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Rapporti con animali, piante e natura. Medicina veterinaria - L'incredibile viaggio delle farfalle monarca

hfy962464 - Lun Ago 27, 2018 8:33 am
Oggetto: L'incredibile viaggio delle farfalle monarca
Esiste un solo insetto capace di volare per migliaia di chilometri da nord a sud per fuggire ai rigori dell'inverno e poi ripercorrere la stessa rotta a ritroso in primavera: è la farfalla monarca. La sua migrazione annuale, studiata dai biologi e ammirata dai turisti di tutto il mondo, è un fenomeno straordinario unico in natura e ancora oggi avvolto dal
mistero.

Con l'approssimarsi della primavera, come ogni anno sta per iniziare il viaggio di ritorno per milioni di farfalle monarca (Danaus plexippus) che, dopo aver trascorso l'inverno in Messico, torneranno a colorare Canada e Nord America.

La migrazione di questo splendido insetto è un evento unico in natura: al pari degli uccelli, infatti, tra ottobre e inizio novembre giganteschi stormi di monarca affrontano un viaggio lungo migliaia di chilometri verso sud, ovvero verso le zone montuose della California per le monarca che vivono negli Stati Uniti occidentali e verso il Messico per quelle che abitano a oriente delle Montagne Rocciose. Qui cadranno in una sorta di letargo, tecnicamente una semi-ibernazione, fino a febbraio inoltrato, per poi far ritorno al luogo di origine ripercorrendo la rotta a ritroso.

Anche se non è l'unica farfalla a compiere una migrazione, quella della monarca è la più lunga e incredibile mai osservata tra gli insetti anche perché compiuta dalla stessa generazione di farfalle, mentre negli altri casi si tratta di un biglietto di sola andata. Per questo motivo la sua migrazione annuale è tanto studiata dagli scienziati e in gran parte resta un vero mistero della natura.

Lo sapevi che le ali delle farfalle sono ricoperte di scaglie? Il loro nome scientifico, lepidottero, significa proprio "ali con le scaglie" da lepido, scaglia, e pteròn, ala. Guarda una loro foto al microscopio.
Inoltre, questi insetti utilizzano ben 6 tecniche diverse per spostarsi in volo: scoprile qui.

Ma cosa le spinge a compiere un viaggio tanto faticoso quanto straordinario? Il misterioso meccanismo che regola la migrazione delle farfalle monarca è da anni oggetto di studio da parte dei biologi di tutto il mondo. Secondo le ultime ricerche svolte dalla University of Massachusetts Medical School, recentemente pubblicate su Current Biology, il freddo giocherebbe un ruolo cruciale non solo per innescare la migrazione verso sud, ma anche per dare il via al loro ritorno verso Nord ogni primavera.

La ricerca americana rivela come senza l'esposizione al freddo la farfalla monarca continuerebbe a volare verso sud anziché ripercorrere la rotta di andata per tornare verso nord. Sarebbe allora per questo motivo che queste variopinte farfalle attraversano ogni anno lunghe distanze per andare a svernare in una regione relativamente piccola sulla cima di montagne coperte di brina.

Quando giungono a destinazione nel mese di novembre, gli insetti si riuniscono in enormi gruppi di decine di migliaia di individui e si aggrappano ai tronchi e ai rami degli alberi. Sempre secondo lo studio americano, proprio questo raggruppamento fitto fitto, unitamente alla copertura offerta dalla foresta, procurerebbe un particolare microambiente in grado di proteggere le farfalle da condizioni ambientali estreme: il freddo sarebbe sufficiente a mantenere il metabolismo basso, ma non troppo da provocarne il congelamento. In primavera, la nuova variazione di temperatura farebbe scattare il risveglio delle monarca inducendole a ripercorrere la stessa rotta a ritroso verso il loro luogo d'origine.

Ma come fanno a ritrovare il luogo sacro delle loro origini? Pare grazie a una sorta di GPS per farfalle.

Il complesso meccanismo di migrazione della farfalla monarca si lega indissolubilmente a quello di riproduzione. Il suo ciclo di vita è strutturato su 4 generazioni all'anno, ciascuna delle quali svolge compiti ben definiti sia nei confronti della migrazione annuale che della riproduzione.

Nascere in un periodo o nell'altro, tuttavia, non è la stessa cosa sia in termini di durata della vita che di attività svolte: la generazione che compie il lungo viaggio verso sud per poi tornare al nord vive 6 mesi, mentre le altre tre generazioni ne vivono appena 2. Inoltre, le monarca che vivono durante l'estate sono dedite all'accoppiamento e alla deposizione delle uova, mentre con l'arrivo dell'autunno le farfalle smettono di riprodursi e pensano solo a nutrirsi per essere in grado di compiere il lungo viaggio.

Ma saranno solo le monarca nate tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno a partire verso sud per l'epico viaggio di andata e ritorno.

Ricordi di gioventù: secondo alcuni studi, le farfalle potrebbero ricordare alcune esperienze sensoriali avute da giovani, ossia allo stadio larvale.

Prima di partire, le farfalle monarca fanno una vera e propria scorpacciata di nettare per prepararsi al lungo viaggio. Ma è un errore pensare che durante la migrazione non si nutrano: le monarca, infatti, continuano ad alimentarsi sostando di tanto in tanto sui fiori che incontrano lungo la strada, dando vita a uno spettacolo affascinante.

E per succhiare il dolcissimo nettare le farfalle utilizzano la "spiritromba", una specie di minuscola proboscide arrotolata che inseriscono direttamente nel fiore (qui una al microscopio).

Mangiare questi fiori rosa per il bruco della fotografia non significa solo nutrimento ma è un modo per immagazzinare nei suoi tessuti un’arma contro i predatori.

La pianta di Asclepias, elemento principale della sua dieta, contiene infatti delle sostanze tossiche non dannose per il bruco e per la farfalla che diventerà dopo la metamorfosi. Lo sono invece per gli uccelli che se cercheranno di cacciare le farfalle monarca (Danaus plexippus) o i loro bruchi incapperanno in tremendi mal di pancia.

Sulle montagne del Michoacan, un piccolo stato della federazione messicana a circa 180 chilometri a ovest di Città del Messico, si estende la Riserva della Biosfera delle Farfalle Monarca, 56 milioni di ettari di foresta ricoperta di pini, querce e conifere locali che ogni inverno ospita milioni di farfalle monarca (circa 80 secondo gli ultimi dati) giunte qui dal nord America.

La riserva, creata nel 1980 per proteggere l'habitat invernale di questa straordinaria farfalla, nel 2008 è entrata a far parte dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO.

La monarca è tanto nota nel Nord America da essere stata nominata "insetto nazionale" degli Stati Uniti e del Canada.

Pur essendo un lepidottero appartenente a una famiglia di insetti tipicamente tropicali, i danaidi, nei millenni la monarca si è stabilita nell'America settentrionale per una questione... alimentare. Questa regione, infatti, è molto ricca di asclepiadacee, le uniche piante su cui la monarca depone le uova e che costituiscono il nutrimento del loro bruco.

Tuttavia, non sopportando i rigidi inverno del nord, dopo aver sfruttato l'abbondanza di cibo della stagione estiva la farfalla monarca parte in massa verso sud, dove trascorrerà l'inverno.

L'alta tecnologia delle ali di farfalla: dai monitor ultrapiatti alle applicazioni industriali.

Con l'approssimarsi della primavera, come ogni anno sta per iniziare il viaggio di ritorno per milioni di farfalle monarca (Danaus plexippus) che, dopo aver trascorso l'inverno in Messico, torneranno a colorare Canada e Nord America.

La migrazione di questo splendido insetto è un evento unico in natura: al pari degli uccelli, infatti, tra ottobre e inizio novembre giganteschi stormi di monarca affrontano un viaggio lungo migliaia di chilometri verso sud, ovvero verso le zone montuose della California per le monarca che vivono negli Stati Uniti occidentali e verso il Messico per quelle che abitano a oriente delle Montagne Rocciose. Qui cadranno in una sorta di letargo, tecnicamente una semi-ibernazione, fino a febbraio inoltrato, per poi far ritorno al luogo di origine ripercorrendo la rotta a ritroso.

Anche se non è l'unica farfalla a compiere una migrazione, quella della monarca è la più lunga e incredibile mai osservata tra gli insetti anche perché compiuta dalla stessa generazione di farfalle, mentre negli altri casi si tratta di un biglietto di sola andata. Per questo motivo la sua migrazione annuale è tanto studiata dagli scienziati e in gran parte resta un vero mistero della natura.

Lo sapevi che le ali delle farfalle sono ricoperte di scaglie? Il loro nome scientifico, lepidottero, significa proprio "ali con le scaglie" da lepido, scaglia, e pteròn, ala. Guarda una loro foto al microscopio.
Inoltre, questi insetti utilizzano ben 6 tecniche diverse per spostarsi in volo: scoprile qui.
| © Frans Lanting/Corbis
12 Marzo 2013

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