Indice del forum

L'arrivo all'immortalità degli esseri viventi ...

Forum con tutte le soluzioni "reali" ricercate sulla: salute, benessere, filosofia, amore, Astronomia, occulto, magie, miracoli, Religioni, arte, scoperte, cucina; informatica, lavoro, scuola, giochi, TV, sport, motori, musica, umorismo, annunci, lotterie

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum


Madama Butterfly & Turandot: importanti Opere liriche
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Storia Della Musica: Lirica, Musicisti, Cantautori, Teatro. Cabaret. Corsi gratis ON-LINE per imparare a suonare gli strumenti musicali. Cd, Mp3, Midi
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Settemuse.it

Ospite















MessaggioInviato: Dom Mar 08, 2009 12:51 am    Oggetto: Cool Madama Butterfly & Turandot: importanti Opere liriche
Descrizione: Anteprime mondiali VIDEO al Teatro La Scala di Milano. Biografia di Giacomo Puccini
Rispondi citando

Giacomo Puccini nacque a Lucca il 22 dicembre 1858, ultimo di una dinastia di compositori che da più di un secolo deteneva il monopolio della vita musicale cittadina. Crebbe con sei sorelle e un fratello nella casa di Corte S. Lorenzo. Ricevette i primi insegnamenti musicali dal padre Michele, prima della di lui morte prematura nel 1864. Si iscrisse nel 1868, nella classe di violino, all’Istituto musicale «G. Pacini», una scuola molto rinomata anche fuori Lucca; proseguì poi passando nella classe di composizione, nella quale ebbe come insegnante Carlo Angeloni. Nell’ambiente lucchese nacquero le sue prime composizioni, fra cui la Messa a 4 voci come pezzo per il diploma nel 1880.

Gli anni della formazione milanese e le prime opere
Dal 1880 al 1883 Puccini frequentò il Conservatorio di Milano, dove ebbe come insegnanti Antonio Bazzini e Amilcare Ponchielli. Fermamente deciso a fare soltanto il compositore e non l’insegnante o l’interprete, subito dopo l’esame finale al conservatorio compose la sua prima opera lirica, Le Villi, con cui partecipò, senza successo, al Concorso Sonzogno per opere in un atto. Alcuni amici riuscirono comunque ad organizzare una prima rappresentazione dell’opera nel 1884. Fu così che Giulio Ricordi, il più importante editore musicale italiano, si accorse di Puccini. Non solo inserì Le Villi nel catalogo della sua casa editrice, ma commissionò a Puccini una seconda opera lirica, Edgar. La composizione fu molto lunga e laboriosa, ma la prima assoluta, nel 1889, fu un insuccesso.

L’amore per Elvira e i primi successi
Nel frattempo Puccini si era innamorato di una donna sposata, Elvira Bonturi, che nel 1886 abbandonò il marito per lui. Solamente nel 1904, dopo la morte del primo marito di Elvira, i due poterono legalizzare la loro convivenza e legittimare il figlio Antonio, che aveva già compiuto i 17 anni. Nei primi anni della loro relazione la piccola famiglia visse in difficili condizioni finanziarie in diverse case affittate, talvolta anche ospiti da parenti, separati uno dall’altro. Fu soltanto grazie al sempre maggiore successo della sua terza opera, Manon Lescaut (1893), che Puccini riuscì a creare una solida base economica per sé e la sua famiglia. Nel 1896 con La bohème colse un successo ancora più grande, che si estese presto anche a livello internazionale. Con i lauti guadagni acquistò due edifici a Torre del Lago e Chiatri, a pochi chilometri da Lucca, e li trasformò in due ville di campagna, di cui mantenne la proprietà fino alla morte. Per qualche anno ebbe anche una casa per la villeggiatura a Boscolungo Abetone. A Milano aveva invece un grande appartamento in affitto.

La consacrazione internazionale
Il successo non mancò neppure alle due opere successive, Tosca (1900) e Madama Butterfly (1904), grazie alle quali Puccini divenne il compositore vivente più ricco e famoso. Importanti teatri d’opera all’estero rappresentarono cicli quasi completi delle sue opere alla sua presenza (nel 1905 a Buenos Aires e Londra, nel 1906 a Budapest e Londra, nel 1907 a New York, nel 1908 a Parigi). Nel 1910 per la prima volta una prima assoluta di un’opera di Puccini ebbeluogo all’estero: La fanciulla del West fece il suo debutto a New York, e si trattò di un grandioso evento. Nel 1913 Puccini ricevette da una casa editrice viennese l’incarico, superpagato, di scrivere un’operetta: ne nacque alla fine l’opera successiva, La rondine (1917), con notevoli difficoltà e ritardi a causa della crisi internazionale che, di lì a poco, sarebbe sfociata nella prima guerra mondiale. Puccini trascorse gli anni della guerra, da lui tanto odiata, per lo più in ritiro a Torre del Lago. La prima assoluta dei suoi tre atti unici Il trittico, musicati in quel periodo, ebbe luogo poco dopo la fine della guerra a New York, senza la presenza del compositore. Solo nel 1919 Puccini viaggiò di nuovo verso Londra, e ancora nel 1920 per la prima inglese del Trittico e a Vienna per le prime rappresentazioni in lingua tedesca della Rondine e del Trittico. In entrambe le città quasi tutte le sue opere liriche erano in cartellone nello stesso momento, situazione che si ripeté anche nel 1921 a Montecarlo a conferma della continuità, anzi dell’ampliamento della fama e del successo internazionale di Puccini.

Nonostante questo le sue opere dalla Fanciulla del West in avanti venivano rappresentate sempre più raramente, anche in Italia; evidentemente il linguaggio musicale più complesso e progressista che le caratterizzava era meno apprezzato dal pubblico, che preferiva la ’popolarità’ delle opere precedenti, da Manon Lescaut a Madama Butterfly.

La grande passione per le automobili e le case
In ogni caso i proventi che ricavava dai diritti d’autore bastavano ugualmente a coltivare, anche dopo la guerra, due delle sue passioni predominanti: le automobili (la prima l’aveva comprata già nel 1902 e ne era seguita un’altra dozzina) e, in modo particolare, le case. Nel 1919 comprò la Torre della Tagliata, una casa di origine etrusca nella Maremma proprio vicina al mare. Si liberò presto di quell’edificio solitario e cominciò a far costruire una nuova villa a Viareggio come residenza principale, in sostituzione di quella di Torre del Lago, e vi si trasferì verso la fine del 1921. Prevalentemente in questa casa lavorò alla sua ultima opera lirica, Turandot, di cui aveva cominciato ad occuparsi fino dal 1920. Il lavoro era molto problematico e Puccini più volte pensò di abbandonare l’impresa.

Gli ultimi anni e la malattia
L’opera non era stata ancora completata quando fu diagnosticato un carcinoma laringeo a Puccini, che già da anni lamentava un mal di gola insistente. Per potersi sottoporre alla cura innovativa e sperimentale della radioterapia, Puccini si recò in una clinica specializzata a Bruxelles. Sopravvisse però all’operazione solamente pochi giorni e morì il 29 novembre 1924.
L’incompiuta Opera TURANDOT:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
andò in scena per la prima volta nel 1926 e da allora è una delle opere di Puccini più rappresentate.
Dieter Schickling
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!



L'OPERA Madama Butterfly
Madama Butterfly - opera lirica di G. Puccini
Durante il soggiorno a Nagasaki, Pinkerton, Ufficiale della Marina Americana (tenore), sposa la geisha quindicenne Cio-cio-san (soprano).

Il matrimonio per l'americano è solo un gioco, fatto per vanità e spirito d'avventura, diversamente da Butterfly, la quale si è innamorata di lui tanto da rinnegare fede e famiglia.

Poco dopo l'Ufficiale ritorna in America e non manda più sue notizie per tre anni.

Butterfly però, forte di un amore ardente e tenace, aspetta il suo ritorno "con sicura fede" e, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato dal breve matrimonio, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell'amato, rifiutando le proposte dei pretendenti, trascorrendo la vita quasi in miseria, aiutata dalla fedele Suzuki.

Per toglierle ogni illusione, il Console Sharpless (baritono) si reca da Butterfly per leggerle la lettera ricevuta da Pinkerton in cui egli annuncia il suo ritorno con la moglie americana Kate.

La lettura però è continuamente interrotta da Cio-cio-san che, ingenuamente, crede che il marito torni da lei.

All'improvviso un colpo di cannone annuncia l'arrivo di una nave da guerra nel porto: è la nave di Pinkerton.

Purtroppo le cose si rivelano presto ben diverse da come Butterfly sperava: Pinkerton e la moglie sono tornati per portare il bambino via con loro.

Di fronte all'evidenza dei fatti Butterfly comprende la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all'uomo amato è svanita del tutto e decide quindi di scomparire dalla scena del mondo.

In silenzio, senza clamore, dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si immerge un pugnale nel petto facendo Harakiri.

Quando Pinkerton, sconvolto dal rimorso, entrerà nella casa di Butterfly per chiederle perdono, sarà troppo tardi: la piccola geisha ha terminato di soffrire.


Storia della Madama Butterfly di Giacomo Puccini
Madama Butterfly è un'opera in 2 atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, denominata originariamente "tragedia giapponese in due atti".

Puccini non aveva visitato il Giappone anche se il viaggio faceva parte delle esperienze esotiche di moda a fine '800, ma gli capitò di assistere a New York, nel marzo del 1900, al dramma Madame Butterfly messo in scena da David Belasco.

La tragedia in un atto di Belasco, era tratta a sua volta da un racconto dell'americano John Luther Long che aveva raccolto in una piccola storia i racconti della sorella tornata da un soggiorno in Giappone ed apparso, nel 1898 con il titolo di Madam Butterfly.

Giacomo Puccini, senza capire una parola della recitazione perché non conosceva l'inglese, fu tanto colpito dalla vicenda intima dei protagonisti, dalla carica emotiva, dall'ambientazione esotica, che decise di trarne un'opera lirica.

Questa sarebbe stata la sua sesta opera dopo Le Villi, Edgar, Manon Lescaut, La Bohème e Tosca.

Giacomo Puccini cercò di reperire le informazioni più particolareggiate sul Giappone, i suoi costumi e persino le sue musiche: voleva scrivere un opera giapponese, e ci riuscì tanto che i Giapponesi l'hanno ritenuta da subito propria.

Tramite la moglie dell'ambasciatore giapponese trascrisse alcune melodie di canzoni native, ascoltò dischi giapponesi e si fece correggere i nomi dei personaggi per renderli più realistici.

La sera del 17 febbraio1904, al Teatro Alla Scala di Milano, dove si rappresentò, Madama Butterfly cadde clamorosamente.

Di fronte all'incredibile fiasco Giacomo Puccini riprese in mano il libretto, alleggerì le scene, modificò alcune arie e ripresentò Madama Butterfly a Brescia al Teatro Grande il 28 maggio dello stesso anno e da quel giorno iniziò la sua seconda, fortunata esistenza.

Il Maestro Puccini in seguito ritoccò ancora gli effetti scenici per le rappresentazioni del 1906 al Covent Garden di Londra ed al Theater National de l'Opèra-Comique di Parigi.

Nel 1920 Puccini tornò nuovamente sulla partitura, ripristinando nel primo atto un assolo di Yakusidè, lo zio ubriacone della protagonista, ma l'editore Ricordi non pubblicò mai la nuova versione.

--------------------------------------------------------------------------------

Atto I
Scena Prima: Una casa con giardino sulla collina di Nagasaki che Pinkerton ha comprato per la giovane sposa.
Benjamin Franklin Pinkerton, tenente della marina degli Stati Uniti, accompagnato da Goro, sensale di matrimoni, visita divertito la casa che ha appena acquistato: sta per sposare una giovanissima geisha, Cio-Cio-San, procuratagli appunto da Goro.

Giunge intanto Sharpless, Console Americano, al quale Pinkerton espone, conversando davanti a un bicchiere di whisky, la sua cinica filosofia di «yankee» che vuol godersi la vita, sprezzando rischi e sentimenti altrui. S’è invaghito delle ingenue grazie di Cio-Cio-San e intende ora sposarla secondo il rito giapponese, per novecentonovantanove anni, salvo a prosciogliersi ogni mese.

Sharpless gli fa un garbato rimprovero, lo invita a riflettere, ma alla fine alza il bicchiere con Pinkerton che brinda al giorno in cui si sposerà con una vera sposa americana.


Dal sentiero che si inerpica sulla collina giunge Cio-Cio-San col corteo nuziale.

Il console le rivolge qualche domanda, Cio-Cio-San dice di essere nata a Nagasaki da famiglia un tempo assai prospera, poi finita in miseria, motivo per cui è stata costretta a fare la geisha.

Vive sola, con la mamma e quando gli viene chiesto del padre si rabbuia rispondendo soltanto che è morto.

Il tono di Butterfly cambia quando le viene chiesta l’età, si diverte fanciullescamente a farla indovinare, poi dichiara maliziosa i suoi 15 anni. «L’età dei giochi», commenta Sharpless con tono severo verso Pinkerton.

Giungono la madre e gli altri parenti per la cerimonia e Pinkerton, osservandoli insieme al Console, fa commenti sarcastici.

Sharpless lo esorta ancora a pensarci bene prima di affrontare il matrimonio: «Badate, ella ci crede!»

Intanto, presentati i parenti, Butterfly trae in disparte Pinkerton per mostrargli alcuni oggetti che ha portato con sé in dote: dei fazzoletti, una pipa, una cintura, uno specchio, un ventaglio, un vaso di tintura per il trucco tradizionale.

Mostra infine un astuccio lungo e stretto, ma alla richiesta di Pinkerton di vedere cosa contiene, essa lo ripone in tutta fretta, dicendo che c’è troppa gente intorno.

Si avvicina Goro e spiega sottovoce che si tratta della lama con cui il padre si è suicidato su "invito" dell’Imperatore.

In attesa dell’inizio della cerimonia, Cio-Cio-San confessa a Pinkerton, a dimostrazione della sua devozione, di essere salita il giorno prima alla Missione per rinnegare la sua fede e farsi cristiana.

Si celebrano finalmente le nozze, il console e i funzionari se ne vanno, mentre tutto il parentado si trattiene per festeggiare.

Pinkerton cerca di affrettare il brindisi in modo da sbarazzarsene al più presto, impaziente di trovarsi solo con Butterfly.

S’ode di lontano la voce terribile dello Zio Bonzo, che irrompe furibondo, avendo scoperto che Cio-Cio-San ha rinnegato la fede degli avi.

Il Bonzo, cacciato da Pinkerton, la maledice rinnegandola a sua volta, e s’allontana seguito dai parenti.

Il pianto di Butterfly viene placato da Pinkerton, infiammato dal desiderio, mentre scende la notte.

L’ingenua fanciulla risponde teneramente alle appassionate parole del marito che, stringendola in un abbraccio, lentamente, la conduce all’interno della casa.

--------------------------------------------------------------------------------

Atto II
Scena prima - L’interno della casa di Butterfly tre anni dopo
La fedele Suzuki prega davanti alla statua di Budda perché Cio-Cio-San non pianga più.

Da tre anni, infatti, la poverina aspetta il ritorno di Pinkerton, partito per gli Stati Uniti con la promessa di ritornare a primavera, nella stagione in cui i pettirossi fanno il nido.

Ed ella spera ancora, nonostante i dubbi di Suzuki, che un bel giorno spunterà all’orizzonte la nave di Pinkerton e il suo sposo salirà la collina chiamandola con gli affettuosi vezzeggiativi di un tempo.

Sopraggiunge Goro con Sharpless, il quale ha ricevuto una lettera da Pinkerton con un messaggio per Cio-Cio-San. Butterfly è raggiante di gioia e dà il benvenuto al console che non ha il coraggio di comunicarle che Pinkerton si è risposato in America e che verrà a Nagasaki con la sua nuova sposa.

Butterfly, d’altra parte, sembra quasi voler ritardare la lettura della lettera con domande d’un patetico candore: quando rifanno il nido i pettirossi in America?

Goro, in disparte, fa commenti sarcastici e Cio-Cio-San informa il Console di come il sensale insista per trovarle un nuovo marito.

Uno dei pretendenti è il ricco Yamadori, che giunge poco dopo in gran pompa accompagnato dai suoi servi, ricevuto da Butterfly con scherzosa impertinenza. Per quante promesse le faccia di esserle eternamente fedele e per quanto Goro ne celebri le ricchezze, Cio-Cio-San non vuole saperne, orgogliosa nella sua tenace convinzione di essere ancora sposata con Pinkerton, anche secondo la legge americana.

Uscito Yamadori, Sharpless comincia con imbarazzo a leggere la lettera di Pinkerton, continuamente interrotto da Butterfly che interpreta ogni parola alla luce della sua illusione.

Quando il Console giunge alla frase «A voi mi raccomando, perché vogliate con circospezione prepararla…», Butterfly si alza ansiosa e felice credendo che alluda al ritorno del marito.

Il Console piega la lettera e la ripone in tasca, poi cerca di farle capire la verità in altro modo: "Che fareste … s’ei non dovesse ritornar più mai?" Cio-Cio-San s’arresta immobile e risponde sommessa che le alternative sono due: tornare a fare la geisha o morire.

Sharpless è vivamente commosso e con tenerezza paterna, cercando di toglierle l’ultima illusione, la esorta a pensare a se stessa, al suo futuro, sposando il ricco Yamadori.

Offesa, Butterfly chiama Suzuki e le chiede di accompagnare alla porta il Console, ma poi all’improvviso corre nella stanza accanto e ritorna trionfante con un bambino in braccio: se Pinkerton l’ha scordata, potrà scordare anche suo figlio? Il console, profondamente turbato, promette che informerà Pinkerton dell’esistenza del bambino ed esce.

Subito dopo entra furente Suzuki che trascina Goro: il «rospo maledetto» va in giro raccontando a tutti che nessuno sa chi sia il padre del bambino.

Butterfly, esasperata, corre al reliquiario, prende il pugnale del padre, afferra Goro per la gola e minaccia di ucciderlo, ma in quel momento un colpo di cannone annuncia l’entrata in porto di una nave.

Cio-Cio-San si precipita fuori e, con un cannocchiale, cerca di individuare la bandiera della nave, quindi, esultante ne grida il nome: «Abramo Lincoln!»; la sua gioia è immensa, irride ai dubbi di tutti, esalta la sua certezza e l’amore che trionfa; ordina a Suzuki di cogliere tutti i fiori del giardino per adornare la casa e ricevere degnamente lo sposo.

Le due donne cospargono tutto con i fiori raccolti, poi, dopo aver indossato l’abito da sposa, Cio-Cio-San si accoccola con Suzuki e il bambino davanti allo shosi in attesa dell’arrivo di Pinkerton.

A poco a poco la notte si dilegua, giunge l’alba, s’odono di lontano voci di pescatori.

Butterfly, che ha vegliato tutta la notte, si lascia convincere da Suzuki ad andare a riposare un poco, col bambino, con la promessa che verrà svegliata all’arrivo del marito.

Pinkerton si presenta subito dopo, in compagnia di Sharpless e di Kate, la moglie americana, che resta ad aspettare in giardino. Informato dal console del figlio che Butterfly gli ha dato, è infatti salito alla casa sulla collina per convincerla ad affidargli il piccolo.

Quando apprende da Suzuki come Butterfly lo abbia atteso in quei tre anni, si allontana col cuore gonfio di rimorso, mentre Kate e il console attendono nel giardino che Cio-Cio-San si svegli e che Suzuki la prepari alla tragica verità.

Butterfly si desta, chiama Suzuki, entra sollecita nella stanza, vede il Console e pensa, in grande agitazione, di trovare anche Pinkerton, magari nascosto per farle una sorpresa. Scorge invece Kate, sulla terrazza, ed è colta da un brutto presentimento.

Interroga Suzuki su Pinkerton mentre fissa Kate, quasi affascinata e finalmente comprende chi è. Kate allora si avvicina e, chiedendole perdono per il male che inconsapevolmente le ha fatto, si mostra amorevolmente disposta ad avere cura del bambino e a provvedere al suo avvenire.

Butterfly li congeda rispondendo che consegnerà il piccolo soltanto a "lui", se avrà il coraggio di presentarsi mezz’ora dopo.

Rimasta sola crolla a terra, ordina a Suzuki di chiudere le imposte e di ritirarsi nell’altra stanza con il bambino.

Rimasta sola Butterfly toglie da uno stipo un gran velo bianco che s’avvolge intorno al collo, estrae dall’astuccio di lacca il coltello di suo padre e legge con solennità le parole incise sulla lama: «Con onor muore chi non può serbar vita con onore».

Sta per compiere harakiri, quando all’improvviso Suzuki spinge nella stanza il bambino. Butterfly lascia cadere il coltello, si precipita verso il piccolo, lo abbraccia soffocandolo di baci e, dopo avergli rivolto uno straziante addio, gli benda gli occhi e lo fa sedere, mettendogli in mano una bandierina americana.

Quindi raccoglie il coltello, si ritira dietro il paravento e si uccide. Nello stesso istante, chiamandola da lontano, entra nella stanza Pinkerton, che s’inginocchia singhiozzante sul suo corpo esanime.


FOTO, TUTTE LE SCENE TEATRALI DI MADAMA BUTTERFLY, ALTRE OPERE, ARTE, CULTURA ED ALTRO:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Spostato: Gio Dic 08, 2016 1:54 am da zmassimo
da Informatica, Software, Linguaggi, Web, Telefonia, Cam, Satellitari e similari ... a Storia Della Musica: Lirica, Musicisti, Cantautori, Teatro. Cabaret. Corsi gratis ON-LINE per imparare a suonare gli strumenti musicali. Cd, Mp3, Midi
Adv



MessaggioInviato: Dom Mar 08, 2009 12:51 am    Oggetto: Adv






Torna in cima
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Storia Della Musica: Lirica, Musicisti, Cantautori, Teatro. Cabaret. Corsi gratis ON-LINE per imparare a suonare gli strumenti musicali. Cd, Mp3, Midi Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ore
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum




contatore di visite gratis
Besucherzähler
contatore di visite gratis



L'arrivo all'immortalità degli esseri viventi ... topic RSS feed 
Powered by