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La Storia del Titanic
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Sapere.it

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MessaggioInviato: Sab Mar 04, 2006 10:58 am    Oggetto: Warning ! La Storia del Titanic
Descrizione: Titanic: la storia di un naufragio, la fine di un'epoca
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Titanic: la storia di un naufragio, la fine di un'epoca
La notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912 si verificò quello che viene ricordato come il naufragio più tragico della storia. Parliamo del Titanic, il transatlantico che affondò proprio durante il suo viaggio inaugurale (a quattro giorni dalla partenza) verso l’America 100 anni orsono e che costò la vita a più di 1500 persone delle 2223 imbarcate.

Il naufragio del Titanic lasciò particolarmente sconvolta l’opinione pubblica in quanto, fin dall’inizio, se ne era parlato come una delle navi più sicure e all’avanguardia mai realizzate fino ad allora, oltre che la più grande del mondo. Lo dimostra anche l’ingente costo che l’opera comportò, circa 1,5 milioni di sterline pari a 95 milioni di odierni euro, e il numero di operai impiegati, quasi 3000 per un’imbarcazione del peso di 46.328 tonnellate e una lunghezza di 269 metri. Naturalmente, per ammortizzare i costi, i biglietti di prima classe ebbero un prezzo a dir poco esorbitante per l’epoca, circa 3.100 dollari (70.000 euro odierni) mentre quelli di terza classe 32 dollari.

La costruzione del Titanic ebbe inizio il 31 marzo 1909 su progetto di William Pirrie e dell'architetto Thomas Andrews nei cantieri navali di Belfast in Irlanda, con lo scopo di offrire un collegamento settimanale ed efficiente con l’America. Esattamente il 31 marzo di tre anni dopo, il Titanic era completato e pronto a partire dal porto di Southampton per la sua prima traversata: certo, però, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe stata anche l’ultima.

Alla base del disastro, la collisione con un iceberg di cui l’equipaggio si accorse troppo tardi. Inutili, infatti, le manovre per cercare di evitarlo. L’impatto avvenne alle 23:40 del 14 aprile e nel giro di 2 ore e 40 minuti il transatlantico affondò spezzandosi in due. In base alle ricostruzioni successive, è stato appurato che il Titanic viaggiava a una velocità molto sostenuta (circa 22,5 nodi) che può aver influito sull’impossibilità di effettuare manovre per aggirare l’ostacolo.

Inoltre, dalle indagini e dal processo, emerse che l’equipaggio sarebbe stato sprovvisto di binocoli e cannocchiali, ciò impedì un precoce avvistamento dell’iceberg che avvenne a occhio nudo quando ormai era già troppo vicino.

L’inchiesta apertasi dopo il naufragio mise anche in luce come, lo stesso 14 aprile alle ore 13.30, al direttore della compagnia White Star (di cui il Titanic era la punta di diamante), Bruce Ismay che si trovava a bordo, fu consegnato un messaggio in cui veniva segnalata la presenza di ghiaccio proprio sulla rotta del transatlantico. Ismay decise che sarebbe stato opportuno spostare di poco la rotta della nave senza , tuttavia, diminuirne la velocità, provvedimento che evidentemente non fu sufficiente.

L’affondamento del Titanic, oltre ad aver segnato tragicamente la storia, è stato visto come il simbolo della fine di un’epoca. Un’epoca di sfarzo e di progresso sia scientifico che tecnologico che contraddistinse quella che gli storici hanno definito la Belle époque che si concluse definitivamente pochi anni dopo con lo scoppiò della Prima Guerra Mondiale (nel 1914). Le speranze, i sogni e le aspettative riposte in un mezzo simbolo del progresso, naufragarono insieme con i suoi artefici.

Nel 2012 in occasione del centenario, il relitto del Titanic che si trova a circa 4000 metri di profondità al largo di Terranova, viene inserito nella Convenzione dell'Unesco per la protezione del patrimonio culturale subacqueo. Fino a prima del centenario, i suoi resti non potevano essere protetti dall’Unesco in quanto la Convenzione si applica solo ai relitti sommersi da almeno un secolo. Adesso, anche il Titanic può beneficiare di questo privilegio.

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RITROVAMENTO DEL RELITTO DOPO 30 ANNI:
Lo scopritore dell'iconico transatlantico affondato nel 1912, Robert Ballard, racconta cosa il futuro potrebbe avere in serbo per l'RMS Titanicdi Jane J. Lee
La partenza dell'RMS Titanic da Belfast, in Irlanda, per un viaggio di collaudo nel 1912. Fotografia dalla Hulton-Deutsch Collection, Corbis

I rusticles di ruggine sul Titanic, affondato un secolo fa.
Titanic come non lo si era mai visto.Il Titanic affonda. Di nuovo.Il Titanic sotto assedio.Le crociere-disastro che hanno cambiato la navigazione...Esattamente trent’anni fa, il 1 settembre del 1985, l’esploratore oceanico Robert Ballard si trovò di fronte a quella che si sarebbe rivelata la scoperta più importante della sua vita: il relitto del Titanic, adagiato sul fondo dell'Atlantico a 3.800 metri di profondità.

La scoperta di uno dei relitti più famosi del mondo ha dato il via ad anni di ricerche, a operazioni di recupero dei manufatti presenti sulla nave e a un'impennata del turismo locale, il tutto insieme alla preoccupazione crescente di capire come preservare i resti del transatlantico.

Il Titanic è stato ritrovato a circa 612 chilometri a Sud-est di Terranova, in acque internazionali. In base alle leggi marittime, un relitto che si trovi in queste acque non risponde ad alcuna giurisdizione nazionale. Poiché la compagnia che possedeva il Titanic è andata in bancarotta ormai molto tempo fa, chiunque abbia l’equipaggiamento giusto e l’esperienza per raggiungere la nave può immergersi per visitarla. E fare ritorno sulla terraferma con i reperti trovati al suo interno.

I visitatori sono già riusciti a lasciare le loro tracce: nell’area del relitto ci si imbatte facilmente in rifiuti moderni e secondo alcuni esperti i sommergibili hanno danneggiato il transatlantico, fermandovisi sopra o andandoci a sbattere. Anche i processi naturali stanno inesorabilmente contribuendo a distruggere quel che resta del Titanic. Alcuni particolari molluschi hanno divorato il legno, mentre i microrganismi si sono mangiati i metalli formando i rusticles, formazioni di ruggine dalla forma simile a quella delle stalattiti.

Anni di dispute legali sul relitto sono riusciti a risolvere ben poco. Ma secondo Ballard, esploratore National Geographic, si inizia a intravedere un barlume di speranza.

Cosa ha in serbo il futuro per il Titanic?
Una buona notizia è che ormai il transatlantico si trova sott’acqua da più di un secolo. Rientra perciò in una categoria nuova, quella di sito storico UNESCO. L’altra è che il Canada rivendicherà l’area sulla quale si trova. Oggi il relitto giace oltre la Zona economica esclusiva (ZEE) del Canada, ma il governo può fare richiesta affinché questa venga estesa. Si tratterebbe di una continuazione della piattaforma continentale: se puoi provare che la piattaforma continentale del tuo Paese supera i 320 chilometri, puoi rivendicare quel territorio. Il Titanic si trova sulla piattaforma continentale. E, alla fine, le operazioni di recupero hanno raggiunto il punto di non ritorno.

E per quanto riguarda la nave in sé? In che condizioni si trova?
La maggior parte dei danni sono da attribuirsi agli esseri umani che la visitano. Lo scafo è molto resistente e la parte di prua è ben incassata nel fondale, il che permette alla struttura del transatlantico di rimanere un tutt’uno.
Quello che si può notare sono invece le parti superiori, più fragili, che stanno collassando su sé stesse. Lo scafo dovrebbe poter resistere a lungo, proprio perché la prua ha sbattuto sul fondale, sprofondandovi per quasi 30 metri. Siamo in possesso delle tecnologie necessarie a preservare la nave. È possibile conservarla e preservarla in situ, ma chi lo farebbe?

È una questione di soldi?
Lo è, il problema non sono le tecnologie a nostra disposizione. E non parliamo di milioni di dollari, il costo sarebbe in linea con quello richiesto dalle operazioni di conservazione e preservazione di un edificio. Quando l’ho visto per la prima volta ho notato subito la pittura anti-vegetativa rosa e il fatto che sopra non vi stava crescendo nulla. Un secolo dopo, la pittura fa ancora il suo lavoro. Perché dunque non applicarla su tutto lo scafo, in modo da evitare che si apra in più parti?

Cosa possiamo dire del turismo verso il sito del Titanic? Che è arrivato al culmine, ma non frutta abbastanza per poter sostenere i costi delle spedizioni. Quante ne sono state fatte quest’estate? Nessuna. Guardando ai tassi di crescita delle visite negli ultimi 30 anni, in pratica non ci sono state nuove spedizioni dopo la nostra, nel 2004. Credo che nell’ultimo decennio nessuno si sia spinto fino al relitto.


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Spostato: Gio Nov 24, 2016 10:19 pm da zmassimo
da POST da sistemare, potenzialmente pericolosi, OT, CRITICHE, ARCHIVIO GENERICO e Trash a Storia Dei Secoli. Antico e moderno: cultura, arte, pittura, scultura, mitologia, musei, disegno, libri, poesia, fotografia, modelli, collezioni, mode
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MessaggioInviato: Sab Mar 04, 2006 10:58 am    Oggetto: Adv






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