante, il suo centro… “
Nel 28° grado massonico dell’antico e accettato rito Scozzese, la stella fiammeggiante denota un massone, che, perfezionandosi tramite la conoscenza e la verità, diventa come una stella ardente, che risplende nel buio.

Questa è una descrizione interessante, soprattutto per le parole “Stella Fiammeggiante” applicate ad un uomo. In questo “segreto sostituito” risuona un eco di verità e cioè, il fatto che il pentagramma simboleggi l’uomo stesso. Uno studioso della massoneria, Rex Hutchins afferma che il pentagramma:

… Il simbolo del Divino nell’uomo … La stella a cinque punte con un unica punta verso l’alto rappresenta il Divino. Simboleggia anche l’uomo in quanto le sue cinque punte alludono ai cinque sensi, alle cinque membra (testa, braccia e gambe) e alle cinque dita di ogni mano, dando significato ai segni con i quali i massoni si contraddistinguono “.

Prima di scavare più a fondo nella potente connessione tra uomo e pentagramma, sarà utile dare un’occhiata veloce ai significati correlati al pentagramma e al suo uso nella magia antica.

PROPRIETA’ OCCULTE DEL PENTAGRAMMA
Il tema, dell’uso magico del pentagramma, è vasto, e, per molti versi, ancora inesplorato. Troviamo questa interessante citazione su Wikipedia:
“La stella a cinque punte rappresenta i quattro elementi primordiali (terra, aria, fuoco e acqua), e tradizionalmente un quinto, chiamato spirito. Il cerchio li lega insieme per creare la vita. Quando verso l’alto, il pentagramma può rappresentare il dominio spirituale sulla materia (pentagramma) legata all’interno delle leggi del cosmo (cerchio). Il pentagramma rovesciato, invece, rappresenta il mondo fisico che governa su quello spirituale e pertanto è stato associato alla magia oscura. Altre fonti fanno risalire la sua origine alla filosofia cinese dei cinque elementi, come il naturale equilibrio tra fuoco, acqua, terra, legno e metallo. Questa teoria afferma che la direzione in cui il pentacolo è puntato non ha nulla a che vedere con il bene o il male, se rovesciato servirebbe piuttosto a bandire. Il cerchio sta ancora a significare che il potere interno è vincolato, questa volta dal cerchio della vita “.

“Il Pentagramma viene utilizzato a scopi occulti da sempre. Fu con l’uso di un pentagramma mal costruito che Mefistofele fu in grado di manifestarsi nel cerchio di Faust! I grimori magici della tradizione esoterica occidentale, sono pieni di esempi di pentagrammi utilizzati come talismani protettivi ed evocativi, o come sigilli, presso i circoli dell’Arte, i quali venivano tracciati sul pavimento della camera rituale. Ci sono arrivati letteralmente migliaia di esempi dalle opere di Tritemio, di John Dee, di Heinrich Agrippa, di Kircher, di Bruno, e di molti altri, che mostrano le applicazioni ermetiche e cabalistiche del Pentagramma durante i rituali delle cerimonie. “

-Gregory H. Peters, Il Pentagramma Sacro

Forse, una delle descrizioni più suggestive, dei poteri occulti, di questo simbolo, ci deriva dal mago Eliphas Levi (Alphonse Louis Constant), che scrisse del Pentagramma nel suo libro di Magia Trascendentale:

”Il Pentagramma esprime il dominio della mente sugli elementi ed è grazie a questo simbolo che catturiamo i demoni dell’aria, gli spiriti del fuoco, gli spettri dell’acqua e i fantasmi della terra. E’ la stella dei Magi, la stella ardente delle scuole gnostiche, il segno dell’onnipotenza intellettuale e dell’autocrazia. La sua completa comprensione è la chiave di due mondi, è assoluta filosofia e scienza naturale. Il suo utilizzo, come sempre, risulta pericoloso per coloro che non lo comprendono o capiscono perfettamente. Tutti i misteri della magia, tutti i simboli della gnosi, tutte le figure dell’occultismo, tutte le chiavi cabalistiche profetiche, sono riprese nel simbolo del Pentagramma, che Paracelso ritenne il più potente di tutti. “

-Eliphas Levi

Nel precedente articolo abbiamo esaminato il modo in cui le antiche icone occupano un posto permanente nell’ “inconscio collettivo”.
Il pentagramma è una di quelle icone, ed è probabilmente una delle più potenti. E’ chiaro dalla ricerca sopra esposta che i nostri antenati compresero e utilizzarono il pentagramma per sfruttare a pieno il suo potere. Come i loro discendenti, riconosciamo la potenza del simbolo attraverso il nostro inconscio collettivo, anche se abbiamo dimenticato il suo vero potere e significato.
Siamo soli nella nostra dimenticanza. Le multinazionali non sembrano aver dimenticato nulla. Usando il pentagramma nei loro loghi, le corporazioni mostrano una comprensione della potenza e della verità dietro il pentagramma, usandola per attrarre i consumatori invece di riconsegnarla al popolo.

IL CINQUE COME SIMBOLO DELL’UOMO: Il corpo umano ha cinque appendici (2 gambe + 2 braccia + 1 testa). Abbiamo 5 dita per ogni mano e ogni piede. Per gli antichi geometri, i nostri cinque assi di simmetria stanno a significare che anche l’universo si esprime attraverso 5 nature differenti, in quanto l’uomo veniva ritenuto il microcosmo dell’universo.

Il simbolista Juan Eduardo Cirlot afferma:

“Tradizionalmente, il numero cinque simboleggia l’uomo dopo la caduta, ma, una volta applicato all’ordine delle cose terrene, diventa sinonimo di salute e amore. Il pensiero esoterico vede questo, non come l’effetto, ma, in realtà, come la causa delle cinque estremità presenti nell’uomo. Questa associazione del numero cinque con la figura umana, comune durante il periodo romanico, si trova in tutto il mondo, dall’Inghilterra all’Estremo Oriente. Agrippa di Nettesheim, raffigurò l’immagine di uomo con braccia e gambe divaricate e relativo pentagramma “.

-Juan Eduardo Cirlot, Un Dizionario dei simboli

Il pentagramma è uno dei simboli più importanti e sacri nella geometria proprio per questo motivo. La geometria è, naturalmente, una chiave della Massoneria ed una delle idee simboleggiate dalla lettera “G”. Questo risulta evidente negli edifici incredibilmente sofisticati che i massoni medievali costruirono, intrecciando la geometria con la gnosi, lasciarono degli edifici che sono testamenti viventi all’antica ricerca per il vero ed eterno Sé:

Si faccia particolare attenzione all’uomo all’interno del pentagramma. L’Uomo Vitruviano, come discusso in precedenza, venne sovrapposto al pentagramma, proprio per la somiglianza tra i 2 simboli. Come le vostre braccia sono simili tra loro, ma diverse dalle gambe, lo stesso vale per il pentagramma: le due braccia del pentagramma sono uguali l’un l’altra, ma diverse dalle due gambe, e viceversa:
Il pentagramma come il simbolo perfetto dell’uomo. Le due “braccia” del pentagramma corrispondono a quelle dell’uomo, come le due “gambe” del pentacolo corrispondono alle gambe dell’uomo.

Questo, naturalmente, ci insegna qualcosa di molto importante riguardo il pentagramma: se la geometria fa parte della Creazione, come ci viene insegnato dalla filosofia massonica, allora il pentagramma non è altro che il modello dell’uomo. Non è infatti solo uguale nella forma, ma si identifica completamente con esso.
In sostanza, quindi, il pentagramma è un componente essenziale della filosofia massonica, in particolare nel tentativo di perfezionare e far risplendere la conoscenza umana: l’attribuzione della “Stella fiammeggiante” ai massoni di ordine superiore non è un caso. Gli esseri umani stessi sono stelle, nel profondo, che brillano per sempre perché la geometria è una legge eterna e costante dell’universo stesso.

Questa stella di cui sto parlando è semplicemente la vostra anima. Come C.W. Lewis afferma:

”Non hai un’anima. Tu sei un’anima. Hai un corpo. “
-C.W. Lewis

Ogni anima è una stella che brilla – questa è saggezza antica.
”Ogni uomo e ogni donna sono una stella.”
-Aleister Crowley, 1904

In massoneria viene spiegato che l’uomo altro non è che la luce al suo interno. Questo è l’antico insegnamento del numero cinque e del pentagramma: cioè che gli esseri umani, come le stelle, sono smisuratamente potenti, un ideale che ogni massone deve raggiungere, dopo aver riconosciuto la fede nella sua anima interna:
… Conisidera il grembiule come uno dei simboli più preziosi che l’ordine ti ha dato … Ricordati che prima lo porterai col lembo sollevato, ottenendo così un emblema con 5 angoli, ad indicare i cinque sensi, per mezzo della quale si entra in contatto con il mondo materiale che ci circonda, osservando però la porzione triangolare sopra, unita a quella quadrangolare di sotto, si ottiene che la natura umana è l’insieme di anima e corpo. “

-W. L. Wilmshurst, Il significato della Massoneria

Quanto più si riesce a comprendere questa verità massonica, cioè il fatto che si è una stella ardente, tanto più si potrà prendere il controllo sul proprio corpo … e modellare il proprio destino.
Questo è, ovviamente, un concetto molto difficile da comprendere, soprattutto nelle culture occidentali che cercano di eliminare il concetto di anima, spiegando il mondo solo con la scienza, bollando coloro che credono nell’anima come sciocchi e non professionali. Le tracce e i reperti che ci hanno lasciato le antiche popolazioni però raccontano una storia ben diversa: credevano nell’anima e ci lasciarono dei reperti simbolici, come il pentagramma e l’ankh, in modo che potessimo recuperare ciò che una volta era conoscenza comune.
Il concetto di anima, per noi, è estraneo: nella società moderna lo abbiamo rinnegato, come detto sopra. I padri fondatori americani, non se lo erano dimenticato e come i massoni ce lo lasciarono in eredità. Le prove abbondano, si pensi, ad esempio, all’enorme pentagramma incorporato nella piantina di Washington:
L’ormai famoso design a pentacolo formato dall’intersezione delle vie a Washington DC, con la ‘testa’ del pentagramma che punta direttamente sulla Casa Bianca.

Anche la bandiera è un simbolo massonico, incorporando essa stessa 50 pentagrammi. Anche il sigillo degli Stati Uniti contiene delle stelle:
Il Pentagono è implicitamente un pentagramma, dal momento che al suo interno forma un pentacolo.

È interessante notare come numerosi governi che conoscono e hanno da tempo compreso questo potere, abbiano incorporato un pentagramma nelle loro bandiere:

Pakistan
Cile
Ghana
Nuova Zelanda
Marocco
Etiopia
Cina
Unione Europea
Filippine
Singapore
Somalia
Bosnia
Nord Corea
Vietnam
Panama
Grenada
Isole Salomone
Algeria
Capo Verde
Brasile

Tutte queste nazioni hanno chiaramente dei pentagrammi nelle loro bandiere. Ad un certo punto della loro storia, i leader di questi paesi scoprirono l’antico significato, la geometria sacra e il potere occulto del pentagramma.
L’origine più probabile di questa saggezza deriva dalla Massoneria, che si diffuse in tutto il mondo nei secoli passati. Il collegamento tra i leader delle nazioni e la Massoneria è ben documentato dagli storici.

Purtroppo, le persone che scoprono il potere dietro questi simboli occulti non sono sempre benevole. Le grandi multinazionali hanno sovvertito il potere del simbolo per raggiungere i loro interessi, non quelli dell’umanità. Stanno utilizzando questo simbolismo per aumentare il loro margine di profitto invece di impiegare queste conoscenze esoteriche per migliorare l’essere umano grazie ai suoi stessi poteri metafisici.

Un piccolissimo esempio di come le corporazioni sfruttano il simbolo:
Alcuni esempi di loghi aziendali dove è presente il pentagramma

Probabilmente non vi sarete mai accorti della grande quantità di pentagrammi utilizzati nei loghi delle multinazionali. Per usare una frase fatta, stanno usando la sua magia contro di voi e contro la vostra mente inconscia, sfruttando e attingendo da ciò che nel 20 ° secolo lo psicologo Carl Jung definì come “inconscio collettivo”:

“La mia tesi dunque, è la seguente: oltre alla nostra coscienza immediata, che è di natura completamente personale e che riteniamo essere l’unica psiche empirica (anche se vi aggiungiamo l’inconscio personale come appendice), esiste un secondo sistema psichico di natura collettiva, universale e impersonale, che è identico in tutti gli individui. Quest’inconscio collettivo non si sviluppa individualmente, ma è ereditato. Esso consiste di forme preesistenti, gli archetipi, che possono diventare consci solo in un secondo momento e danno una forma determinata a certi contenuti psichici.”

Il pentagramma fa appello al nostro “inconscio collettivo” perché i nostri antenati, partendo dai tempi antichi per arrivare al 21 ° secolo, ebbero tutti esperienza di questo simbolo.

Prendiamo ora in considerazione la geometria sacra del pentagramma:
I pentagoni e i pentagrammi mostrano simmetria tra loro e un’infinita espansione frattale. La geometria frattale è evidente ogni volta che una parte di un qualcosa è simile al suo intero. (es. i ramoscelli sembrano rami, che a loro volta somigliano ad alberi, i quali sono rami di grandi dimensioni e così via ecc ….). La geometria frattale si trova in tutta la vita vegetale e minerale. Un seme di una pianta contiene dati sufficienti per costruire una pianta completamente nuova. E, infatti, un singolo filamento di DNA di un animale contiene dati sufficienti per costruire l’intero animale (per questo motivo è possibile la clonazione). La simmetria frattale tra il pentagono e il pentagramma è illustrata qui sotto


Vorrei lasciarvi con un pensiero finale.
Notate come i massoni, nei rosoni delle cattedrali gotiche, spesso includevano dei pentagrammi
Come il Pentagramma al centro del rosone sulla facciata occidentale della Cattedrale di Exeter in Inghilterra (c. 1400).

L’arte esclusivamente massonica di leggere il significato delle chiese e delle cattedrali è andato perduto ai giorni nostri; il rosone e il pentagramma, formano un simbolo complesso che denota la nostra anima e la sorgente del suo potere, una stella fiammeggiante che scorre dal mondo spirituale all’esistenza fisica.
I massoni codificarono questo potente segreto nell’architettura di questa cattedrale. Lo fecero per preservare ai posteri il vero significato del pentagramma. Lo fecero per elevare l’uomo. Le loro motivazioni erano chiaramente l’esatto opposto di quelle che le multinazionali hanno in mente oggi.

Molti di questi Massoni furono nostri antenati. Cercarono, con lungimiranza di trasmettere il messaggio e sembra che in parte ci siano riusciti.
I massoni operativi erano, dunque, davvero “buoni”. Decorarono le loro cattedrali gotiche con rosoni e pentagrammi per un motivo, fu un messaggio per gli spettatori del tempo come per le nuove generazioni : il corpo potrà anche morire, ma l’anima continuerà a risplendere per sempre.

Concludendo, vorrei dirvi un ultima cosa. Quando visualizzerete ancora il numero di cinque o un pentagramma, ripetete tra voi e voi: “Hey, questo è l’uomo, anima e corpo … questo sono io, anima e corpo!”

SONO IO L’UOMO, IO SONO IL PENTAGRAMMA. Dentro il mio corpo, ho un’anima, io sono una stella, una stella che brilla eterna. Sto vivendo, ma morirò. Dormirò, ma in realtà mi sveglierò, morirò, ma vivrò.

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